antonio de meo
Una fiaccolata in ricordo di Emanuele Zanna
L’iniziativa in ricordo del 36enne di Giulianova morto dopo un'aggressione si terrà lunedì 26 novembre a Teramo
L’iniziativa in ricordo del 36enne di Giulianova morto dopo un'aggressione si terrà lunedì 26 novembre a Teramo
“La criminalità si sviluppa laddove la società rimane indifferente”: il candidato sindaco Francesco Tommolini ha presentato la lista e il programma del Carroccio
Lucia Di Virgilio, il cui figlio 23enne fu ucciso a pugni da due rom nel 2009 a Villa Rosa, motiva la sua candidatura nel partito del Carroccio: “Non voglio voti, la mia presenza è solo a garanzia di un programma elettorale che ha come priorità il ripristino della sicurezza a Martinsicuro”
La sentenza del Tribunale dei Minori dell’Aquila ha condannato i due nomadi autori del delitto del giovane di Castel di Lama. Il terzo rom invece per la giovane età non è imputabile. Presenti alla sentenza i familiari di De Meo e quelli di Emanuele Fadani
È stata organizzato per sabato 28 novembre un corteo pacifico che si snoderà per le vie di Alba Adriatica e che ricorderà oltre al commerciante ucciso a calci e pugni da tre rom anche il giovane Antonio De Meo, morto in circostanze simili tre mesi fa a Villa Rosa.
Il rito religioso, officiato dal vescovo Michele Seccia, si terrà sabato 14 novembre alle 14 nella chiesa di Santa Eufemia. Previsto un bagno di folla a dare l’estremo saluto al commerciante ucciso dai tre rom. Predisposto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per assicurare che la cerimonia funebre non sia disturbata dal riemergere di tensioni.
La sezione abruzzese del partito "lumbard" reagisce alla morte di Emanuele Fadani con un manifesto di forte impatto. Razzismo o comprensibile paura?
OMICIDIO FADANI Indagati per concorso in omicidio volontario Sante Spinelli (23 anni) e Danilo Levakovic (20), che però si dichiarano innocenti. L'assessore Di Felice: «La giustizia italiana non esiste». Alle 18,30 manifestazione in piazza dei cittadini albensi
Dalle prime ricostruzioni fornite dai Carabinieri la morte del 37enne Emanuele Fadani, del 1972 sarebbe stata provocata da un diverbio con alcuni italiani di etnia rom
Il sindaco Di Salvatore si esprime sull’iniziativa nata in città per dedicare al giovane di Castel di Lama ucciso a Martinsicuro un’area verde o comunque un angolo della città.
E’ la proposta lanciata da un cittadino di Martinsicuro su un blog locale: dedicare al giovane lamense l’area di Villa Rosa che è stata scenario del delitto. «Per riflettere su quanto accaduto e rivitalizzare quella parte della città».
Il diciassettenne accusato della morte di Antonio De Meo e rinchiuso nell’istituto minorile di Roma, avrebbe subito un pestaggio da parte di altri detenuti che conoscevano il motivo del suo arresto
Nessun perdono per gli assassini del giovane ucciso a Martinsicuro lo scorso dieci agosto: la famiglia ricorda il figlio 23 enne sulle pagine del noto quotidiano e si esprime nei confronti degli autori dell’efferato gesto
Nazzareno Guarnieri, presidente della Federazione Rom e Alexian Santino Spinelli, docente universitario, si esprimono sulla morte di Antonio De Meo e ribadiscono la necessità di efficaci politiche di integrazione per combattere la devianza dei giovani rom.
In base ai risultati dell’autopsia, a causare la morte del ragazzo sarebbe stata un’ampia emorragia cerebrale causata dai colpi ricevuti. Sul corpo nessuna traccia di escoriazioni: segno che non si è difeso durante l’aggressione.
Emerge da una Tac fatta mercoledì sul corpo del ragazzo assalito da tre minorenni
Un litigio per via di una bici, un’aggressione di tre contro uno, uno scooter che brucia nella notte e mette i Carabinieri sulla strada giusta. «Pensavamo fosse solo tramortito», dicono del povero Antonio De Meo i tre minorenni sotto accusa
I Carabinieri di Alba Adriatica e la magistratura inquirente stanno sentendo tutti i presenti nel momento dell'aggressione ad Antonio De Meo. Devono accertare il ruolo di coloro che erano presenti ad una morte tanto assurda