CASTEL DI LAMA – «Non potremo mai perdonare i tre minorenni che hanno stroncato la vita di Antonio a soli 23 anni»: i genitori e i fratelli del giovane ucciso a pugni da tre rom lo scorso dieci agosto a Martinsicuro indirizzano al Corriere della Sera una lettera nella quale, attraverso il ricordo di Antonio come figlio e fratello, si evince un dolore profondo e lancinante che non concede spazio a nessuna forma di perdono verso gli autori di un gesto tanto efferato.

Riportiamo integralmente il testo scritto dai familiari del ragazzo:

«Antonio era il fratellino più piccolo, il terzo figlio dopo Maria e Nicola. Era il nostro cucciolo di casa, coccolato da tutti, cresciuto con tanto amore e tante attenzioni proprio perché era il più giovane.

Legatissimo a tutti noi, nonostante abitasse a Bologna dove frequentava l’Università, si preoccupava sempre della mamma e del papà a cui faceva mille raccomandazioni al telefono. Per le sue nipotine stravedeva; giocava con loro, uscivano insieme; sempre buono e disponibile ad aiutarle, ma anche a rimproverarle al momento giusto.

Sembravano come fratelli. Un ragazzo dolcissimo, sorridente, sempre pronto ad aiutare persone in difficoltà, amava tantissimo la natura e tutto ciò che la riguardava. Aveva molti progetti per la sua vita; progetti che ora sono morti con lui.

Era un ragazzo esemplare; ha sempre lavorato tanto e qualsiasi lavoro trovasse era sempre contento pur di essere indipendente. Avrebbe potuto riposarsi in questi mesi, divertirsi come fanno tutti i ragazzi della sua età, ma ha preferito trovare un lavoro e non essere di peso alla famiglia. Ci disse che aveva trovato impiego a Villa Rosa per un mese; era entusiasta perché con quello stipendio si sarebbe potuto pagare almeno tre mesi di affitto a Bologna e avrebbe potuto dedicarsi con maggior tranquillità agli studi. Era un ragazzo speciale perché trovare un ragazzo così oggi è molto raro. Noi non potremmo mai perdonare tre minorenni che hanno stroncato la vita di Antonio a soli 23 anni.

Lui aveva un’intera vita davanti, piena di sogni e speranze. Ma tutto questo è stato brutalmente interrotto la tragica notte del 10 agosto.

Ciao Antonio, sarai sempre nei cuori di tutti Noi.

Lucia, Giuseppe, Maria e Nicola».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.255 volte, 1 oggi)