ALBA ADRIATICA – Lunedì nel tardo pomeriggio sono ancora in corso gli interrogatori fiume per risalire all’esatta dinamica dei fatti che hanno portato alla morte il giovane Antonio De Meo. I Carabinieri di Alba Adriatica e il magistrato competente stanno mettendo sotto torchio tutti i presenti nel momento della tragedia avvenuta in chiosco di via Turati a Villa Rosa, per ricostruire dinamica e responsabilità di una morte assurda.

Una rissa, un’aggressione a quanto risulta, un episodio di violenza avvenuto di notte, e che preoccupa maggiormente perché vede coinvolti giovani, anzi giovanissimi. Fra i presenti, infatti, ci sono anche dei minorenni e lo confermano proprio gli inquirenti.

I Carabinieri in particolare stanno interrogando quattro minorenni e la loro attenzione si starebbe concentrando su due dei ragazzi. L’ipotesi sarebbe quella di omicidio preterintenzionale e la lite sembrerebbe essere stata scatenata da futili motivi.

Tutto il gruppo è composto da adolescenti della zona di Martinsicuro, Villa Rosa e Alba Adriatica. I militari del maresciallo Biscozzo, allertati immediatamente dal gestore del chiosco dove è avvenuta la tragedia, hanno poi identificato i componenti del gruppo e li hanno sottoposti a fermo. Ora rimane da stabilire chi ha sferrato il colpo mortale, come sono andati esattamente i fatti.

I primi esiti degli interrogatori in corso per tutta la giornata di lunedì saranno resi noti martedì mattina nel corso di una conferenza stampa presso la caserma del Comando Carabinieri di Alba Adriatica. Essendo coinvolti anche dei minorenni, le indagini in corso sono coordinate dal Tribunale dei Minori dell’Aquila. Ancora non si sa nulla degli esiti dell’autopsia sul corpo del povero giovane.

Antonio De Meo, 24enne originario della vicina Castel di Lama, nelle ore precedenti alla tragedia che ne ha troncato la giovane vita aveva lavorato presso lo stabilimento balneare dell’hotel Maxim’s di Villa Rosa di Martinsicuro. Da quanto afferma la direzione dell’hotel, il giovane vi lavorava da appena cinque giorni. Dopo il lavoro, il meritato svago mangiando un panino in chiosco a Villa Rosa. Poi la tragedia.

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