MARTINSICURO – Picchiato in carcere dagli altri detenuti per l’efferato delitto compiuto a Villa Rosa. Il diciassettenne rom accusato di aver ucciso a pugni Antonio De Meo lo scorso dieci agosto avrebbe subito un pestaggio nel carcere minorile di Roma in cui si trova attualmente rinchiuso.

A segnalare l’accaduto alla Procura dei minori dell’Aquila è stato l’avvocato del nomade, Luca Sarodi. Nell’esposto, trasmesso poi alla Procura di Roma, il legale avrebbe chiesto anche una sorveglianza più stretta per il giovane.

In base a quanto riferito dall’avvocato, a scoprire l’aggressione sarebbe stato il padre del rom, che recatosi a fare visita al figlio, prima del colloquio sarebbe stato informato dalla polizia penitenziaria dell’aggressione subita dal ragazzo da parte di alcuni detenuti che sapevano i motivi del suo arresto.

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