peppino pavone
Molinari e Pavone, giovedì il verdetto
Samb, il presidente Tormenti sabato mattina si è incontrato con il direttore generale: «Ci siamo presi una pausa di riflessione di qualche giorno».
Samb, il presidente Tormenti sabato mattina si è incontrato con il direttore generale: «Ci siamo presi una pausa di riflessione di qualche giorno».
Ennesimo rinvio: si deciderà domani il destino del direttore generale rossoblu? Le parti intanto hanno incontrato il Bari. Il club pugliese ha confermato la disponibilità a dirottare in Riviera alcuni giocatori.
I due direttori della Samb, di ritorno dal Nord Italia, venerdì incontreranno i Tormenti. Tema del summit anche e soprattuto il loro futuro. «E' inutile continuare a parlare tramite i giornali», sentenzia il presidente rossoblu.
Scaligeri e felsinei hanno confermato la volontà di lasciare in Riviera il difensore Diagouraga e l'attaccante Fragiello. Giovedì Molinari e Pavone saranno a Torino per discutere del prestito di Zammuto.
Il presidente rossoblu Gianni Tormenti arrabbiato per le dichiarazioni apparse su una testata locale: «La prossima settimana prenderò di petto la situazione, evidentemente il dg vuole accelerare i tempi». Inevitabile a questo punto anche l'addio di Pavone.
Intanto sin dalla prossima settimana la proprietà inizierà i primi “sondaggi” con gli stessi calciatori e l'allenatore. Ma il futuro dipenderà in gran parte dalla firma del protocollo d'intesa con l'amministrazione comunale.
Settimana ricca di impegni per la proprietà rossoblu: dall'incontro con l'amministrazione comunale (stadio e centro sportivo), ai “nodi” delle conferme dei direttori Pavone e Molinari, al summit con il Bari.
L’allenatore rossoblu tende la mano alla dirigenza - «Spero rimangano anche Molinari e Pavone» - e alla proprietà: «Il presidente sta facendo il possibile, sono disposto a rivedere qualche mia precedente convinzione».
Dalle posizione in bilico di Molinari e Pavone, a un parco giocatori in prestito e in scadenza. Infine il capitolo Ugolotti. Insomma, la famiglia Tormenti ha davanti a sé un duro lavoro.
Si è svolto, come previsto, il summit tra il dg e la famiglia Tormenti. Nulla di fatto però: «Vediamo prima di finire l'attuale stagione», ha detto il presidente rossoblu. Il dg: «Non ho fretta, mi interessa solo onorare nel migliore dei modi il contratto che scade il 30 giugno».
La squadra si è ritrovata nel pomeriggio al Riviera delle Palme. Quattro giovani in prova. Assenti Desideri e Visone. Domani amichevole a Stella di Monsampolo.
Il centrocampista della Sampdoria e il promettente difensore del Lecce, sarebbero orientati, assieme alle rispettive società, a spostarsi a San Benedetto: apprezzato, infatti, il lavoro di valorizzazione dei giovani operato dalla società dei Tormenti nell'ultimo campionato.
In casa Samb tiene banco il futuro del direttore generale Molinari, che commenta: «Voglio dimostrare una volta per tutte la mia onestà. Se mi sento in discussione? Come potrei dopo una stagione come questa?».
Dopo Samb-Gallipoli il presidente Gianni Tormenti parla del futuro: «Da giovedì cominceremo a programmare la prossima stagione. Molinari e Pavone? Coi giusti presupposti andremo avanti con loro».
Ennesimo incontro tra la proprietà rossoblu e il primo cittadino Gaspari. Intanto sul futuro il presidente della Samb spiega: «La prossima settimana discuteremo delle riconferme di Molinari e Pavone. Poi verrà il turno di Ugolotti e dei giocatori».
Il responsabile marketing della Samb Marcello Tormenti: «Solo dopo programmeremo la prossima stagione». Il patron Gianni intanto chiude il “caso” Desideri: «Si è trattato di un malinteso».
Il direttore generale della Samb spiega che «sapevo che era in trattativa con il Bari, ma non che aveva firmato, tanto che venerdì scorso ero stato in Puglia per contrattare la sua cessione». E Tormenti: «Chissà se da Bari confermano quanto detto da Desideri».
L’ex tecnico della Salernitana nega ci sia stato qualche “abboccamento” con la società rossoblu. Ma ammette: «Qualsiasi allenatore vorrebbe lavorare in una piazza prestigiosa come San Benedetto e, soprattutto, al fianco di Pavone».