SAN BENEDEDETTO DEL TRONTO – Alla luce della vicenda della vendita della ex Scuola Curzi, poniamo, al sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti, le seguenti sei domande:

Secondo lei:

1) Quando il vicesindaco Andrea Assenti ha partecipato alla discussione e poi alla votazione della delibera di giunta numero 14 del 7 febbraio 2019, era in conflitto di interessi?

 

2) Qualora ci fosse il conflitto di interessi tra Andrea Assenti e Mirco Assenti per via dello stretto rapporto di parentela tra i due, in merito alla delibera numero 14 del 7 febbraio 2019, quali sarebbero gli effetti di questo conflitto di interessi su questa stessa delibera?

 

3) All’atto di partecipare alla discussione e poi alla votazione della delibera di giunta numero 29 del 1° marzo 2019, il vicesindaco era in conflitto di interessi?

 

4) Qualora la delibera del 7 febbraio 2019 non possa produrre effetti perché viziata da conflitto di interessi, ci sarebbero conseguenze anche sulla numero 29 del 1° marzo, a prescindere dalla presenza e dal voto di Andrea Assenti?

 

5) Qualora la delibera del 7 febbraio non possa produrre effetti perché viziata da conflitto di interessi, ci sarebbero conseguenze anche sulla delibera di Consiglio Comunale numero 14 del 23 marzo? Il vicesindaco era presente in aula durante la discussione oppure si è assentato?

 

6) Ritiene corretto, alla luce della pubblica ammissione in Consiglio Comunale del conflitto di interessi tra Andrea Assenti e Mirco Assenti, che la delibera numero 168 dell’8 ottobre sia stata annullata in autotutela senza menzione nelle motivazioni dell’articolo 78 del Tuel?

Piscina comunale, demolizione Ballarin, scuola Curzi hanno molte cose in comune


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