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Riviera oggi

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Controlli straordinari dei Carabinieri sulla Riviera, pattuglie e elicottero in azione

Un dispositivo coordinato tra pattuglie a terra e supporto aereo ha interessato nelle ultime ore San Benedetto del Tronto e diversi comuni del comprensorio rivierasco, con l’obiettivo di contrastare le condotte pericolose alla guida e rafforzare la sicurezza sul territorio. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto, ha coinvolto anche Cupra Marittima, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone e Porto d’Ascoli. In campo i militari del Nucleo Operativo Radiomobile e delle Stazioni locali, supportati dall’alto dal 5° Nucleo Elicotteri di Pescara, impiegato per il monitoraggio strategico della viabilità e delle aree urbane. I controlli si sono concentrati soprattutto sul contrasto alle violazioni del Codice della Strada e sui comportamenti ritenuti maggiormente pericolosi per la sicurezza pubblica e la vivibilità dei centri cittadini. Il servizio ha interessato i principali assi viari della Riviera, con numerosi posti di controllo e verifiche su veicoli, conducenti e passeggeri. Particolare attenzione è stata riservata alle infrazioni più frequenti e rischiose durante la guida. I militari hanno accertato diverse violazioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e sanzionato automobilisti sorpresi a utilizzare il telefono cellulare al volante. Nel corso delle verifiche sono emerse anche altre irregolarità, tra cui sorpassi azzardati, mancato rispetto dell’alt imposto dalle pattuglie e circolazione con documenti non in regola. L’attività si è conclusa con il ritiro di alcune patenti di guida e con il sequestro amministrativo di un veicolo. L’operazione rientra in un più ampio piano di prevenzione e controllo del territorio promosso dall’Arma dei Carabinieri, finalizzato a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai numerosi visitatori presenti sulla Riviera in questi giorni di intenso traffico veicolare.

di Lorenzo Olivieri
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Devasta il pronto soccorso, poi la fuga dal tribunale: arrestato nelle campagne teramane 32enne polacco

Un 32enne polacco è fuggito dal Tribunale di Teramo al termine di un giudizio direttissimo che lo rimetteva in libertà: si è gettato nel fiume, ha rubato un'auto, speronato un'altra vettura e si è nascosto nel bosco. Rintracciato grazie a un quad fornito da un cittadino, ha opposto resistenza agli agenti prima di essere arrestato e condotto nel carcere di Castrogno.

di Lorenzo Olivieri