MACERATA – È stato accompagnato alla frontiera aerea e rimpatriato in Senegal un cittadino senegalese di 30 anni, irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata.
Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 29 maggio dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata su disposizione del Questore Luigi Mangino, nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di prevenzione dei reati sul territorio.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, il trentenne risultava irregolarmente presente in Italia dall’ottobre 2025 ed era gravato da numerosi precedenti di polizia per reati quali violenza, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e violazioni della normativa sull’immigrazione.
L’episodio che ha contribuito ad accelerare l’iter espulsivo risale al 20 maggio scorso, quando i Carabinieri lo avevano identificato nei pressi di un bar della frazione di Casette Verdini mentre, secondo quanto riferito dalla Questura, si trovava in evidente stato di agitazione e brandiva un coltello, creando una situazione di pericolo.
Ottenuto il nulla osta per i procedimenti giudiziari ancora pendenti e dopo la convalida del Giudice di Pace, il Questore ha emesso il decreto di accompagnamento coattivo alla frontiera.
Nel pomeriggio del 29 maggio gli agenti della Polizia di Stato specializzati nelle scorte internazionali hanno quindi accompagnato il cittadino senegalese all’aeroporto di Bologna, da dove è stato imbarcato su un volo diretto a Dakar, capitale del Senegal.
L’operazione rientra nelle attività di controllo e monitoraggio del territorio coordinate dalla Questura di Macerata in attuazione delle direttive condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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