MILANO – Con l’avvicinarsi dell’estate, Airbnb e la Polizia di Stato rinnovano la collaborazione per contrastare le truffe online legate alle prenotazioni delle vacanze, un fenomeno che ogni anno coinvolge milioni di italiani e che si sta evolvendo rapidamente grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.
A sorprendere è soprattutto il profilo delle vittime: secondo i dati diffusi nell’ambito della campagna di sensibilizzazione, la fascia d’età maggiormente colpita è quella compresa tra i 18 e i 24 anni. Giovani abituati a utilizzare quotidianamente strumenti digitali, ma spesso più inclini a concludere rapidamente gli acquisti senza effettuare tutte le verifiche necessarie.
Più prudenti, invece, gli over 65, che rappresentano meno del 5% dei casi di frode segnalati. Una percentuale che, secondo gli esperti, è legata a una maggiore cautela nelle prenotazioni e alla tendenza a richiedere consigli o assistenza prima di effettuare pagamenti online.
Tra le truffe più diffuse figura quella della cosiddetta “casa fantasma”: annunci corredati da fotografie accattivanti e prezzi particolarmente convenienti che, una volta prenotati, si rivelano inesistenti, già occupati o completamente diversi da quanto pubblicizzato. In altri casi, il falso proprietario sparisce dopo aver ricevuto un acconto, lasciando il turista senza alloggio e senza possibilità di rimborso.
A rendere ancora più insidiosi questi raggiri contribuisce l’intelligenza artificiale. Oggi i truffatori possono creare testi impeccabili, immagini realistiche di appartamenti inesistenti, siti web clonati e perfino video deepfake con presunti host che presentano la struttura, rendendo sempre più difficile distinguere un annuncio autentico da uno fraudolento.
“La raccomandazione è di fare della prudenza un’abitudine”, sottolinea Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. “Prezzi troppo bassi, richieste di pagamento fuori piattaforma e urgenza nel concludere la prenotazione sono segnali che devono mettere immediatamente in allerta”.
Airbnb ricorda inoltre che le prenotazioni devono essere effettuate esclusivamente attraverso i canali ufficiali della piattaforma. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla scelta di trattenere i pagamenti fino al check-in”, spiega Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. “Comunicare esclusivamente all’interno della piattaforma garantisce maggiori tutele agli ospiti”.
Tra i consigli diffusi da Airbnb e Polizia di Stato figurano la verifica dell’indirizzo web del sito utilizzato, la diffidenza verso offerte eccessivamente convenienti, il divieto di effettuare bonifici bancari diretti, il controllo delle recensioni e della storia dell’host e la segnalazione immediata di qualsiasi anomalia alle autorità competenti.
Gli esperti invitano inoltre a prestare attenzione ai comportamenti tipici dei truffatori: chi sostiene di trovarsi all’estero, chi chiede pagamenti anticipati tramite bonifico, chi insiste per ottenere una risposta immediata o chi propone di spostare la conversazione su WhatsApp o altri canali esterni alla piattaforma.
L’obiettivo della campagna è promuovere una maggiore consapevolezza digitale e ricordare che, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, pochi minuti dedicati alle verifiche possono evitare spiacevoli sorprese e salvare le vacanze.

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