Io non ci capisco più niente, questo è un Paese incredibile, forse c’è troppa intelligenza diffusa che per eccesso diventa stupidità o un suo surrogato.

Allora: un politico tedesco dice: “Sono inorridito, in Italia sono stati eletti due clown”.

E che succede? Il Presidente della Repubblica, che incredibilmente è in Germania nei giorni delle elezioni italiane (?), disdice l’incontro proprio con tal Peer Steinbrück, possibile candidato della Spd alla successione di Angela Merkel nel ruolo di Cancelliere. “Noi italiani meritiamo rispetto” ha detto Napolitano. Perdindirindina.

Così sembra che abbiamo una spina dorsale ben salda, che in Europa “ci rispettano”, che ci sentiamo fieri patrioti. Finalmente. Mica solo spaghetti e mandolino.

Ma la cosa che più mi ha stupito è stato Beppe Grillo che plaude Napolitano: “Chapeu!”, gli ha scritto, “in Germania ho visto, al termine del suo mandato, il mio presidente della Repubblica”.

In Germania, invece, nessuno ha condannato Steinbrück. Nè quelli del suo partito, né la Cancelliera Merkel, né un solo giornale tedesco. E ce credo: ha detto quel che pensa, usando un linguaggio un po’ forte ma non offensivo, molto meno spinto di quello adoperato solitamente da Silvio Berlusconi, o dallo stesso Beppe Grillo. Se ritiene che siano stati eletti due clown, o magari, in altra situazione, due fascisti, o due razzisti, che lo dica pure.  Perché si deve aver paura? Anzi: ben venga, indipendentemente dal giudizio espresso sul caso specifico, meglio un confronto forte e leale che i salamelecchi a beneficio delle telecamere.

E mi sorprende che proprio il comico genovese, così furbo in tutta la campagna elettorale, non abbia scritto a Napolitano qualcosa del genere: “Grazie Presidente per le belle parole. Mi auguro che lei, o il suo successore, possiate pronunciarvi allo stesso modo quando sulla scrivania del prossimo Presidente del Consiglio potrebbero arrivare delle letterine scritte all’estero che comporteranno, magari, l’imposizione di politiche suicide e non nell’interesse del popolo italiano, come quelle che hanno portato all’aumento di un milione di disoccupati nell’ultimo anno e mezzo“.

Dài.

 

 

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