Politica. Il cardinale Bagnasco non poteva fotografare meglio il motivo alla radice del degrado in cui versa la politica italiana “la politica cessi di essere una via indecorosa per l’arricchimento personale“, E’, infatti, l’apice di una “mentalità” crescente che vige dal dopo De Gasperi. Siamo scesi sempre più in basso anche con la complicità (va detto) di un popolo italiano disattento, ottimista, opportunista o fin troppo in buona fede, popolo che ha abbandonato gradualmente il concetto che il bene di tutti genera il bene dei singoli individui mentre l’egoismo crea il male della comunità, male che prima o poi si riversa sugli stessi individui che lo hanno provocato.
E’ completamente azzerato oggi quello spirito di sacrificio e desiderio di aiutare la propria nazione e il territorio di appartenenza (Regione, Provincia, Comune) con azioni atte a generare un miglior stile di vita per i propri connazionali mettendo al loro servizio la propria intelligenza, le proprie conoscenze scientifiche e non, la giusta umanità e moralità. Doti che esulano dall’essere ricchi o poveri anche se l’essere ricchi aiuta ad assolvere l’impegno con più serenità. L’essere ricco (l’arricchito è un’altra cosa e spesso brutta) dà la possibilità di dedicarsi agli altri senza secondi fini. Diciamo “dovrebbe” ma il significato è lo stesso. Se alla base c’è la voglia di cui dicevo prima.
Mi permetto quindi di contestare chi dice che il finanziamento ai Partiti va mantenuto ed anche certi stipendi perché sennò la politica andrebbe in mano di chi ha i soldi. E’ un concetto che, se fino a 40 anni fa era valido a metà ora è assolutamente sbagliato. Basta confrontare l’andamento nel tempo della classe politica per rendersi conto che il degrado della stessa ha ora raggiunto il “massimo livello di guardia“, prima di un’esondazione che sembra alle porte.
Ci si mette in politica soltanto per trovarsi un lavoro (che sarebbe anche accettabile) ma principalmente per fare soldi. Da qui la parola ferma del cardinal Bagnasco: “la politica cessi di essere una via indecorosa per l’arricchimento personale” è sacrosanta, indipendentemente dalla stima che ognuno di noi ha per la chiesa e per i suoi ministri. E’ il motivo principale per cui vanno rimossi tutti i deputati e senatori che hanno governato e ridotto ai minimi termini (ma loro si sono arricchiti) la nazione più bella del mondo qual è l’Italia. Va fatto anche a costo che paghi qualche giusto per i tanti peccatori. Non c’è via d’uscita, purtroppo.
Preciso, prima che l’amico Daniele Primavera mi rimproveri, che non escludo che la politica possa essere gestita da chi non ha i mezzi economici per farlo ma ritengo semplicemente che la voglia dell’arricchimento personale non deve essere alla base e come unico scopo della finta di volersi mettersi al servizio della comunità per motivi più onorevoli. Oggi non è così e un forte abbassamento del numero dei parlamentari e dei loro indennizzi (sprechi a parte) faciliterebbe una prima selezione naturale di chi vuol darsi alla politica. Sì, ma molti cercherebbero di sfruttare il potere per fare soldi in altre forme molto peggiori per arrivare egualmente all’arricchimento personale? Può essere e per questo l’opera della Polizia, della Magistratura (gli arresti sono all’ordine del giorno) insieme alla super necessaria trasparenza è determinante.
A proposito di trasparenza, un sindaco mi diceva stamattina: quando mi si accusa di qualcosa io rispondo sempre a tono e cerco chiarimenti perché non ho nulla da nascondere. Facile dedurre che chi non si comporta così ha evidentemente “qualcosa da nascondere“. A buoni intenditor poche parole. Compreso il recente caso del presidente del consiglio comunale sambenedettese Marco Calvaresi che ha “assorbito” in stretto silenzio e quindi senza dare spiegazioni, la critica al premio “Novemi Traini” di cui è fondatore. Magari un bel ‘mea culpa’ non avrebbe stonato. Per esempio.
Calza a pennello con questo disappunto l’attuale silenzio dei vari candidati sul dimezzamento del numero dei Parlamentari (se è mezzo di arricchimento e non sacrificio nessuno vuole rinunciarci) e sul dimezzamento (ed anche più) dei benefici economici necessari per arricchirsi. Lo sta ripetendo solo quel “matto” (l’appellativo è valido per ritenerlo tale in un mondo in cui conta solo il denaro) di Grillo e quei giusti (quelli che pagheranno anche per i peccatori) che durante il ballottaggio Pd si sono schierati con Matteo Renzi o quelli che con il pensiero erano per il sindaco di Firenze ma non hanno avuto la forza e il coraggio di dichiararlo. Rappresentanti del Pd che, secondo me, saranno felicissimi se i voti persi dal Pd finissero sulle schede di Grillo. Infatti, la protesta di Renzi nei confronti del suo partito è soltanto meno roboante e chiassosa di quella dello stesso comico genovese.

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Un ottimo disappunto, concordo in pieno e ci scommetto che, come Lei prevede, si alzeranno le voci di chi non vuole che si tolga il finanziamento ai partiti come il popolo aveva deciso!! Ma qui in Italia, la sovranità popolare è solo sulla carta!
Però sono bravi, a chiacchierare e giustificare con paroloni, il loro vero interesse di scendere in politica!
Il Cardinale Bagnasco ha ragione.. e….. chi è gia ricco di suo non pensa,Cardinale Bagnasco, che lo passa fare x orgoglio personale ??
Direttore ammiro la fiducia che Lei ogni volta ripone nell’Italiano medio. Però voglio proporle una riflessione. Fino ad oggi, che Lei ricordi, l’Italiano è mai riuscito a “sostituire” la classe politica? La risposta non c’è per il semplice motivo che non si può fare una cosa che non esiste. Anche in questa ennesima tornata elettorale tutti dicono di voler cambiare, chi più chi meno, ma in effetti è solo facciata, in realtà nessuno ha intenzione di cambiare un bel nulla. Si tratta solo di una strategia politica vecchia come il cucco e l’Italiano medio ci casca ogni volta, indipendentemente che… Leggi il resto »
E’ proprio vero, uno dei terribili difetti degli Italiani è quello di dimenticare. Addirittura due giorni fa a Piazza Pulita ho sentito Fini rimproverare Berlusconi per quella considerazione su Mussolini…FINI!!! Comunque vi vorrei segnalare la riforma costituzionale che il CDX approvò nel 2006 (la riforma fu fatta), ma fu bocciata dai cittadini italiani. Tra le altre cose la riforma prevedeva: – Fine del bicameralismo perfetto – Riduzione del numero di deputati (da 630 a 518) e senatori (da 315 a 252) – Devoluzione alle regioni della potestà legislativa esclusiva in alcune materie come organizzazione scolastica, polizia amministrativa regionale e locale,… Leggi il resto »
La politica italiana attuale si rispecchia totalmente nel Sig.Monti, colui che avrebbe dovuto riportare il paese alle stelle, fregandosene dei politici difendendo a spada tratta il cittadino. Ma come ha sentito odore di poltrona e di potere eccolo là dove ce lo ritroviamo. Vi rendete conto che c’è gente che lo acclama pure dicendo che ha salvato l’Italia dal baratro!! Qualsiasi imbecille socialista avrebbe fatto le stesse cose del sig. Monti. L’unica cosa che ha fatto Monti è stata quella di imporre più tasse evitando di tagliare vitalizi e poltrone di una casta di destra e sinistra che emana un… Leggi il resto »
“Gli italiani sono stati impoveriti e su di loro è stato scaricato scientemente un debito creato dalla gestione statalista e socialista di destra e sinistra; un socialismo frammisto a mazzette e tangenti” Mi dispiace, so che potrebbe dar fastidio, ma il debito è stato creato dall’annullamento progressivo delle funzioni di uno Stato sovrano: abbiamo ceduto la politica monetaria ai mercati privati, l’equivalente di avere un esercito di mercenari, o vigili urbani gestiti da agenzie private. Questa è la lettura più semplice e precisa che ho letto di recente. Credo sia indispensabile capire queste cose altrimenti Monti e i suoi vinceranno… Leggi il resto »
Allora, per capire il tracollo delle finanze pubbliche dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Prima degli anni ’80, come ricorda Piepaolo, le finanze erano tutto sommato in regola perchè tramite le politiche monetarie si riuscivano a fare le “svalutazioni competitive” della lira, che producevano inflazione ma facilitavano l’export, aiutavano a tenere i conti sotto controllo ma hanno drogato la competitività industriale del paese. Poi con gli anni 80, rinunciando a gestire le politiche monetarie è esploso il debito, badate bene è esploso il debito per una cattiva gestione della Pubblica Amministrazione. Infatti i saldi primari del Conto Economico dello… Leggi il resto »
W il quiz conoscitivo per rendere valido il voto, chi sbaglia le risposte ha la scheda annullata! Basterebbero quesiti molto più terra terra per scremare in gran parte l’elettorato e ottenere risultati elettorali migliori, non legati all’acquisto di Balotelli al Milan. Per l’annosa questione del debito che Pier Paolo contesta con il suo approccio monetarista, e che Alessandro84 puntualizza essere legato a passati sprechi che tocca ripagare oggi, secondo me esiste una terza via se vogliamo tenere in piedi l’idea di Europa: arrivare alla fusione del debito Europeo, all’emissione di bond europei, alla Tobin tax europea, e all’uniformazione delle politiche… Leggi il resto »
La fusione dei debiti bisognava farla all’adozione dell’euro…
Ciò che dice oggi Angelo lo diceva molto tempo fa anche Martino. Per non parlare di ciò che diceva Francesco?
“Da quando la religione ha perduto il suo potere sulle anime, il limite più visibile che divideva il bene dal male è ormai scomparso; tutto sembra incerto e dubbio nel mondo morale; i governanti e i popoli procedono a caso e nessuno potrebbe dire dove sono i limiti naturali del dispotismo o della licenza. Lunghe rivoluzioni hanno ormai distrutto il rispetto che circondava i capi dello Stato. Liberati del peso della pubblica stima, i sovrani possono ormai abbandonarsi al delirio del potere” (Alexis De Toqueville, “La democrazia in America”)
Invece di salvare le anime pensano a salvare il loro potere economico dopo la tragedia dello IOR diretto da un presidente quarda caso coinvolto fino ai piedi nello scandalo MPS.
Non capisco cosa c’entrano le sue parole con la frase da me riportata. Contesti o approvi quello che ha detto senza andare fuori tema, magari per partito preso. Grazie.
Tutte le sacche di privilegi concessi con fondi pubblici vanno assolutamente rimosse, non è accettabile che qualcuno si arricchisca e si conceda dei lussi e stravizi con i soldi dei cittadini. Quindi bando ai vitalizi, ai rimborsi spese forfettari o non documentati, alle pensioni d’oro e agli stipendi pubblici d’oro, alle buonuscite miliardarie, alle esenzioni ingiustificate, al cumulo di cariche e di emolumenti, ecc. ecc. Non dimentichiamo però che il Politico è un uomo che per un certo periodo (direi max 2 o 3 legislature) dovrebbe lasciare un lavoro, una carriera, e spendere il suo tempo per la collettività, quindi… Leggi il resto »
Diciamo lorde con spese (viaggi, benzina) certificatissime come un comune mortale. Con completo annullamento del finanziamento ai partiti in base a come si erano pronunciati gli italiani qualche anno fa. In modo diverso i politici si arricchiscono con i soldi pubblici e, ancor più grave, senza il minimo risultato.
Le cifre sono discutibili e negoziabili, ma non sarebbe un problema pagare discretamente (che poi è una frazione di quello che percepiscono oggi) un rappresentante della sovranità popolare chiamato alla funzione parlamentare, che deve essere anche libero da pensieri di sopravvivenza sua e della sua famiglia, deve essere poco attaccabile dai corruttori, ecc. ecc. Una quota di questi stipendi dovrebbero finanziare anche i loro partiti togliendo il finanziamento pubblico, per consentire l’organizzazione sul territorio di sedi, materiale, volantinaggi e banchetti, e materiale strettamente attinente all’attività politica. Il problema principale che vedo io è invece lo scarso risultato che molti politici… Leggi il resto »
Campa cavallo che l’erba cresce. Quindi la soluzione deve venire da un popolo più maturo e più consapevole del voto che legittima persone alle quali quello che dici tu, da un orecchio entra e dall’altro esce.
L’articolo del Direttore, sempre puntuale nel sollecitare un radicale cambiamento della nostra classe politica, tenta, con lo spunto del Cardinale Bagnasco di inserire un ‘idea circa la necessità di avere politici disinteressati ai soldi ed al potere. Le soluzioni prospettate si inquadrano nel prosciugare le risorse pubbliche a disposizione dei nostri politici, provvedendo ad una radicale riduzione dei ns rappresentanti al Parlamento. Sono d’accordo nella necessità di mandare a casa gli esponenti politici disonesti, fannulloni, incapaci, interessati alle proprie tasche e soprattutto menefreghisti degli interessi e dei bisogni dell’Italia e degli Italiani. Sono perplesso se in questa azione debbano essere… Leggi il resto »
Infatti ho salvato quei pochi che dice lei nel mio disappunto. Non le dice niente la frase “pagherà anche il giusto per il peccatore”. Se poi riusciranno a non pagare io sarò il più felice di tutti. Glielo auguro ma non sarà facile. Quelli sambenedettesi sanno a quali pochi mi riferisco con il rischio, che esiste sempre, di sbagliarmi.
Come non essere d’accordo con quanto detto da Bagnasco ? Si questo ce lo diciamo tutti i giorni ma il germe della corruzione e dell’avidità è insito in noi in quanto uomini poi noi italiani riusciamo a superarci in questo.I politici sono specchio fedele dei nostri vizi non sono degli extraterrestri.Infine di prediche da parte di chi (senza riferimenti personali a Bagnasco ) mi pare non razzoli molto bene non ci va più di sentirle. Pensare a fare pulizia nelle loro gerarchie per essere di vero esempio e riconquistare l’autorevolezza ormai persa? Si la chiesa ha le sue tradizioni millenarie… Leggi il resto »
anch io penso che l italia sia il piu bel paese al mondo,ma anche il popolo,siamo un popolo meraviglioso,per splendore nell arte del vivere, forse solo secondi al popolo brasiliano. il problema nostro è un altro e risiede nella cultura che ci siamo trascinati dalla monarchia,alla dittatura fascista, per giungere come pulcini appena fuori dal guscio, alla democrazia di de gasperi….( e qui riflessione) eravamo,o perlomeno i nostri nonni,e padri,un popolo della serie:che si dice? che aria tira? cioè mi spiego meglio: eravamo abituati ad essere guidati,capitanati,ad aspettarci le novità.una nuova legge, bella,brutta,utile,o inutile senza dire niente,con sudditanza! è logico… Leggi il resto »
aggiungo un altra riflessione per dimostrare che la disonestà della politicà risiede nella natura stessa della politica e del linguaggio usato in politica. pensate a parole spesso usate come: stanno con noi,è dei nostri,il galoppino,il serbatoio di voti,già se ci fermiamo sul serbatoio di voti, serbatoio=manipolazione,accaparramento,strumentalizzazione,persuazione,catturati,”acchiappati”PRESI!ce la faremo!!cioè? ce la faranno!!! in quel posto ce la faranno!!! come ce l hanno fatto per anni.svegliatevi,che io come diceva totò:ho attraversato l alto adige per venire fino a qui!! ( in mezzo ai prussiani)