SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una settimana intensa per il Pd piceno, con le “correnti” per la lotta alla segreteria nazionale che si presentano all’elettorato piceno. Dopo i comitati pro Marino e pro Bersani, giovedì è stato il giorno di Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione per la riconferma di Dario Franceschini al ruolo massimo del partito.

«Sostengo Franceschini perchè serve un segretario che garantisca il rilancio del Partito Democratico aperto, con lo spirito plurale con il quale il partito è nato. Ho stima per Bersani – ha affermato Fassino durante l’incontro con la stampa all’hotel Excelsior – ma se tutti gli ex Democratici di Sinistra sostengono un dirigente di provenienza Ds questo congresso diventa una proiezione delle appartenze d’origine. E così avremmo liquidato l’idea base del Pd. Scommetto su un Pd che mescoli le culture Ds e Margherita (Franceschini proviene proprio dalla disciolta Dl, ndr), è la condizione per avere un consenso oltre il 30%, un potenziale del tutto alla nostra portata».
Fassino è giunto ad Ascoli in mattinata, dove assieme all’ex sottosegretario Pietro Colonnella ha incontrato i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Dopo la visita a San Benedetto, di nuovo verso il capoluogo di Provincia per una tappa di fronte ai cancelli della Manuli Rubber per manifestare solidarietà ai 375 operai in lotta contro il licenziamento.

Colonnella ha fatto riferimento alla crisi del Piceno, alla chiusura di aziende storiche, al raddoppio dei cassintegrati, alla decadenza totale in termini di addetti di settori come il tessile, e ha voluto precisare che «il Pd è vicino ai problemi del territorio e questo congresso non è una mera dialettica fra dirigenti».
Alla domanda su quale via intende percorrere il Pd per riaversi dalle recenti sconfitte a livello elettorale amministrativo, Fassino ha risposto così: «Le elezioni si vincono e si perdono, se c’è una cosa che dobbiamo imparare da Berlusconi è non rassegnarsi alle sconfitte elettorali. Certo, ora dobbiamo interrogarci, lo faremo, il congresso serve apposta per riflettere. Le tre mozioni congressuali non creeranno divisioni interne, i candidati sono maturi abbastanza per capire che l’elettorato chiede unità».
«Siamo lontani dall’elettorato della “vecchia sinistra?”. La risposta di Fassino: «A parte che nelle regioni “rosse” abbiamo tenuto botta, ma voglio ricordare come l’Ulivo prima e il Pd poi hanno fra le loro fila tanti giovani amministratori che hanno iniziato a fare politica con noi. L’Italia dei Valori? Nessuno dice che nel 97% dei casi in Parlamento Pd e Idv hanno votato congiuntamente. E che a livello locale corrono insieme».

Fra i sostenitori sambenedettesi della mozione Franceschini ci sono l’assessore Margherita Sorge, i consiglieri comunali Silvano Evangelisti, Lorella Bovara e Giuseppe Cappelli, l’esponente del direttivo comunale Vinicio Liberati. La visita di Fassino nel Piceno ha visto la presenza anche dell’assessore regionale al Lavoro Fabio Badiali.

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