SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I suggerimenti (chiamiamoli così) degli esercenti commerciali del Paese Alto all’Amministrazione Comunale in vista dell’applicazione ferrea della Zona a Traffico Limitato mi hanno stimolato un argomento sul quale lo scrivente, così come la città, è tornato più volte in passato.

Ad esempio qui nel 2012 le stesse attività protestavano di fronte all’ipotesi di riservare i parcheggi ai soli residenti (praticamente quello che avviene con la Ztl dalle 19 alle 7). O qui nel 2016, con “Piazza Piacentini, il gioiellino deturpato da un parcheggio antiquato“.

Non lo dicono gli esercenti, che si mordono le labbra pur di non apparire bastian contrari. E allora lo diciamo noi, perché è giusto che la stampa stimoli la città a discutere e a pensare scenari diversi da quelli dati. La Ztl, così come pensata e attuata, non serve a né al Paese Alto né a San Benedetto. Certo, per i residenti è più facile trovare parcheggio sotto casa, e nessuno nega che sia una comodità.

Ma con il nuovo grande parcheggio sotto alla Marchegiani (magari predisponendo il senso unico in via delle Conquiste con, eventualmente, un piccolo marciapiede per rendere sicuro il transito ai pedoni oggi buttati in mezzo alla strada stretta e a doppio senso), si tratterà di percorre 100 o 200 metri: nulla di grave o impossibile.

La chiusura delle piazze al parcheggio non obbligherà il divieto di transito nelle strade oggi interdette (via Serafino Voltattorni, via Gioacchino Rossini): questo per consentire a famiglie con bambini, anziani, carichi o la banale spesa alimentare di non dover percorrere troppi metri prima di entrare a casa.

La chiusura delle piazze, in un primo momento, potrebbe avvenire anche soltanto nel periodo estivo: sarà infatti bene che i cambiamenti siano realizzati senza grossi sconvolgimenti, perché saranno apprezzati e metabolizzati meglio quando si capirà che non ci sono disservizi per nessuno. Anzi.

Infatti i bambini del quartiere (e non solo) avranno più spazi per giocare di quanto hanno adesso; i locali del centro potranno estendere l’offerta anche all’aperto, con benefici di socialità, attrazione per la zona e anche con ricadute positive per le casse comunali. Oltre che attrarre nuove attività economiche.

E le piazze più belle di San Benedetto saranno libere da ingombri, belle da vedere e da visitare.

Come accaduto nel centro storico di Grottammare (che, ovviamente, è molto più esteso e mantiene una bellezza con pochi eguali tra i centri storici affacciati direttamente sull’Adriatico), il piccolo sacrificio di camminare per 100 o 200 metri, con marciapiede e illuminazione adeguati, sarà ripagato, oltre che dalla bellezza della vista che fa sempre bene al cuore e alla salute per primo di chi ci vive, anche con una ulteriore rivalutazione degli immobili del Paese Alto. C’è tutto, davvero, da guadagnare.

Quanto esposto in questo articolo, ovviamente, è una indicazione, neppure troppo dettagliata, e sappiamo che il confronto con i cittadini può essere a volte difficile e articolato ma anche suggerire soluzioni che solo i residenti sono in grado di cogliere.

Arrivare invece, dopo anni e anni, a decisioni né carne né pesce soltanto per una piccola contabilità di voti e senza una visione del futuro della città non ci sembra che possa dare a Sudèntre e a tutta San Benedetto chissà quale volto al passo con i tempi.

Buona Ztl e buoni Anni Venti a tutti. Il Novecento è alle spalle da un bel po’.


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