Immaginate, che so, il Brasile.

Vi sembra possibile che il Brasile fallisca perché lo Stato brasiliano non ripaga dei debiti con la propria banca centrale? Certo che ci si può “indebitare” con la propria banca centrale: è come se voi, a casa, vi indebitaste con il vostro salvadanaio.

Se vi convincete che dal vostro salvadanaio avete preso 1 soldo di monetine e dovete restituirne 2 (1 del prestito, 1 di interessi), ma non li avete in tasca, siete in fallimento (default) con il vostro salvadanaio.

Se andate in giro e parlate con i vostri familiari, i vostri amici, i conoscenti, i giornalisti della vostra città, spiegando che siete in “default” perché non avete avuto modo di dare 2 soldi al vostro salvadanaio nei tempi pattuiti, penseranno che siete impazziti. Forse chiederanno un T.s.o.

Cosa sta succedendo alla Grecia e, in generale, ai paesi dell’Eurozona?

Ogni Stato moderno ha un suo salvadanaio, la propria Banca Centrale, che è l’unico ente autorizzato ad emettere la moneta nazionale. La Banca Centrale è il salvadanaio dello Stato con una unica enorme differenza: i soldi in essa contenuti sono virtualmente infiniti.

In Eurozona – sorvoliamo come sia accaduto, poiché questo articolo ha valenza didattica e metaforica – accade che gli Stati siano davvero indebitati con il proprio salvadanaio. A proposito della Grecia, si legge sull’Ansa: “Paese avviato al default il 20 luglio, quando dovrà rimborsare 3,4 miliardi alla Bce, con le casse del Governo quasi completamente vuote”.

E’ la prima volta nella storia in cui accade un evento simile. L’Eurozona è un sistema da T.s.o., con una variante: il comportamento anomalo è frutto di un mix ideologico/fanatico purtroppo ciclico nel Vecchio Continente e di rapporti di potere che in questo modo vengono cristallizzati e ampliati, impedendo che i movimenti sociali possano modificare tali rapporti (a meno che non diventino movimenti di rottura dello status quo e non di mera riforma, di fatto impossibile).

Ciò che sta avvenendo, nonostante taluni rallentamenti e a volte una certa riluttanza ad indicare il mondo possibile dietro alla porta che si sta schiudendo, è di portata storica.

L’Unione Europea ha imboccato una strada diversa da quella auspicata: l’ideologia che ha a mano a mano espropriato i popoli europei della possibilità di decidere del proprio destino (anche sbagliando!) deve essere bandita dalla storia del Continente come avvenne con le ideologie di inizio Novecento.

Nel caso in cui, invece, si ribadirà la necessità di indebitarsi col proprio salvadanaio, consegneremo alle prossime generazioni un Continente sempre più simile all’Ancien Régime, con un gruppo di corporation globalizzate al vertice e la pletora di burocrati d’eccezionale livello in luogo della nobiltà

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