Piccolo manuale di salvezza nazionale.

1) Un Presidente del Consiglio e un governo forte di una maggioranza parlamentare regolarmente eletta.

2) Il Presidente del Consiglio esprime chiaramente, con lettera scritta, la necessità che la Banca Centrale Europea crei “denaro dal nulla” da destinare direttamente al finanziamento di progetti di investimento infrastrutturale, siano essi fisici (nuove opere e servizi) che di servizi (green economy, ricerca, servizi sociali, cultura, istruzione di ogni ordine e grado).

3) Il Presidente del Consiglio esprime chiaramente, con lettera scritta, di non aver intenzione di voler rispettare astratti, a-scientifici e superstiziosi vincoli ai bilanci pubblici e di voler ricontrattare con tutti i paesi europei nuovi trattati dove l’obiettivo principale non è l’austerità – inutile, dannosa e medioevale in un sistema di moneta che si può creare dal nulla e disancorata dal sistema aureo, scomparso nel 1971 – ma il raggiungimento di uno stato di piena occupazione permanente pur in un sistema di libero mercato (con gli asset principali però in mano pubblica).

4) Nel caso di rifiuto, il Presidente del Consiglio realizza quanto sopra esposto tornando alla valuta nazionale lira, secondo lo schema qui presente, in modo da attutire il crollo della valuta nel brevissimo periodo, valore che comunque poi sarà libero di oscillare in base al mercato internazionale.

5) Il Presidente del Consiglio decide di diminuire l’imposizione fiscale e, contemporaneamente, realizzare investimenti pubblici come al punto 2), generando ricchezza materiale e intellettuale fino al momento in cui la disoccupazione non viene riassorbita.

 

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