CENTOBUCHI-BIAGIO NAZZARO 3-1 (1° T.1-0)
CENTOBUCHI: Camaioni (91) , Alessandrini [capitano], Angelini (92), Valente (76′ Kodra 93), Silvestri, Tiburzi, Carioti (91), Piccinini (51′ Rodia), Caselli, , Frinconi, Filiaggi (91)- ( 69′ Ciccanti 92). A disposizione: Bagalini, Consiglio, Lunerti, Cimmino (93). Allenatore: Francesco Nocera.
BIAGIO NAZZARO: Ruspantini, Sgammini, Valeri, Polanco, Rossolini (92)- (81′ Fossi 91), Santinelli, Ramadori, Ragni (58′ Marini), Menotti (92)- (69′ Montesi 92), Montanari, Camilletti . A disposizione: Bongiovanni (94), Domenichetti, Borgognoni (93), Girolimini (93) . Allenatore: Fabio Favi
Arbitro: il Signor Cristian Cudini di Fermo, coadiuvato dagli assistenti: Daniele Concetti di San Benedetto del Tronto e Simone Teodori di Fermo.
Reti: 45′ e 82′ su rigore Caselli (C), 83′ Carioti (C), 88′ Montanari (B.N.).
Espulsi: al 79′ Ruspantini (B.N.) per fallo da ultimo uomo su Carioti (C).
Ammoniti: Rossolini (B.N.), Rodia (C), Frinconi (C) e Valeri (B.N.).
Angoli: 3-5.
Recuperi: 1’+4′.
Spettatori: 200 circa tra cui un simpatico gruppetto di tifosi biancocelesti assiepati dietro la rete di recinsione all’interno del Nicolai e muniti di megafono, bandiere e striscioni tra cui (No Caselli, no party) che hanno intonato per gran parte della gara cori di sostegno al Centobuchi. Nella tribuna centrale del Nicolai presenti tra gli altri l’attaccante del Grottammare Massimiliano Fanesi, il difensore centrale della Samb Pulcini, il tecnico del montegranaro Pasqualino Minuti, il segretario del Grottammare Filippo Bruni, il Diesse della Fermana (prossimo avversario del Centobuchi nel recupero di mercoledì al Nicolai) Domenico Di Antonio, il centrocampista dell’Elpidiense Bucci e l’ex allenatore in seconda e dei portieri del Centobuchi Francesco Terrani.
Annotazioni: Centobuchi nella tradizionale casacca biancoceleste, Biagio Nazzaro in quella rossoblu.
Curiosità: La gara d’andata giocata a Chiaravalle era finita 1-0 (65′ Guerra) per i padroni di casa e in quell’occasione sulla panchina ospite (monteprandonese) aveva fatto il suo esordio l’allenatore Stefano Nico (che aveva rilevato Filipponi costretto a lasciare per motivi di lavoro).

MONTEPRANDONE- Comincia bene l’avventura dell’ex terzino della Samb (nelle stagioni 1991/92 in cui vinse una Coppa Italia di Serie C e 1992/93) Francesco Nocera (che lunedì scorso è subentrato al dimissionario Nico il quale a sua volta era subentrato alla nona Giornata a Filipponi) sulla panchina del Centobuchi che nell’anticipo della 28a Giornata (nona di ritorno) ha battuto tra le mura amiche del Nicolai la Biagio Nazzaro (al terzo ko consecutivo, il quinto nelle ultime 6 gare disputate).
Tre punti d’oro per la formazione monteprandonese che era reduce da 2 ko consecutivi e penalizzata di 1 punto dalla giustizia sportiva (che ha anche inibito il presidente Pelliccioni per sei mesi).
Rispetto alla gara persa a Castel di Lama, il nuovo tecnico Nocera ha cambiato la formazione iniziale per 4/11 con gli inserimenti dal primo minuto di Camaioni (che ha sostituito Spina infortunatosi dopo pochi minuti a Castel di Lama e il quale ne avrà per diverso tempo, tanto che la società monteprandonese è già corsa ai ripari tesserando lo svincolato Bagalini), Carioti, Piccinini (recuperato da qualche settimana dopo un lungo infortunio), e Filiaggi (che ha scontato il turno di squalifica che lo aveva costretto a saltare il derby piceno di Castel di Lama). E’ rimasto in panchina invece il figlio d’arte Lunerti (che a Castel di Lama aveva fallito il rigore del possibile 1-1).
Il risultato finale non deve ingannare , in quanto èstata una partita difficile per la squadra di casa che però ha saputo colpire e sfondare sfruttando benissimo i contropiedi. Gara dai 2 volti con un primo tempo contenuto e con poche emozioni, in cui il Centobuchi sbloccava il match proprio allo scadere e una ripresa a tratti spettacolare giocata a viso aperto e con diversi capovolgimenti difronte soprattutto negli ultimi 11 minuti.
L’episodio fondamentale che ha sicuramente indirizzato il match verso l’esito avuto, è stato il primo gol del Centobuchi arrivato come già accennato proprio sul finire della prima frazione quando ormai sembrava che si andasse al riposo sul risultato di parità. Ecco quella rete ha spezzato in maniera improvvisa e determinante gli equilibri mandando all’intervallo con opposti stati d’animo le due squadre.
Il match è stato deciso da 2 elementi scuola Samb Caselli (capocannoniere biancoceleste giunto all’ottavo centro stagionale) autore di una doppietta (primo gol in chiusura di primo tempo il secondo su rigore a 8′ dal termine) e Carioti (al secondo centro stagionale) che ha messo il sigillo con un gran gol. Per gli ospiti gol della bandiera di Montanari (al primo centro stagionale).

A undici minuti dalla fine, nell’azione da rigore che ha poi portato sul 2-0 i padroni di casa, la Biagio Nazzaro è rimasta in dieci uomini per l’espulsione del portiere Ruspantini (che d’estate compone assieme a Spina e D’Ambrogio la rosa dei portieri della Samb Beach Soccer) per fallo da ultimo uomo.

La cronaca: Prima frazione avara di azioni da gol, giocata meglio dalla Biagio Nazzaro (oggi priva dell’argentino Colella squalificato per tre turni dal giudice sportivo e dell’infortunato Guerra match winner della gara d’andata e dello storico successo della Biagio Nazzaro sull’Ancona 1905) ma con il Centobuchi (privo degli infortunati Spina, Esposito, Pesce e De Marco) che sbloccava il punteggio nel finale di tempo andando a riposo in vantaggio. Al 5′ contropiede di Filiaggi che giunto in area dalla sinistra scartava anche l’estremo ospite Ruspantini mettendo al centro per Carioti (convincente la sua prova odierna anche se a tratti ha esitato troppo prima di concludere denotando in qualche circostanza lentezza nei riflessi offensivi) il cui colpo di testa sottomisura era salvato sulla linea da Santinelli il quale poi allontanava la minaccia.
Al 37′ ancora Filiaggi fuggiva sulla sinistra e giunto in area concludeva in diagonale trovando l’opposizione di Ruspantini che respingeva, irrompeva poi Caselli il quale a porta vuota sparava altissimo.
Proprio in chiusura di primo tempo (45′) giungeva il vantaggio dei padroni di casa. Cross dalla destra di Capitan Alessandrini (schierato in mezzo al campo a Castel di Lama dall’ex tecnico biancoceleste Nico) per il colpo di testa vincente di Caselli (a segno per la quarta partita consecutiva tra le mura amiche del Nicolai) che sottomisura schiacciava in rete antcipando Ruspantini e Rossolini.
In apertura di ripresa (48′) insidiosa conclusione da fuori area di Ramadori (che aveva iniziato questa stagione con la maglia della Fulgor Maceratese con la quale ha realizzato 2 reti) respinta a fatica da Camaioni.
Al 65′ punizione dal limite a girare dello stesso Ramadori, respinta ancora da Camaioni che deviava in corner togliendo la sfera dall’angoletto basso sinistro dove cioè era diretta.
Al 73′ doppia occasione per la formazione ospite, diagonale di Ramadori che attraversava tutta l’area sfiorando il palo sinistro, riprendeva poi sul 2° palo il nuovo entrato Montesi il quale rimetteva in mezzo ma a ridosso della linea di porta spazzava Silvestri.
Poco dopo sugli sviluppi di un corner altra mischia furibonda nell’area locale con Polanco che non arrivava per un soffio all’impatto sulla sfera da pochi passi .
Al 79′ l’episodio che in pratica chiudeva il match. Carioti lanciato in contropiede dal nuovo entrato Rodia sfruttava la prateria venutasi a creare giungendo solo dinanzi a Ruspantini e scartandolo ma poi l’attaccante biancoceleste esitava troppo per concludere e si faceva recuperare dall’estremo rossoblu che lo atterrava in area. Il direttore di gara indicava il dischetto estraendo il rosso diretto a Ruspantini. Si perdevano un po di minuti prima della battuta del penalty, con la sostituzione col portiere di riserva Fossi che rilevava il centrale difensivo Rossolini.
All’82’ si batteva il tiro dagli 11 metri con Caselli che in rasoterra batteva il nuovo entrato Fossi siglando il gol del 2-0 nonchè la sua personale doppietta.

Un minuto dopo (83′) arrivava il tris biancoceleste. Lancio perfetto ancora di Rodia per Carioti che andava via sulla destra, si accentrava e faceva partire una splendida conclusione che si infilava all’incrocio dei pali sinistro. Davvero un’ero-gol per l’italo australiano biancoceleste in prestito dalla Samb.
Passava un’altro minuto ancora (84′) e la squadra di casa ormai a nozze in contropiede rischiava di dilagare sfiorando la quarta marcatura. Stavolta l’uomo-assist del precedente uno-due monteprandonese Mattia Rodia (ala destra adattabile anche a sinistra, ex Casoli, figlio di Vincenzo Rodia terzino dell’Ascoli di fine anni 80; era svincolato ed è stato l’ultimo acquisto del Diesse Traini prima di dimettersi; ha esordito a Castel di Lama, ottima la sua prestazione odierna con lanci perfetti da cui sono scaturiti il secondo e terzo gol biancoceleste) aveva lui stesso un’occasione per andare in gol, lanciato in contropiede e giunto a tu per tu con Fossi concludeva con un morbido rasoterra sfiorando il palo sinistro e centrando solo l’esterno della rete.
All’88’ la Biagio Nazzaro accorciava le distanze, trovando il meritato gol della bandiera con un tap-in di Rodolfo Montanari che da pochi passi in mischia spingeva la sfera in rete.

Con questo importante successo (il settimo stagionale, il sesto in casa) il Centobuchi (seconda peggior difesa del torneo con 38 reti subite) come già detto penalizzato di 1 punto in classifica, resta terz’ultimo, a – 5 (in attesa delle gare di domani) dalla salvezza diretta e con un + 7 sulla rediviva Sangiustese (che domani ospiterà la Fulgor Maceratese in un sentito derby ) penultima ma che continua a rinforzarsi (ultimo arrivo il difensore centrale ex Samb Tinazzi) nel tentativo di raggiungere quanto meno l’obiettivo play out evitando così la retrocessione diretta che spetta alle ultime 2 della classifica (chiusa dall’ormai, salvo miracoli, spacciato fanalino di coda Urbino).
La squadra di Nocera (che la scorsa stagione subentrando a Porro aveva ottenuto la salvezza diretta sulla panchina della Maceratese con la quale nella stagione2004/05 aveva centrato la promozione in Serie D con 20 punti di vantaggio sulla seconda) tornerà in campo mercoledì per il recupero della 24a Giornata quando ospiterà al Nicolai la Fermana (attualmente seconda e che domani ospiterà la Cingolana). Mentre domenica prossima per i biancocelesti difficile trasferta sul campo del neopromosso Corridonia (che domani farà visita alla capolista Ancona 1905).

Mentre la Biagio Nazzaro (terzo peggior attacco con sole 18 reti messe a segno) con questo ko (l’undicesimo stagionale, il settimo esterno), in attesa delle gare domenicali, resta decima a pari punti con la Cingolana (che domani sarà impegnata a Fermo) allontanandosi forse definitivamente dalla zona play Off (che ora per i rossoblu dista 9 punti) e avvicinandosi pericolosamente a quella play out sulla quale per ora i rossoblu conservano un già poco rassicurante +4. Sembra dunque che sia stato solo un fuoco di paglia l’ottimo inizio del 2011 e del girone di ritorno dei chiaravallesi che ottennero 1 pareggio (a Cascinare) e 2 vittorie (una delle quali lo storico 2-1 inflitto all’attuale capolista Ancona 1905 sul neutro di Senigallia). Domenica prossima la squadra di Favi ospiterà il Montegranaro (che domani riceverà la visita della Vis Pesaro in un vero e proprio scontro diretto play off).

INTERVISTE DEL DOPO GARA: In sala stampa si sono presentati i tecnici delle due squadre Fabio Favi della Biagio Nazzaro e Francesco Nocera del Centobuchi ed il bomber biancoceleste Vittorio Caselli, quest’ultimo presentatosi in accappatoio.

Il primo ad arrivare è stato un deluso ma molto disponibile Favi il quale ha dichiarato: “Perdere così fa male. Risultato finale troppo pesante per quanto visto in campo, credo che non rispecchia l’andamento della gara. Dobbiamo fare comunque mea culpa. Abbiamo preso gol all’ultimo minuto del primo tempo, loro erano stati pericolosi solo un paio di volte sulla sinistra per qualche errore nostro a causa del campo che non era in perfette condizioni. Non voglio comunque togliere alcun merito al Centobuchi che ha fatto una buona gara. E’ un momento che ci gira male. Prima del rigore che ha portato i padroni di casa sul 2-0 abbiamo creato molto. Su tre angoli battuti per 3 volte la palla è passata a fin di palo senza mai infilarsi questa è sfortuna ma se la palla non va dentro è anche perchè manca convinzione di attaccare la porta. Non bisogna abbatterci nonostante le 3 sconfitte consecutive, ma dobbiamo avere più convinzione e determinazione nelle cose che facciamo”.

Soddisfatto per il successo della propria squadra il tecnico partenopeo (in quanto nato a Napoli) Nocera, all’esordio sulla panchina biancoceleste, parla simpaticamente a ruota libera tra presente e passato:
La partita odierna: ” Sono molto soddisfatto. Ad inizio partita avevo un po’ di paura perché li ho visti intimoriti, visto che venivano da due sconfitte consecutive, mentre nella ripresa mi hanno fatto vedere in campo quello che avevo chiesto loro negli spogliatoi. Io di solito dico sempre alle mie squadre che bisogna saper soffrire e poi saper anche colpire al momento giusto ed il Centobuchi oggi lo ha fatto dunque meglio di così non poteva essere il mio esordio in panchina. Oggi mi è ad esempio piaciuto molto il terzo gol quello che ha chiuso definitivamente il match. La squadra ha delle lacune? Beh certo se si trova in questa posizione di classifica non è casuale ma chiaramente qualche problema lo ha avuto e ce l’ha tuttora. Ebbene noi dobbiamo essere bravi il più possibile a nascondere i nostri difetti e far venire fuori (evidenziare) solo i pregi che abbiamo”.
La scelta di accettare la panchina del Centobuchi: “Ho accettato con entusiasmo di venire qui a Centobuchi perchè ìvi sono giocatori molto interessanti e di buona prospettiva. Non vi nascondo che la mia scelta è stata facilizzata dal fatto che Centobuchi si trovi vicino a San Benedetto dove io vivo, questo aspetto territoriale ha influito molto.
Io credo che la meritocrazia in questo sport è stata ormai da anni dimenticata. Quello che di buono hai fatto in passato non conta contano solo gli ultimi risultati ottenuti. E così a me piace rimettermi sempre in gioco, amo le sfide e quindi anche dopo aver vinto un campionato e dunque lottato al vertice accetto poi di andare in squadre che lottano anche per salvarsi. Infatti evitare una retrocessione la ritengo un’esperienza stimolante come vincere un campionato”.
La sua carriera da allenatore: “Beh che dire, inanzi tutto va detto che solo 2 volte ho allenato una squadra dall’inizio della stagione entrambe a Macerata : nella stagione 2004/05 vincendo un campionato d’Eccellenza con 20 punti di vantaggio sulla seconda e l’anno seguente in Serie D arrivammo terzi e disputammo lo spareggio play off col Tolentino. Nelle altre squadre guidate sono sempre subentrato in corsa. A Montesilvano vincemmo un campionato di Promozione. Li dovevo solo gestire la rosa e disciplinarla in pratica perchè erano un po anarchici c’erano infatti numerosi argentini e brasiliani in squadra non era facile gestire il gruppo ma vi assicuro che quando scendevano in campo era uno spettacolo vederli giocare”.
I ricordi da giocatore tra Samb e Ancona: ” Si la mia carriera di calciatore si è legata soprattutto a due squadre su tutte. L’Ancona dove ho passato la mia più lunga esperienza da calciatore durata ben 6 bellissime stagioni nelle quali centrammo 2 promozioni in Serie B.
Ora me la ritrovo avversaria in Eccellenza, e ad Ancona andremo col Centobuchi tra tre turni e speriamo di fare bella figura.
La Samb ha significato molto per me ci ho passato 2 stagioni fantastiche dal punto di vista umano vincendo anche una Coppa Italia di Serie C, ha un pubblico meraviglioso che ti fa capire l’importanza di indossare quella maglia. All’epoca eravamo sotto la gestione Venturato ed in pratica giocavamo gratis e mi ricordo che i tifosi, o comunque la gente del posto ci portava spesso da mangiare”.
La scelta di rimanere a vivere a San Benedetto anche dopo aver smesso di giocare: ” Semplice a San Benedetto ci ho preso moglie. San Benedetto del Tronto è una città perfetta, a misura d’uomo”.

E’ contento per la vittoria odierna e per la sua doppietta ma rimane con i piedi per terra Caselli “Sono contento per la doppietta ma al di là della prestazione personale, era importante ritrovare il successo e fare un bel gioco di squadra e ci siamo riusciti. Oggi è stato importante soprattutto a livello psicologico, sbloccare la gara a fine primo tempo ed andare a riposo in vantaggio. Dobbiamo continuare con questa mentalità per raggiungere il traguardo della salvezza. Mercoledì, contro la Fermana sarà dura, loro lottano per alti traguardi ma cercheremo di dare il massimo per compiere l’impresa”.

Interviste realizzate in collaborazione con la collega Lara Facchini.

Programma della 28a Giornata (nona di ritorno) di domenica 13 febbraio ore 15:Ancona 1905 -Corridonia (all’andata 2-0) ; Centobuchi-Biagio Nazzaro (Giocata sabato) 3-1 ; Elpidiense Cascinare-Atletico Piceno (2-1) ; Fermana-Cingolana (1-1) ; Fortitudo Fabriano-Belvederese (1-2); Montegranaro-Vis Pesaro(4-1) ; Real Metauro-Urbino (2-2) ; Real Montecchio-Grottammare (1-0) ; Sangiustese-Fulgor Maceratese (0-0); Tolentino-Urbania (1-1) .
La classifica: Ancona 1905 * 59, Fermana * 57, Tolentino 56, Elpidiense Cascinare *# 50, Vis Pesaro 42, Real Montecchio * 40, Atletico Piceno e Montegranaro 39, Corridonia 37, Biagio Nazzaro Chiaravalle e Cingolana * 33, Belvederese e Fortitudo Fabriano 32, Grottammare 30, Fulgor Maceratese ed Urbania * 29, Real Metauro 27, Centobuchi*# 25, Sangiustese 18 , Urbino * 8.
*= 1 gara da recuperare. Le partite da recuperare sono Centobuchi-Fermana (mercoledì 16 febbraio) per 24a Giornata, Cingolana-Real Montecchio, Urbania-Ancona 1905 (martedì 22 febbraio a Fossombrone) ed Urbino-Elpidiense (mercoledì 16 febbraio) per la 25a Giornata.
#= 1 punto di penalizzazione

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 308 volte, 1 oggi)