FUTURO SAMB. “Sogno o son desto”, credo che sia il pensiero dominante del popolo rossoblu. La gestione del presidente Domenico Serafino è entusiasmante, non solo per i giocatori che sta acquistando ma anche per una progettualità che non è appartenuta alla Samb nemmeno nei suoi ‘migliori anni’.

Maxi Lopez ha 36 anni ma in C potrebbe fare la differenza: la sua firma è arrivata dopo che il presidente gli ha dato garanzie sulla squadra che allestirà. Nocciolini e Bacio Terracino sono bravi attaccanti ma hanno in più una determinazione e una voglia di “Samba” che li porterà a dare il 100% delle loro possibilità. Per il centrocampo i lavori sono in corso: in questi giorni lo staff tecnico sta esaminando alcuni argentini da affiancare a Rocchi (una sicurezza da valorizzare), a Rapisarda (un capitano in tutto e per tutto), a Chacon (il presidente ci ha riferito: “Non è vero che non ha gol all’attivo. La stagione passata ne ha fatti tre in Galles ma altri ne ha fatti prima in Argentina”). “Alla difesa penseremo con calma”, ci ha confidato il diesse Fusco.

Del portiere Laborda si dice un gran bene: sarebbe ora che la tradizione dei ‘numero uno’ venisse rinverdita. La Samb è conosciuta in tutto il mondo per questa caratteristica. Basti pensare che ben 24 portieri sono arrivati in serie A e in Nazionale dopo aver vestito la maglia rossoblu. Forse un record mondiale per una città di provincia.

Basta così? Assolutamente no. Di Cigarini se ne sta parlando per strada ma al momento non c’è nulla di concreto, arrivasse sarebbe l’anello mancante. Il tallone di Achille degli anni scorsi è stato la mancanza di un uomo di esperienza in grado di dirigere le operazioni con esperienza, sagacia e intelligenza. L’ex rossoblu sarebbe il sogno dei sogni ma se Serafino continuerà a stupire… chissà. Certamente l’attuale centrocampista del Cagliari ha ricordi memorabili della Samb. All’uopo ripubblichiamo due interviste di Pier Paolo Flammini quando il calciatore emiliano aveva 16 anni.  La prima intervista ai genitori (CLICCA QUI), la seconda dopo aver realizzato il primo gol con la nostra maglia (https://www.rivieraoggi.it/2004/11/04/7972/cigarini-si-racconta/)

Una mia fantasia che con molta probabilità resterà tale mentre è in dirittura di arrivo un vero botto. Mi era stato annunciato la settimana scorsa ma avevo preferito il silenzio per non intralciare l’operazione. Un botto di nome… Botta, una mezza punta che appena sei anni fa (2014) ha giocato 10 partite con l’Inter e 21 con il Chievo in serie A. Se così sarà la Samb sarà inserita in pole position o poco dietro nella griglia di partenza delle favorite per le prime posizioni del torneo 2020-2021. Poi la parola passerà al campo e lì diventerà determinante la nostra magnifica tifoseria che, appena la solleciti, diventa il classico “uomo” in più.

Alzi la mano chi, sei mesi fa, pensava che oggi 11 agosto 2020 si sarebbe verificato quanto sta accadendo. Io dico nessuno. Sarebbe anche ora che la fortuna tornasse a baciare un blasone, una terra che non sarà ricca di storia ma ha sicuramente un popolo genuino, seppur  un po’ addormentato di fronte a rappresentanti politici che continuano a prenderlo in giro con tanti manifestoni 6×3 ma senza un curriculum che ne giustifichi il potere che vorrebbero avere. Un consiglio: prima di andare alle urne esaminate bene i curriculum dei candidati e molto meno quello che dicono. Non fatevi più ingannare.

Di tutto questo chi ne ha risentito di più è il turismo. Ma anche la stessa Samb nonostante abbia contribuito non poco alla crescita della città in tutti i sensi.

Alla luce dell’attualità, per il momento l’unica persona che sta mettendo in pratica idee, progetti logici e avveniristici, è Serafino, presidente della Sambenedettese Calcio dallo scorso giugno. Riuscirà a portarli a termine? Io mi auguro e spero di sì.

Ultim’ora: acquistato anche Ignacio Liporace, terzino argentino di fascia. Per gli amanti delle formazioni la Samb oggi sarebbe questa: Laborda, Rapisarda, Liporace, Miceli, Biondi, Rocchi, Chacon, Botta, Maxi Lopez, Nocciolini, Bacio Terracino. Niente male. Con Cigarini sarebbe una squadra da fuochi di artificio in serie C.


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