Come era da piccolo Luca?
Nel quartiere dove abitavamo, Rivalta, lo conoscevano tutti perché lo vedevano girare sempre con il pallone sotto il braccio. Lo abbiamo sempre seguito ed abbiamo avuto fiducia in lui anche perché è stato sempre un ragazzo molto maturo, ed è sempre stato capace di conciliare lo sport con la scuola, tanto che adesso si sta preparando per affrontare l’esame di maturità. Ci tiene a fare bene le sue cose che prende sempre seriamente. Infatti quando sapeva che il giorno dopo doveva giocare, la sera prima i suoi amici erano fuori mentre lui rientrava per andare a letto.
Come ha iniziato la carriera?
E’ nato con la passione del pallone, che in parte gli ho anche trasmesso. Infatti anch’io da giovane ho giocato a calcio, ma solo a livello dilettantistico con il Bismantova di Reggio Emilia. La stessa squadra dove Luca ha iniziato da quando aveva 6 anni fino all’età di di 11 anni, per poi andare al Parma con il settore giovanile per 7 anni. A Parma, l’ultimo anno era stato inserito e si allenava nella rosa della prima squadra, ma molto probabilmente non avrebbe giocato titolare.
Come è venuto a San Benedetto?
A San Benedetto lo ha voluto il Mister Ballardini, in quanto ha potuto conoscere le sue qualità quando lo allenava nella primavera del Parma.
Come è stata la sua partenza?
E’ stata una decisione improvvisa che abbiamo dovuto prendere nel giro di una giornata. Infatti il 31 di agosto ha firmato il contratto ed il 1 di settembre era già a fare la preparazione atletica. E’ stato contattato dal suo procuratore Bio Giovanni del gruppo di Bonetto. E’ stato lui che ha suggerito ed ha premuto per questa esperienza. Anche noi ne eravamo convinti ed adesso più che mai siamo contenti di questa scelta.
Come avete vissuto questa esperienza con il figlio lontano da casa?
E’ la prima volta che è lontano da casa, e all’inizio noi siamo stati molto male, poi visto che lui si trovava bene lo abbiamo accettato serenamente. Lo abbiamo seguito tutte le domeniche sia a San Benedetto che in trasferta. Siamo venuti diverse volte allo stadio “Riviera delle Palme?, uno stadio bellissimo, come è bellissimo anche il suo pubblico. A volte è venuto a vedere gli incontri di calcio anche l’altro mio figlio, il maggiore, che con la telecamera riprendeva oltre alla partita, il pubblico stupendo e il fantastico panorama che si vede dalle tribune.
Calcisticamente come vedete Luca?
Noi siamo troppo di parte. Pensiamo che Luca abbia delle grandi doti per questo sport, doveva dimostrare di valere e fortunatamente l’allenatore lo conosceva ed ha creduto in lui. Comunque siamo fieri di nostro figlio e siamo sicuri che si impegnerà sempre al massimo. Finisce il suo primo campionato con i professionisti che non ha ancora compiuto 19 anni e già questa per lui è stata una grande esperienza. E’ un ragazzo che fa molta autocritica e se dice di aver giocato bene significa che è andato benissimo. Non è capace di saltare mai un allenamento perché ha sempre voglia di migliorarsi.
Quali sono i sogni per Luca?
Fare dei sogni adesso mi sembra un po’ prematuro.
Conosceva San Benedetto prima che venisse Luca?
No, abbiamo passato diverse volte le vacanze a P.to Sant’Elpidio, ma mai a Sa Benedetto. Abbiamo conosciuto una città bellissima, un paese tranquillo. Oltre ad essere una splendida cittadina con un bellissimo lungomare ed un bel centro si mangia molto bene il pesce. Infatti ogni volta che veniamo a San Benedetto andiamo a mangiare il pesce e fino ad ora ci siamo trovati molto bene.
Quali, secondo voi, saranno le squadre che andranno ai play-off?
Sicuramente la Samb, poi tra Padova e Reggiana sono più per il Padova perché ha una buona squadra e un buon allenatore, mentre la Reggiana non ha una società solida alle spalle, infatti sta rischiando il fallimento.
Eppure la Reggiana ha Borneo che l’anno scorso ha vinto al classifica cannonieri della C1?
Si, ma per un po’ è stato fermo per infortunio, poi non si capisce perché non lo fanno giocare, anche i giornalisti di Reggio se lo chiedono, forse non ha un buon rapporto con l’allenatore o con la società.
Comunque a Reggio sono tutti convinti che approveranno il ricorso con l’assegnazione dei 3 punti tolti precedentemente in occasione dell’incidente con il Benevento.
Cosa sperate per il suo futuro?
Che continui sempre a giocare a calcio e che si possa realizzare. Da parte nostra lo abbiamo sempre aiutato e continueremo a farlo. Da genitore, si sa, quando un figlio è contento di conseguenza è contenta anche tutta la sua famiglia.

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