TERAMO – Gravi fatti che poco hanno a che vedere con il calcio giocato sono avvenuti sabato 9 febbraio prima dell’incontro Teramo-Rimini della Serie C girone B tra sostenitori delle opposte squadre, che sarebbero entrati in contatto in un ristorante di San Nicolò, una frazione teramana. Trenta persone coinvolte a colpi di cinte, aste di bandiere e non solo, circa dieci feriti anche se nessuno è ricorso alle cure del pronto soccorso. Sugli eventi sono in corso indagini delle forza dell’ordine.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Lega di Serie C Francesco Ghirelli: “Il nostro calcio mette in campo i valori e non tollera la violenza. Non la accetta. Con le società in sinergia abbiamo dato vita ad iniziative per riportare le famiglie sugli spalti. Ora i club del Teramo e del Rimini sono chiamati ad applicare, con il giusto rigore, l’istituto del gradimento. Siamo di fronte a delinquenti che non hanno niente per definirsi tifosi. Abbiamo speso troppe parole, da oggi chi vuole preservare il gioco del calcio applichi le regole per tutelare un patrimonio che è di uomini, donne, bambini e bambine”.


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