SAN BENEDETTO – Sembra infinita la crisi di risultati dei rossoblu, ancora imprigionati nei bassifondi della classifica con soli due pareggi e ben quattro sconfitte. La prima vittoria, sfiorata lunedì scorso sul campo della Pianese, è stata rimandata dal rigore concesso ai padroni di casa con annessa espulsione per Camigliano, che dovrà scontare tre giornate di squalifica. Che sia stata una scelleratezza del difensore rossoblu o un’interpretazione sbagliata del direttore di gara, l’episodio non oscura l’ennesima brutta prestazione degli uomini di Boscaglia, che non sembrano ancora dimostrare segni di miglioramento. Contro il Campobasso non solo sarà fondamentale fare punti, ma anche mettere in campo maggiore qualità e coraggio, per cercare di riportare gradualmente positività nell’ambiente e allontanare le pesanti, ma finora giuste, critiche della tifoseria.

Di fronte a sé la Sambenedettese troverà un avversario prolifico, che ha già messo a referto 9 gol, con una proposta di gioco interessante e rara in questa categoria, soprattutto per il modulo. Sì perché i “Lupi” sono una delle pochissime squadre a giocare senza esterni offensivi. Grazie a un       4-4-2 a rombo sfruttano le vie centrali e gli spazi tra le linee, inserendo vari attaccanti con caratteristiche diverse, ma complementari. La fortuna di mister Mangia, infatti, la sta facendo l’ex di giornata Stoppa, che, reinventato nel ruolo di trequartista, ha già messo a referto 3 gol e 2 assist, diventando un titolarissimo dei molisani. Davanti a lui questa sera giocheranno Carfora e uno tra Prado e Bifulco, spesso in ballottaggio quest’anno nonostante il secondo sia il capocannoniere della passata stagione.

Ma, nel gioco del Campobasso, ci sono due facce della stessa medaglia. Se l’ex allenatore, tra le altre, di Altamura e Ascoli fa divertire i tifosi con la sua fase offensiva, di certo non si può dire lo stesso della sua fase difensiva. Lo dice proprio il suo curriculum: l’anno scorso proprio con l’Altamura subì 49 gol, mentre nella sua precedente esperienza in Italia sulla panchina dei nostri cugini nel 2015/16 furono addirittura 64 le reti incassate, quando però la serie B era ancora a 22 squadre. Quest’anno ne ha concesse già 9, a dimostrazione di come i molisani potranno concedere spazi da sfruttare con le ripartenze. E per quanto la difesa dei rossoblu in queste prime giornate ha fatto acqua da tutte le parti, è altrettanto vero che se c’è qualcosa che hanno dimostrato di saper fare finora è partire in contropiede.

Non sarebbe facile per nessuna squadra reagire al momento che sta attraversando la Sambenedettese, sia per i risultati sia per i problemi legati agli ingaggi di Boscaglia e Mussi che costringono la società a non poter effettuare una modifica alla guida tecnica. Ciò che conta ora è scendere in campo uniti, con grinta, con passione, non con il nervosismo e la frenesia che ha caratterizzato le ultime prestazioni. Fare punti e farli il prima possibile è necessario, ma senza un cambio di rotta nell’atteggiamento, nel gioco e nelle prestazioni tutti gli sforzi saranno vani.