Londra – Il film del regista italiano Luigi Maria Perotti racconta la vita extra-calcistica dell’eclettico calciatore britannico, morto 11 anni fa di cirrosi epatica.

Ho speso la maggior parte dei miei soldi in alcol, donne e macchine veloci, il resto l’ho sperperato”. 

Questa è una delle frasi più celebri di George Best, diventato, proprio per la sua vita fuori dagli schemi, un’icona di libertà e talento. Il documentario racconta la storia del rapporto con suo figlio Calum, ex modello nato nel 1981 in California, che del padre ha avuto modo di conoscere solo il talento sul campo da calcio e le stravaganti storie legati ai problemi di alcolismo.

Dopo 10 anni dalla scomparsa del padre, Calum cerca di ricostruire la personalità di George, incontrando le persone che hanno segnato le tappe fondamentali della sua vita fuori dal campo di calcio. Calum, che in passato ha dovuto superare gli stessi problemi del padre, è un personaggio molto noto nella tv britannica e di recente ha dichiarato in una intervista al Sun, che girare questo film è stato terapeutico per la sua condizione.

Il film documentario dura 82 minuti ed è stato girato tra Londra, Belfast e la California tra il 2013 ed il 2016.

Il regista del film documentario è il sambenedettese Luigi Maria Perotti (autore di “L’Infame e suo fratello” “Florence Fight Club” e “La via di mio padre”).

Parte delle riprese sono state effettuate a Milano, dove Calum ha vissuto all’inizio della sua carriera di modello.

Il film arriverà presto in Italia e racconta George Best come non si era mai visto prima, grazie ad una serie di dettagli inediti sulla sua vita.

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