Riceviamo e pubblichiamo
CHIVASSO – Il giorno 9 luglio 2016, presso l’Hotel Ritz, via Roma 17, in Chivasso (zona omogenea 10 della Città metropolitana di Torino) si sono riuniti i seguenti comitati/associazioni di diverse zone del territorio nazionale: “Identità Comune”,”Città grande, oggi si può!”, “AMIunaCittà”,  “Comune Unico Terenzano”, “I Liguri per la fusione”, “Comunità futura: obiettivo zona 10”, “Gariga”, “Non Morti della Fontanabuona”, “Val Pellice Comune Unico”.
Hanno convenuto di promuovere un Coordinamento nazionale di tutti i comitati, associazioni e soggetti culturali che sostengono la fusione dei Comuni per costituire un ente amministrativo di base adeguato come dimensioni, capacità organizzativa e gestionale, disponibilità e sfruttamento ottimale delle risorse per tutelare le esigenze del territorio, assicurare servizi ai cittadini e alle imprese, disporre di strumenti autonomi per lo sviluppo (soprattutto per le aree marginali rispetto alle grandi conurbazioni), riportare i livelli decisionali sul territorio e vicino ai cittadini.
Invitano pertanto tutti i comitati, associazioni e soggetti culturali che in tutta Italia condividono questo obiettivo a partecipare alla costituzione del Coordinamento.
Le finalità del Coordinamento, che verrà formalizzato ed organizzato in un convegno nazionale da tenere entro il mese di ottobre, sono le seguenti:
  1. fare informazione sulla fusione e porre il tema al centro del dibattito culturale e politico, stimolando l’attenzione e l’intervento degli organi di informazione a livello nazionale,
  2. condividere esperienze, studi e documentazione e sostenere le iniziative locali nell’autorevolezza di una prospettiva nazionale,
  3. indurre le istituzioni e le forze politiche a considerare strategico l’obiettivo delle fusioni dei Comuni per una più adeguata ed efficiente amministrazione del territorio.
Tra l’altro ci è venuto in mente che la Carta di Chivasso è stata firmata oltre che da Chivassesi e da rappresentanti delle valli alpine, proprio da Osvaldo Coïsson e Gustavo Malan, venuti da Torre Pellice: a 63 anni di distanza si riparte…
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Presenti anche cinque componenti del comitato sambenedettese “Città Grande. Oggi, si può”, capeggiati dal sindaco di Massignano Massimo Romani. Ben 600 chilometri che i nostri ‘eroi’ hanno considerato utili e punto di partenza per la nascita di un direttivo nazionale che proverà a svegliare gli stessi politici che la Legge per le fusioni hanno voluto con forza alcuni anni fa.
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