Riviera Oggi/Piceno Oggi. Nel prossimo settimanale pubblicheremo un revival storico che credo faccia riflettere molto i nostri lettori.  Una premessa che può essere un’ispirazione (per un libro) con spiragli economici.

L’altro giorno ero in macchina con Sandro Benigni e la nostra collaboratrice di Piceno Oggi, Chiara Poli. Parlando di politica e del degrado attuale, che mi auguro reversibile, dissi loro: se qualcuno facesse una ricerca accurata sulle dichiarazioni degli ultimi anni dei rappresentanti della politica (sambenedettese nel nostro caso), noterebbe che le stesse persone si sono, nel tempo,clamorosamente contraddette, a seconda della loro personalissima utilità, cioè della sola convenienza, nonostante si trattasse di questioni oggettive non soggettive.

Ci sarebbe materiale per scriverci un libro che, se ben fatto, diventerebbe un best seller. Non so se è già stato fatto a livello nazionale o mondiale ma so per certo che quello sambenedettese farebbe ridere ma anche piangere. Mi allaccio a questo concetto per parlare di noi, di Riviera Oggi e Piceno Oggi.

Io ritengo che le due testate siano un bene prezioso per i cittadini della nostra riviera e dell’intero piceno ma anche per quelli di Martinsicuro e della Val Vibrata. Da quando è nato Sambenedetto Oggi (1992) si sono succedute cinque amministrazioni alla guida della città, quattro di centro sinistra (Perazzoli, Perazzoli, Gaspari, Gaspari), una di centrodestra (Martinelli). Dal 2000 con l’avvento del nostro portale informatico (prima si chiamava www.sambenedettoggi.it adesso www.rivieraoggi.it e www.picenooggi.it) la nostra visibilità è diversa (quasi centuplicata) rispetto ai primi 10 anni della fondazione del giornale.

In questo ventennio la nostra linea è rimasta sempre la stessa (non senza sacrifici, mi preme ricordarlo), rivolta esclusivamente al bene dei cittadini. Lo dimostrano le stesse ultime dichiarazioni del sindaco Gaspari sul suo social network ma ancor più le sue convinzioni nel tempo che o erano giuste prima o lo sono adesso. La prova di queste mie affermazioni la troverete sul settimanale in edicola da sabato. Prenotatelo presso le edicole che hanno davanti il nostro porta locandine. Vi piacerà.

Insomma il mio invito è questo: cittadini del Piceno tenetevi stretti queste due testate (non ho nemmeno paura di apparire venale perché non lo sono) e fate in modo che si fortifichino nel tempo. Anche quando io, per motivi naturali, non potrò più condurlo. No, no, non è un ‘testamento’ ma soltanto il quadro di quello che vedo nel mondo dell’informazione locale.

Ho detto altre volte che ne servirebbero due o tre di testate così, di editori come noi cioè, ma sarà impossibile perché certe ‘teste’ (matte) sono più uniche che rare. Le nostre naturalmente. Purtroppo l’informazione è diventata un mestiere come tanti altri e non una necessità per le comunità, come la riteniamo noi. Ecco la venalità: chi la pensa come me e la mia redazione sul lavoro che Riviera Oggi e Piceno Oggi stanno facendo, è pregato di rendere più stabile la nostra potenzialità editrice. Non chiediamo la luna ma solo un piccolo baratto:

a) la nostra linea editoriale (che resterà tale in ogni caso) b) un settimanale cartaceo impaginato a colori da inviarvi ogni venerdì sera  in formato Pdf alla vostra casella postale c) i portali www.rivieraoggi.it e www.picenooggi.it ogni ora e giorno, sempre più ricchi di articoli e video ma, principalmente, di credibilità

in cambio

di 25,00 annui più iva (0,06 € al giorno) da versare sul conto corrente intestato a Riviera Oggi Srl (Iban IT 18 F 08332 24400 000040106238). Se dall’estero, aggiungere: Bic Swaft ICRAITRR980). Cifre superiori di puro sostegno sono certamente ben accette mentre per i residenti è possibile avere il settimanale a domicilio a 50,00 per tutto l’anno.

Sarà nostro dovere mettere on line tutti i nomi dei nostri abbonati-sostenitori (chi non vuole perche preferisce mantenere la privacy è pregato di farcelo sapere via e mail). Grazie in anticipo. Non ve ne pentirete perché “fortificando la nostra forza” (non abbiamo altri supporti economici che possano integrare la pubblicità che non manca ma è insufficiente perché le esigenze nei nostri confronti sono sempre maggiori e la redazione va rinforzata) fortificherete ideali sani e di conseguenza lo status dei cittadini comuni che devono contare più di quanto vogliano i politici di oggi.

In attesa di sostituirli (gli attuali politici) devo purtroppo rivelarvi che, non solo non ci sopportano (li capisco!) ma addirittura, alcuni di loro, stanno ‘strategicamente’ cercando di penalizzarci con mosse meschine, atte a favorire chi fa giornalismo come piace a loro per tutelare se stessi e non i cittadini. Addirittura, uno di loro ha cercato di destabilizzarci e penalizzarci con domande ad una nostra partner pubblicitaria che hanno confermato in pieno di che pasta (non di marca), è fatto. Uno che ti pagherebbe anche, se gli metti spesso la foto in primo piano sul giornale.

PS Noi abbiamo già dimostrato di che pasta siamo fatti e lo dimostreremo sempre e comunque perché teniamo al nostro impegno di giornalisti oltre le parti, e al bene dei cittadini dei quali ci sentiamo parte. Il vostro consenso poi è annuale e noi a quello teniamo non a quello di quei politici che si fanno i bravi con il denaro pubblico che utilizzano a loro esclusivo interesse elettorale. Faccio un passo indietro per riflettere sulle amministrazioni che si sono succedute nel comune di San Benedetto: forse ne serve un’altra per testimoniare definitivamente la nostra serietà? Metteteci alla prova. All’uopo vi rinvio al settimanale n. 988, da sabato in edicola.

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