SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La diffusione della notizia, a distanza di un mese dall’accaduto, già la dice lunga. Song-Thaek, zio del leader nord-coreano Kim-Jong-Un è stato giustiziato ad inizio dicembre, per ammissione dello stesso dittatore: “Un’azione risolutiva per eliminare una fazione di feccia dal nostro partito e questa epurazione, dagli elementi antirivoluzionari, lo ha rafforzato”. Jang Song Thaek fu in passato numero due del Partito Comunista.

I metodi dell’esecuzione? Tutti da verificare, anche se secondo un giornale popolare di Hong Kong, la vittima sarebbe stata gettata in una gabbia, per essere successivamente sbranata viva da ben centoventi cani affamati. Ipotesi da brividi, che pure se venisse smentita non muterebbe una realtà di per sé drammatica.

In Riviera, la notizia ha immediatamente riportato alla mente la visita a San Benedetto dello scorso giugno di S.E. Kim Chun Guk, ambasciatore della Repubblica della Corea del Nord. Ad accoglierlo il sindaco Gaspari, il presidente del Consiglio Comunale, Marco Calvaresi, e Massimo Urbani, promotore dell’iniziativa.

A scatenare reazioni indignate (nella maggioranza alzò la voce soprattutto l’Idv) furono proprio le parole di Urbani, impegnato a promuovere “C’è Italia”, realtà attiva in settori “di intervento primari delle necessità della popolazione, come abbigliamento, edilizia, agroalimentare, comunicazioni, trasporti, sicurezza sociale”. Fu pertanto l’ufficio stampa del Comune a diffondere un ricco e contestato comunicato: “L’unicità di C’è Italia – recitava – è che la sede centrale è P’yongyang, nota capitale delle Repubblica Democratica Popolare di Corea sempre, dovunque e comunque isolata e condizionata da una ignobile ed ignorante propaganda negativa internazionale. La nazione offre oggi tutta una nuova serie di opportunità, a partire dalla volontà  del regime esistente di accelerare il processo di riunificazione con il sottostante sud”.

Messo alle strette, Calvaresi uscì dall’angolo e reagì con fermezza: “La nostra città fa accoglienza, accettiamo tutti, chi ci piace e chi no. L’incontro è stato piacevole, abbiamo ricevuto dei complimenti e da sambenedettese ho apprezzato la cosa. Che poi la Corea del nord adotti un certo tipo di politica è un altro discorso. L’ambasciatore ha pronunciato un discorso di apertura al mondo”. A sei mesi di distanza vien da domandarsi quale tipo di apertura sia avvenuto…

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.100 volte, 1 oggi)