SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il blasonato Shakhtar Donetsk di Lucescu, la gloriosa Dinamo Kiev che lanciò il fuoriclasse Andry Shevchenko, lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti e altre squadre dell’est potrebbero allenarsi, in futuro, nella nostra provincia durante la sosta invernale dei loro campionati. Un’ipotesi che da molti può essere considerata un’utopia. Per l’Associazione Piceno Turismo no.
Infatti, è stato dato il via all’organizzazione di un programma di accoglienza, lungo il territorio, legata a un turismo sportivo proveniente dalla zona orientale dell’Europa. La presidente Antonia Fanesi sta lavorando al fianco dell’agenzia “Food and Relax” al fine di intercettare le squadre di calcio militanti nei campionati di Russia e Ucraina nel periodo invernale che vedono fermarsi le rispettive stagioni sportive. Con la possibilità di organizzare anche amichevoli di lusso per dare ancora più risonanza al Piceno.
Attraverso numerosi contatti, l’Apt ha iniziato il percorso che dovrebbe far entrare il progetto nel vivo già dalla prossima stagione invitando, tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, alcuni dirigenti d’importanti squadre per iniziare una fase di test e mostrare ciò che la provincia ha da offrire.
Oltre alle squadre già citate gli inviti saranno estesi anche al Metalist Kharkiv, allo Spartak Mosca e all’Ekaterinburg.
Questo progetto si pone sulla scia di quelli già compiuti dall’amministrazione comunale e regionale per consolidare la collaborazione che sta legando il nostro territorio all’area russa. La speranza è di portare flussi turistici imponenti anche in bassa stagione e promuovere le bellezze della provincia nei canali dell’Est Europa.
I buoni propositi sono molteplici e di gradevole auspicio, ma basteranno? Dovranno essere ben ristrutturati (nonchè aggiunti) diversi impianti sportivi che al momento non sono all’altezza per ospitare società di un’elevata élite. Senza creare troppi pasticci burocratici (vedi questione stadio).
Intanto sognare non costa, per fortuna, nulla.

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Sognare non costa certo nulla, ma qui siamo davvero ben oltre l’utopia… Squadre dal budget ormai miliardario (viste le disponibilità finanziarie degli oligarchi e degli imprenditori russi) dovrebbero lasciare il freddo russo per venirsi a godere il leggermente meno freddo inverno marchigiano, mettendo a rischio muscoli e salute degli atleti… E, soprattutto, quali impianti dovrebbero utilizzare? Il desolante Riviera delle Palme? Il mai ristrutturato o revisionato Palasport? Quando, invece con poche ore di volo, possono andarsene tranquillamente a rifinire la preparazione al caldo dei paesi arabi, che annoverano, dettaglio non indifferente, impianti faraonici ed ultra moderni.,… Orsù, signori, cerchiamo almeno… Leggi il resto »
Non abbiamo impianti all’altezza?
Aoh, ti scordi il Ballarin, il campo Rodi, il campo di Santa Lucia, quello del Torrione!
Ma chi può avere degli impianti simili? Nessuno……. nemmeno il Burundi!
Se poi ci aggiungiamo il possibile arrivo di Messi in provincia, come annunciato qualche settimana fa……….Perchè non candidiamo la nostra provincia ai prossimi mondiali di calcio del 2018????
Attenzione, con la questione dello stadio ancora aperta ci si può far male…