SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche il 2012 è arrivato a conclusione e Riviera Oggi intende ripercorrere i passati dodici mesi mediante l’utilizzo delle lettere dell’alfabeto. Dalla “a” alla “z”, la sintesi dei temi di un intero ed intenso anno sambenedettese.

Allagamenti. Il solito film, con diversi ciak ripetuti durante l’anno. Dal Comune puntuali le giustificazioni: “E’ un problema secolare. Ci impegneremo, ma non si può risolvere da un giorno all’altro”.

Ballarin. Riqualificare il rudere dell’ex stadio della Sambenedettese? Si può, a patto che la giunta Gaspari consenta alla ditta Santarelli di intervenire – con cambio di destinazione – nell’area di viale Colombo in cui oggi sorgono due scheletri di palazzine disabitate appartenenti alla medesima impresa. Per la nuova costruzione si parla di un grattacielo di 15 piani. Immancabili le proteste di una parte della città.

Comitato Tecnico Regionale. Si è espresso favorevolmente alla realizzazione della centrale di stoccaggio di Gas senza che il Comune comunicasse la notizia alla città. “Non c’è nulla d’ufficiale, era una valutazione preliminare”, si è difeso Gaspari. Troppo poco per giustificare l’ennesimo assist agli oppositori.

Davarpanah. Come Farnush, l’architetto che ha progettato il nuovo lungomare nord. Servirebbero almeno 9 milioni per portare a termine l’ambiziosa idea, contornata di sottopassaggi, serre vetrate e passeggiate sull’acqua. A dicembre, il sindaco Gaspari annuncia: “In cassa entreranno 4 milioni. Nel 2013 partiremo gradualmente con la realizzazione”. Sarà vero?

Emili. Il Gianfranco Fini in salsa sambenedettese che, dopo anni di fedeltà al capo, ha alzato la voce e mostrato il petto. “Che fai mi cacci?”. Per ora no. Nel frattempo però ha dovuto abbandonare il ruolo di capogruppo Pd in Consiglio Comunale.

Ferragosto: festa indigesta per Nico Virgili, costretto ad annullare il suo storico Super Summer Games. Sfrattato dall’area dell’ex Camping, l’amministrazione comunale indicò per dieci mesi la foce dell’Albula come location ideale. Fino al colpo di scena, a una settimana dall’evento: tutti trasferiti nello spiazzale antistante alla Palazzetto dello Sport. Soluzione improponibile ed inaccettabile per l’organizzazione.

Gazebo. Bianchi, sì o no? Nella discussione in assise sulle modifiche al regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, si litiga anche sulla colorazione delle coperture esterne dei locali. Alla fine il Consiglio avalla le richieste degli esercenti, ma al contempo dichiara tolleranza zero agli abusivi: niente gazebo se gli esercizi non garantiranno la piena disponibilità dei servizi igienici per portatori di handicap e spazi idonei per i bidoni di raccolta differenziata. Ma proprio a fine anno Rifondazione Comunista denuncia il prolungato permissivismo nei controlli.

Hotel. Colpiti da tassa di soggiorno e Sea Card, inaugurano una guerra no-stop con l’amministrazione comunale. Gli operatori contestano a Gaspari e all’assessore Sorge il mancato coinvolgimento della categoria al tavolo delle decisioni.

Imbiancata. Il riferimento è alla Riviera, che tra la fine di gennaio e metà febbraio viene colpita da un’eccezionale nevicata. Uno spettacolo per gli occhi, ma anche tanti disagi sul fronte dei trasporti.

Low-cost, come il distributore di benzina che sorgerebbe lungo viale dello Sport. Un’operazione che secondo Loredana Emili e Sergio Pezzuoli serve unicamente ad estinguere i debiti sul fronte della messa a norma dello Stadio Riviera delle Palme. Il Pd nega e “sfiducia” i due ribelli.

Musical Europa Festival. Centotremila euro d’investimento, di cui sessanta mila versati dall’amministrazione comunale. Risultato? Appena 178 e 379 paganti nelle due serate di gala al Palariviera, per un totale di 362 e 563 persone. “Per il bis servirà l’intervento dei privati, altrimenti l’evento rischia di non farsi”, ammette oggi la Sorge.

Notte Bianca. La prima senza la famosa discoteca sulla spiaggia. “Uno stop provvisorio”, garantiscono gli organizzatori. “Un nuovo modo di divertirsi, senza la ricerca ossessiva dello sballo”, risponde Gaspari. Lo show sulla foce dell’Albula viene sostituito dalla movida gratuita negli stabilimenti balneari. Qualcuno però non rispetta ai patti e fissa il ticket all’ingresso.

Ordinanze. Come quelle emesse dal sindaco Gaspari alla vigilia di Ferragosto. Colpiscono BarCode, Caffè Mentana ed Ippogrifo. Una situazione di eterna tensione che si aggrava quando da una lavagna esposta in vetrina da uno dei locali in questione compare un insulto verso il primo cittadino. E’ la goccia che fa traboccare il vaso e che impedisce, di fatto, ogni tipo di mediazione tra le parti.

Parroci, intenzionati a raccogliere le firme per rivedere la legge nazionale sulla liberalizzazione dell’apertura dei negozi nei giorni festivi: “La domenica si riscopra il valore della famiglia”, ammoniscono. La risposta dell’assessore Urbinati: “Il problema è semmai l’assenza del lavoro”.

Quartiere Marina Centro. In prima linea sulla questione di via Mentana, ma anche in merito alla messa in sicurezza di piazza Montebello. La colata d’asfalto chiamata a coprire gli enormi crateri comparsi nel tempo fa insorgere i residenti. Non era questa, di certo, la riqualificazione promessa nel lontano 2006 dal candidato sindaco Gaspari.

Ricatto. Ad inizio novembre, Marco Calvaresi denuncia senza esitazioni alle forze dell’ordine un grave tentativo d’estorsione che colpisce la sua famiglia: “Adesso voglio solo che i responsabili paghino”, dichiara a caldo il presidente del Consiglio Comunale.

Stroppa. Criticato, bersagliato, sfiduciato, fino all’armistizio finale. Il direttore dell’Area Vasta 5 viene criticato da tutti: Gaspari, gli altri sindaci del Piceno (fatta eccezione di Guido Castelli) e Paolo Perazzoli.

Twitter. Il migliore amico di Gaspari in questo 2012. Cinguettii costanti. Su qualunque tema, con maggior predilezione per l’amatissima Inter. Poi però con Riviera Oggi non parla…

Unioni civili. Tema tabù che spacca la maggioranza. Il registro promette: “Presto un Registro per le coppie di fatto”. Protestano Pdl e Udc, ma anche il centrosinistra ha visioni contrastanti. Numeri alla mano, in Consiglio il provvedimento non passerebbe. Infatti, non se n’è più discusso.

Vittorio Sgarbi.  Ospite dell’Antico e le Palme, arriva a San Benedetto a notte fonda, si lancia in battute che colpiscono pure Gaspari (“mi pareva un clochard”) e scatena le ire di Amedeo Ciccanti, che critica l’amministrazione: “Non doveva ricevere il sindaco di Salemi, visto che il Consiglio siciliano è stato sciolto per infiltrazioni mafiose”. Immediata la replica del critico d’arte: “Ho sempre combattuto la mafia”.

Writers. E’ stato l’anno delle polemiche e delle promesse…non mantenute. L’assessore al Decoro Urbano, Eldo Fanini, lanciò la proposta di un premio in denaro a chi avesse segnalato l’identità dei responsabili dei graffiti. Apriti cielo. Insorsero Pd e Sel. Inevitabile il passo indietro dell’esponente Idv. Fu l’occasione per non affrontare più la problematica.

Zona a traffico limitato. Il Comune usa tale argomento per giustificare la vendita dell’appezzamento di terreno in viale dello Sport (vedere lettera L). “Con quei soldi acquisteremmo il perimetro di piazza Caduti del Mare per mettere su un parcheggio multi-piano”. Chi vivrà, vedrà.

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