SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaspari punge, Piunti risponde. Prosegue il ping-pong di attacchi relativi alla tormentata vicenda degli allagamenti, con il sindaco che accusa ora la Provincia di Ascoli Piceno di non aver mai elargito i soldi promessi successivamente al nubifragio del 2 marzo 2011. “Palazzo San Filippo non si esimerà dal suo impegno”, garantisce il vice-presidente, che tuttavia aggiunge: “Continua la grande confusione e la volontà di volerla buttare in cagnara da parte di Gaspari per quanto riguarda il problema allagamenti, ma purtroppo per lui deve rassegnarsi e dimostrare con gli atti che è capace di governare e risolvere le situazioni. Stai a vedere – prosegue – che dopo aver speso oltre 5 milioni di euro dal 2006 ad oggi per i lavori, il problema sono i 50 mila euro della Provincia che proprio il Comune ha contribuito a ritardare. Mi riferisco ad una storia di cinque anni fa, iniziata con l’amministrazione Rossi, per una questione di convenzione”.

Piunti è un fiume in piena, probabilmente esausto dall’accusa di sciacallaggio nuovamente riproposta dal primo cittadino: “Può un sindaco della quinta città delle Marche avere uno spessore così modesto e cercare di gettare fumo sulle difficoltà dei suoi cittadini? Se il problema sono i 50 mila euro bastava risparmiare sugli incarichi per la riorganizzazione del settore che si cura di queste cose, soldi spesi talmente bene che oggi c’è il bisogno di dare un ulteriore incarico ad un esperto che ci dovrà dire cosa fare. Ce lo spiegherà nella Commissione da noi richiesta di cui il sottoscritto è primo firmatario. Il resto sono chiacchiere e inutili tentativi di sfuggire alle proprie responsabilità”.

Infine l’ennesima stoccata: “Meglio gli avvoltoi che controllano che non le quaglie risuonate che perdono milioni per grandi opere in città e ne spendono altrettanti senza nessun ritorno. Confidiamo in qualche suo noto suggeritore affinchè, rimpasto o non rimpasto, la situazione migliori”.

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