SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Quel giorno il fuoco ha bruciato i vostri petali, ma voi restate sempre per noi il fiore più bello. In ricordo di Maria Teresa Napoleoni, Carla Bisirri e tutte le vittime del rogo dello stadio F ratelli Ballarin”: una targa scoperta dal sindaco Giovanni Gaspari e da Roberto Pignotti, dirigente della U. S. Sambenedettese, alle 11 di domenica 5 giugno 2011 dinanzi alle famiglie delle vittime e ad un pubblico commosso per far sì che nessuno dimentichi quanto accadde esattamente trent’anni fa.

Era il 7 giugno del 1981, una domenica speciale per la Samb e per il pubblico che festeggiavano la promozione in serie B. Sui gradini della curva sud fitta di tifosi divampò un incendio e nel tentativo di fuggire molti rimasero feriti e ustionati. Tra loro anche Maria Teresa e Carla che purtroppo a distanza di pochi giorni dall’evento morirono.

Una maledetta serie di circostanze ha trasformato un incidente in una tragedia, “e una cosa che può alleviare la tristezza e il dolore, è il fatto che non si dimentichi”: ha dichiarato il primo cittadino sottolineando anche quanto oggi sia prioritario il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi del divertimento e del lavoro.

È intervenuto anche Nedo Sonetti, l’allenatore della squadra di allora, confessando che quella giornata non potrà mai essere dimenticata da quanti la vissero. Sullo stesso tenore il messaggio che Walter Zenga, in quella stagione portiere dei rossoblù, ha voluto inviare per l’occasione: “Quel 7 giugno di trent’anni fa ci accompagnerà ancora, sempre, non verrà mai cancellato”.

Al termine della cerimonia è stato proiettato un video, montato da Luigi Tommolini, con immagini e documenti di quella giornata nera. Lo riportiamo in allegato a questo articolo per comodità del lettore.

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