Il progetto, nel frattempo, è stato oggetto di una significativa revisione. Tra le principali modifiche, l’ampliamento degli spazi destinati al polo museale, con particolare attenzione all’aula didattica, che nella nuova configurazione potrà accogliere fino a 90 persone. Un potenziamento che punta a rafforzare la vocazione educativa e culturale dell’area.
Importante anche l’estensione dell’area polifunzionale situata nella porzione nord del parco: lo spazio, nella sua versione aggiornata, sarà in grado di ospitare eventi e manifestazioni con una capienza fino a 2.000 persone. Parallelamente, è stato ridimensionato lo spazio destinato al punto ristoro, a favore di una maggiore fruibilità pubblica.
A firmare la revisione progettuale è stato l’architetto Guido Canali, che insieme al suo team ha lavorato per armonizzare le modifiche con il disegno originario, mantenendone intatti spirito ed estetica.
Nelle scorse settimane, il dirigente dell’area Lavori Pubblici Mauro Bellucci ha approvato la perizia di variante, ultimo passaggio di un iter complesso che ha incluso un confronto prolungato con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.
La variante comporta un incremento dei costi pari a 314.285 euro rispetto all’importo iniziale di 2.219.142,56 euro. L’intervento è finanziato attraverso fondi del PNRR, nell’ambito delle misure dedicate alla rigenerazione urbana.
Con la riapertura del cantiere, l’area Ballarin torna così al centro di un progetto strategico per la città, tra memoria storica, spazi culturali e nuove funzioni pubbliche.
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