CUPRA MARITTIMA – Settimana della cultura sotto il segno dell’archeologia grazie alla collaborazione tra l’Archeoclub, il Comune di Cupra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ed il Ministero per i beni e e le attività Culturali. Sabato 9 aprile infatti presso la sala Consiliare, l’archeologa Francesca Principi ha illustrato “Il culto della Dea Madre nelle Marche tra fonti archeologiche e tradizioni”.

Presenti al pomeriggio anche il sindaco Domenico D’Annibali, il vice sindaco Anna Maria Cerolini, l’Assessore alla Cultura Luciano Bruni, il presidente dell’Archeoclub Vermiglio Ricci. La dottoressa Principi ha quindi proseguito con la sua relazione partendo dal ritrovamento di veneri paleolitiche che fanno comprendere la diffusione del culto della Dea Madre. Ritrovamenti avvenuti anche nelle Marche, come ad esempio la Venere di Tolentino, la Venere di Frasassi, la Venere di Fano, i tre idoletti femminili rinvenuti a Ripabianca di Monterado in provincia di Ancona, fino ad arrivare al culto della Dea Cupra. La Principi ha spiegato che si tratta “dell’unica divinità femminile adorata dai Piceni. A sostegno di questa tesi si hanno tante testimonianze scritte. Alla Dea Cupra era anche dedicato un santuario che rivestiva una grandissima importanza”.

Dopo questo primo incontro, la settimana della cultura proseguirà poi con una serie di laboratori che si svolgeranno presso il Museo Archeologico del Territorio, situato nel Paese Alto: venerdì 15 aprile con il Laboratorio del Mosaico a cura di Germano Vitelli; Sabato 16 aprile poi un altro laboratorio, questa volta incentrato sulla ceramica, che sarà tenuto da Anna Maria Bozzi ed infine, il laboratorio di Giovanni Ciarrocchi sull’Archeologia Sperimentale. Il costo di ogni corso è di 3 euro. Inoltre, lo stesso Museo del Territorio resterà aperto dalle ore 16.30 alle ore 19.30, l’ingresso è gratuito. Per informazioni è possibile telefonare allo 0735.778622 o al 366.4349591.

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