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Il sindaco Gaspari: “Lavoro di grande qualità dei tecnici comunali per questo Piano particolareggiato di iniziativa pubblica, il cui scopo era migliorare e riqualificare un quartiere che ha grande bisogno di standard e servizi. Si spera di superare conflittualità interna, mi riferisco a lottizzazione già prevista dal piano regolatore per decine di migliaia di metri cubi, che non è stata mai attuata. L’altro obiettivo, nell’immaginario collettivo, è quello della piazza, affinché il quartiere sia fruibile e vissuto. Oggi parte un iter che renderà irreversibile questo progetto, che prevede che al Comune andranno 50mila metri quadrati di verde e servizi, realmente fruibili. Un dialogo perequativo fra il pubblico e il privato, con un progetto che prevede elementi di autosufficienza energetica e quindi di grande qualità e innovazione. Quando sarà a regime, il progetto prevede un abbattimento annuo del consumo energetico, per circa due milioni di Kwh” 
Primavera (Rifondazione): “Non mi sembra un progetto esattamente a costo zero, ci sono 60mila metri cubi di edificazione, inoltre si cresce di 500 abitanti in più, ed è il 30 per cento della cosiddetta Megavariante, quindi stiamo dando qualcosa al settore privato. Mi stupisce poi che i Verdi non dicano che la centrale di cogenerazione prevista nel Piano si basa sul metano, che nel 2006 definimmo fonte non rinnovabile. Questo è la famosa collinetta tecnologica. Bisognerebbe dire chiaramente che l’autonomia energetica si ottiene a prezzo di questo impianto, che non ha nulla di rinnovabile. Nulla di drammatico, ma ditemi. Poi quattro anni fa, se non sbaglio, gli incentivi per il metano erano più alti”.
Gabrielli (Pdl): “Soddisfazione non ne ho, la giunta Martinelli seguì la strada dell’esproprio, se si fosse seguita quella strada avremmo avuto piazza con meno impatto ambientale, invece si è andati avanti a colpi di variante, per giunta mettendo in discussione gli standard urbanistici di altri quartieri limitrofi. In questo progetto si realizza na struttura comunitaria e un centro commerciale in adiacenza alla chiesa, non vorrei che la struttura comunitaria fosse una foglia di fico per coprire la vera speculazione che sarebbe il centro commerciale, che userebbe i parcheggi che vengono realizzati… Poi sono state cambiate destinazioni originarie di queste aree, i proprietari delle aree finora edificabili, che si vedono retrocessi a verde pubblico, non credo saranno contenti… Spero che la procedura vada avanti, per carità, ma credo che emergeranno ostacoli mano a mano che i cittadini ne prenderanno contezza. La centrale di cogenerazione? Al Ponterotto la giunta Martinelli ne prevedeva una di un meccanismo che non era poi così diverso, e il consigliere Pezzuoli ci impostò una campagna elettorale basata sulla creazione di paure, pur se quella centrale era distante dal centro abitato. E quella mancata realizzazione ora pesa come una spada di Damocle sul Comune, potrebbe avere costi ancora incerti. Insomma, cosa è cambiato rispetto a cinque anni fa? quella centrale al Ponterotto era una grande opportunità. Oggi, comunque, vedo ben poco di cui gioire, questa è l’ennesima presa in giro per il quartiere dopo il rendering del nuovo lungomare, i disegni sono la vostra ancora di salvataggio…. Ma la piazza non doveva essere fatta nell’arco dell’attuale mandato amministrativo? Ce ne siamo dimenticati? ripeto, andava portata avanti la procedura di esproprio pensata dalla giunta Martinelli”. 
Marinucci (Verdi): “Quella di Ponterotto era il doppio di potenza di questa, e questa è al servizio del quartiere, mentre quella di Ponterotto produceva calore solo per la distante viale De Gasperi. Oggi la tendenza delle metropoli europee è quella di fare piccole centrali energetiche di quartiere. Poi, nel 2006, una volta eliminati i Certificati Verdi, quel progetto di Ponterotto non era più conveniente. Inoltre, secondo un nostro studio, per quella centrale non c’erano le biomasse sufficienti per farla funzionare tutto l’anno…
Lazzari (Pd): “Nell’immaginario comune l’urgenza del quartiere è la piazza. Probabilmente non è stata letto attentamente il documento istruttorio, qui si parla di altro, si parla di pianificazione del territorio, questo è un Piano molto più ampio, dove si riprogetta una grande porzione di territorio, non solo quel quartiere. La piazza di certo è una risposta, ma non è l’unica che quel territorio si aspettava, visto che lì l’edificazione era avvenuta in maniera disordinata, senza la creazione di servizi, senza dare vivibilità qualitativa, senza dare una identità al quartiere. La pedonalizzazione del sagrato della chiesa è ben chiara, la piazza rimarrà sgombra dai parcheggi dunque. Questo Piano è interessante perché le aree a servizio e quelle edificabili vengono trattate allo stesso modo, nessun proprietario di area verrà penalizzato. La collinetta tecnologica? Non è riguardo a questo che si parla di energie rinnovabili nel quartiere, ma se ne parlava quando si parla, nel Piano, dei pannelli fotovoltaici sopra alle nuove case e dell’alimentazione dell’illuminazione pubblica”. 
Poli (Pdl): “Preciso a Marinucci che la centrale di Ponterotto serviva anche per rendere a costo zero per il Comune la messa in sicurezza della vecchia discarica comunale per cui oggi spendiamo tantissimi soldi all’anno.. Qui la piazza, o sagrato (vicino alla quale non trovo opportuno un centro commerciale) si usa come cavallo di Troia per fare una grossa variante urbanistica. Mi auguro che strade e infrastrutture non siano a carico del Comune”. 
Vignoli (Pdl): “Su Riviera Oggi un acuto commentare definisce saldi di fine stagione i contenuti di questa delibera, si parla di progetti senza poter mostrare le cose realizzate. È difficile non considerare così questa delibera, che arriva a dieci giorni dallo scioglimento del consiglio comunale. Difficile non considerarla uno spot elettorale, al pari dei manifesti sei per tre che sono appesi in città. Dopo cinque anni, avete solo il progetto? lo potevate dire a buon diritto dopo un anno, non dopo cinque anni. Questo si sposa con il progetto del lungomare nord venduto come realizzazione del lungomare nord, con i tanti parcheggi pubblici annunciati in questi anni e mai fatti, con la nuova scuola Curzi venduta con la maldestra proposta alla Fondazione Carisap. Qui, per San Pio X, sapremo solo dopo se c’è l’accordo con i privati. Metri cubi in più, abitanti in più, altro che operazione a costo zero…e fa ancora più male l’ennesima variante, al posto di un piano regolatore…. Quel quartiere vuole la piazza, cara Lazzari, ovvio che altre cose se ben fatte sono gradite, ma non è sbagliato parlare di Piazza come cifra dell’operazione, se ne parla da anni di quella piazza. E poi, cara Lazzari, lei finora ha sempre gridato allo scandalo rispetto alle varianti ubanistiche al posto del piano regolatore… Mi auguro, poi, che davvero nessun proprietario di terreni venga penalizzato… Ed è giusto ricordare la centrale a metano, mi auguro che il quartiere abbia dato l’ok in modo consapevole, e non per aver sentito una espressione piacevole come collinetta tecnologica. Sicuramente noi della giunta Martinelli sbagliammo a livello di comunicazione rispettivamente alla centrale di Ponterotto…. E comunque quella centrale dava energia a tutti i più importanti edifici pubblici, ospedale, scuole, Asl via Romagna mica solo a viale De Gasperi, e in più faceva risparmiare i soldi per la manutenzione della discarica…. Invece ora la ditta che doveva realizzarla ha mosso un contenzioso al Comune, speriamo che abbiate buone ragioni di fronte a questo. In conclusione, voi cinque anni fa accantonaste l’idea dell’esproprio perché avrebbe richiesto troppi anni… Ma voi ora vi presentate agli elettori solo con un progetto, un pezzo di carta… Non è il massimo… ”
Felicetti (lista Martinelli-Pri): “Qui si costruisce un quartiere di qualità, di alta qualità, non il solito quartiere di periferia, quindi si alza pure il valore delle aree circostanti” 
Cappelli (Pd) “Il metano quando brucia produce meno Co2 rispetto ad altri combustibili fossili, quindi non è una fonte rinnovabile ma inquina pur sempre meno rispetto ad altre fonti non rinnovabili. Questa centralina non può essere paragonata a quella di Ponterotto, Il biogas bruciato produce molte più molecole del metano. Idem per le biomasse. Il teleriscaldamento? Non si fa partendo da zero, ci vuole una rete… Sono accostamenti che non stanno nè in cielo nè in terra”. 
De Vecchis (Fli): “Questo modo di operare per varianti non è condivisibile, sonno francobolli senza visione di insieme. Pare che questa città debba andare avanti a colpi di mattone, da città di pescatori diventiamo città di muratori? forse altro tipo di muratori? Una città che fa del turismo il suo sviluppo, non si preoccupa di varianti che portano nuovi abitanti, senza servizi dislocati nell’intera città, con il traffico che aumenta… Ennesimo francobollo. E quando ne vedremo la luce? i proprietari dovranno mettersi d’accordo… Si vende il territorio per fare opere pubbliche…. Come per la Megavariante… Problemi di viabilità, di allagamenti, e queste politiche urbanistiche compromettono le capacità di sviluppo e di rinnovo delle capacitá turistiche di questa città. Turismo e servizi sono strategiche, qualche costruzione fatta da squadre edili che magari vengono dalla Campania, nulla risolvono sulla strada dello sviluppo e dell’occupazione… La progettazione del lungomare da parte dell’ingegner Onorati ci ha regalato cinquanta anni di turismo, questo è programmazione strategica. Poi, l’assedio delle case, la estrema densità abitativa, mettono a rischio il benessere, la qualità della vita. Un milanese non verrebbe qui per ritrovare gli stessi problemi di traffico che ha nella sua città. Stiamo rovinando le intuizioni di Onorati”. 
Intervento finale del sindaco Gaspari: “Fra poche settimane gli elettori giudicheranno il nostro operato, e l’operato di chi fa opposizione. Credo che i progetti vadano valutati per la loro bontà, non per dinamiche di opposizione e maggioranza. Questo Piano viene discusso qui dopo essere stato discusso molte volte nelle commissioni consiliari, non penso che è stato fatto per gioco. Ora in consiglio si polemizza su cose ripetute fino alla noia in commissione. forse la polemica serve per farsi un poco di vetrina? Quando parlo di energie rinnovabili, mi riferivo agli edifici realizzati in classe A, in commissione se ne è parlato, al fotovoltaico nei parcheggi coperti, al fotovoltaico combinato con l’eolico nei pali della luce. Lo so anch’io che il metano è fonte non rinnovabile, evidentemente però le commissioni consiliare sono passate invano, qui si parla tanto e si ascolta mai. Rimettiamo punti sulle i: il progetto per la messa in sicurezza della discarica a Ponterotto non andò avanti perché vennero meno i Certificati Verdi. Sono convinto che il Comune, per come sta gestendo la vicenda, non avrà contenzioso con la Picenambiente Energia… 
Ho partecipato a numerosi incontri con quartiere Marina di Sotto, con il parroco, non ho visto situazioni apocalittiche, sacro e profano, chiesa e centro commerciale o direzionale… Don Osvaldo a Ragnola non si è mai lamentato di un centro commerciale che pure è lì…. Relativamente alla visione d’insieme, per me c’ê. A dicembre 2007 approvammo lo Schema Direttore della città, quello è l’indirizzo dello sviluppo urbanistico. E questo non è affatto un francobollo, è ampio, non piccolo, ma lo abbiamo fatto così per poter permettere di programmare e progettare. Nessuno, in quel quartiere, sarà penalizzato, ogni proprietario sviluppa una capacità edificatoria e se la porterà dietro indipendentemente da come si chiama… a Vignoli dico: c’è un solo modo per non far essere uno spot questo progetto, condividiamolo. Se noi tutti lo votiamo, non sarà un Piano di parte, sarebbe di maggioranza e opposizione, non sarebbe uno spot elettorale. Più ampio sarà il recepimento del Piano, più sereni saremo nel presentarci alla città”. 

Dichiarazioni di voto
Primavera: “Evidente che il sindaco ha in odio chi lo riporta alle sue promesse, mentre apprezza chi si candidò contro di lui nel 2006 e poi lo salva in consiglio comunale, come Edio Costantini. A Cappelli dico che gli manca un passaggio, il biogas a Ponterotto era una parte, il 4 per cento, lì il 50 per cento era metano e il resto biomasse, sterpaglie. E la battaglia fu fatta contro il metano, e quando c’erano i Certificati Verdi. 
Tornando qui, questo non è il mio Piano, io continuo a parlare di Crescita Zero e 60mila metri cubi per me non sono Crescita Zero”.

De Vecchis: “Ampio, ma pur sempre francobollo è. Lo Schema Direttore? Io votai contro. Difficile che i cittadini giudichino sui francobolli… Manca visione generale, lo ribadisco. ”

Felicetti: “Ringrazio gli eredi Bollettini che ai tempi della giunta Martinelli non si misero d’accordo con il Comune, per un progetto che quello sì avrebbe realizzato un anonimo quartiere di periferia. Oggi facciamo un’operazione di qualità e voterò favorevole”
Vignoli: “Tanti sono stati i miei distinguo, le mie perplessità, ma proprio per quella logica di speranza per il futuro, del passo in avanti, della visione più ampia, io a livello personale mi asterrò” 

Si vota: 16 sì, votano no De Vecchis e Narcisi, si astengono Menzietti, Nico, Poli e Vignoli, Tassotti

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