MARTINSICURO – Si è svolto il 30 luglio il consiglio comunale di Martinsicuro, con all’ordine del giorno diversi punti di natura economico-finanziaria: dal piano rifiuti alla TARI, dall’assestamento di bilancio al riaffidamento dei crediti in carico all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Il punto sull’approvazione dell’accordo ex art. 15 della legge 241/1990 con il Comune di Montevarchi non è stato discusso, in attesa di ulteriori informazioni.
Il consiglio ha discusso la possibilità di riaffidare per un biennio all’Agenzia delle Entrate la gestione delle pratiche discaricate. Il consigliere di opposizione Giansante ha chiesto conto del vantaggio di questa scelta, interrogandosi sulla maggiore efficacia dell’Agenzia rispetto agli uffici comunali. Gli ha risposto l’assessore Tommolini, sottolineando come il recupero crediti sia una specializzazione dell’Agenzia delle Entrate, mentre gestirlo internamente comporterebbe un sovraccarico di lavoro per gli uffici comunali. Il punto è passato con 12 voti favorevoli e 3 contrari.
Il consiglio ha preso atto della validazione da parte dell’AGIR del Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029, approvando contestualmente le tariffe TARI per il 2026. Come illustrato dall’assessore Tommolini, la novità principale riguarda un abbassamento del 5% per le utenze domestiche, con importi già definiti sia per il 2026 che per il 2027.
Il dibattito più acceso della seduta si è concentrato però sulla gestione di Poliservice, la partecipata che si occupa del servizio rifiuti. Il consigliere Capriotti ha espresso forte preoccupazione leggendo la documentazione societaria, evidenziando diverse criticità: un’assemblea dei soci convocata non nei termini di legge e un parere del revisore che, a suo dire, impone di prendere “con le pinze” i numeri presentati. Capriotti ha inoltre chiesto se il documento fosse già stato sottoposto agli altri comuni soci di Poliservice.
Il sindaco Vagnoni ha confermato che la governance di Poliservice è cambiata di recente, in circostanze che ha definito “abbastanza strane”, precisando che il parere critico riguardava non il PEF ma il bilancio della società. Ha aggiunto che nell’ultimo incontro tra i sindaci dei comuni soci è emerso un forte contrasto interno, e che il piano di investimenti risulta al momento bloccato proprio per l’incertezza sul futuro della società. Anche questo punto è stato approvato con 12 voti favorevoli e 3 contrari.
Il consiglio ha approvato l’assestamento generale di bilancio.
Tra gli interventi previsti: i lavori alla caserma dei carabinieri indicati come priorità, e 30.000 euro per il potenziamento della videosorveglianza. Su quest’ultimo punto il consigliere Capece ha spiegato che l’intervento integra quanto già realizzato con fondi del Ministero dell’Interno, coprendo la zona collinare finora scoperta: saranno installate due nuove telecamere sulla Statale 16 per il controllo targhe, nella speranza che il Ministero riproponga lo stesso bando (che coprirebbe il 50% della spesa) per ampliare ulteriormente la rete.
Il consigliere Capriotti ha criticato la scelta di destinare 30.000 euro alle manifestazioni, giudicandola una mancata occasione per investire diversamente le risorse comunali, a dieci anni dal sisma. Ha inoltre sollevato il tema delle strutture confiscate alla mafia presenti sul territorio indicando lavoro, retribuzioni basse e casa come le vere priorità sociali su cui i comuni, in quanto enti di prossimità, dovrebbero intervenire.
Il sindaco Vagnoni ha risposto sul fronte dell’emergenza abitativa, spiegando che il Comune sostiene con contributi interventi non semplici da gestire, e che si sta valutando l’acquisizione di abitazioni da destinare a progetti di inserimento abitativo. Ha inoltre chiarito che l’asilo nido di via Moro non può al momento avere una destinazione diversa da quella paritaria, ma che una volta completata l’opera si valuterà un’eventuale riconversione.
Nella parte finale della seduta, la consigliera Viola ha chiesto se la maggioranza intenda approvare, prima della scadenza del mandato, il nuovo piano del verde, sollecitato senza risposta dal 2022. Ha inoltre chiesto chiarimenti su eventuali interventi per il rispetto dei limiti di velocità nella zona 30 del lungomare, soprattutto in orario notturno.
Il sindaco Vagnoni ha risposto che l’obiettivo è dotare il Comune di uno strumento di pianificazione del verde aggiornato, che integri una relazione complessiva sullo stato del patrimonio verde esistente. Sul fronte della sicurezza stradale, ha spiegato che è stato richiesto un intervento serale ai vigili urbani, attualmente sotto organico, che stanno comunque intensificando i controlli sui monopattini, e che sarà richiesto un preventivo per nuova segnaletica verticale.

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