CORRIDONIA (MACERATA)- Storie di calcio, storie di vita. In un calcio sempre più business e dunque fatto a grandi livelli di scandali ricorrenti, atleti stra-pagati e stra-viziati, trovano spazio di contro, nel cosiddetto calcio minore esempi di vita vera, storie pulite e piene di speranza. Domenica l’8° Giornata del campionato d’Eccellenza Marche metterà difronte al Martini il neopromosso Corridonia (che lo scorso anno vinse il Girone B di Promozione Marche dove c’era anche l’Atletico Piceno, anch’esso poi promosso ma dopo i play off) ed il Grottammare. E proprio la matricola di casa arruola due straordinari personaggi le cui storie sono ricche di dignità, protagonisti di 2 partite importanti (molto più di una finale di champions league) parallele ed analoghe, giocate a viso aperto contro un avversario invisibile ma senza scupoli e spesso imbattibile chiamato cancro.
Stiamo parlando dell’ex calciatore (di Gubbio, Taranto e diverse squadre marchigiane quali Elpidiense, Fermana, Monturanese ed Urbino) ora direttore sportivo del Corridonia Flavio Falzetti (classe 72) e del centrocampista classe 91 Gianluca Longo.
Entrambi hanno in comune la lotta vinta (per ora, incrociando le dita e rimanendo con i piedi per terra) contro la già citata malattia definita spesso incurabile.
Falzetti ora 38 anni , originario di Norcia, ne fu colpito nel 1998 quando era un promettente centrocampista che giocava in Serie D nella Monturanese (che ora milita in Promozione Marche Girone B). Gli fu diagnosticato un linfoma a livello osseo epatico. Questa stessa malattia era stata fatale al padre (che era morto a 33 anni). Flavio, forte dell’esperienza paterna, ha anch’egli visto la morte in faccia ma non si è arreso decidendo di combattere resistendo per vivere a una cinquantina di cicli tra chemio e radioterapia (cure ancora in corso) e un autotrapianto. Nella sua lotta è stato seguito dal medico Massimo Martelli (il quale in passato aveva seguito lo sfortunato terzino della Juventus Andrea Fortunato scomparso nel 95 causa leucemia) e sostenuto dal medico curante poi divenuto grande amico, Dottor Nando Scalpelli col quale ha fondato poi l’Associazione Flavio Falzetti che per l’appunto si occupa di prevenzione e ricerca di mali all’origine incurabili.
Falzetti sta debellando la malattia che lui stesso ha definito “La Bestia” ed è riuscito a tornare in campo la scorsa stagione nelle file dell’Urbino. L’esperienza ha spinto l’ex calciatore a raccontarsi in un libro intitolato ” Oltre il 90°” (libro che verrà presentato martedì 9 novembre alla Camera dei Deputati) scritto da Francesco Caremani e presto la sua storia potrebbe anche essere ripercorsa attraverso un film. Il caso Falzetti conosciuto a molti tanto che ha ricevuto perfino messaggi dal papa e dal presidente della Repubblica, è stato evidenziato e rimarcato più volte nel nostro territorio dall’Associazione culturale stampa Rossoblu la quale ha preso come esempio questa vicenda per le sue numerose attività sociali. Proprio il libro “Oltre il 90” è stato di grande aiuto a Longo ora 19 anni, un’ex promessa delle giovanili del Bari (dove era entrato all’età di 9 anni) che nel giugno 2007 nel momento cruciale della sua ascesa calcistica fu costretto a lasciare l’attività agonistica in quanto gli era stato diagnosticato (il 1° aprile 2007) il Linfoma di Hodgkin (linfoma maligno caratterizzato dalla proliferazione delle cellule) . Solo un anno prima (nel 2006) l’allora minorenne promessa barese, aveva disputato la fiinale scudetto Giovanissimi contro l’Inter di Santon e successivamente era stato convocato dalla nazionale Under 16.
Anche per Longo che chiama la malattia avuta “l’infame”iniziò un lungo ciclo di chemio e di giornate inchiodato al letto con la paura concreta che quel calvario non finisse più se non in peggio. Ma è stato in quei periodi bui che Gianluca per distrarsi iniziò a leggere la biografia di Falzetti e i contenuti di quel libro gli hanno dato forza e un’iniziezione di speranza. Il giovane ragazzo si è poi aggrappato alla fede e ha stretto amicizia con il parroco del suo paese (Modugno, paese in provincia di Bari) Don Giusi che è diventato la sua guida spirituale. E piano piano, giorno per giorno con il prezioso aiuto dei suoi familiari ha combattuto l’infame malattia nel corso della quale si è fatto accompagnare come colonna sonora del suo dramma, dalla canzone di Renato Zero “Ancora qui”. In seguito ha conosciuto e stretto amicizia con Flavio Falzetti il quale lo ha preso a cuore facendolo tornare nel calcio e tesserandolo nel Corridonia dove è Diesse. E così Longo il 26 settembre scorso è rinato calcisticamente calcando l’erba dell’Helvia Recina di Macerata nel derby (maceratese) dove il Corridonia era impegnato contro la Fulgor. Il giocatore pugliese è sceso in campo tra gli applausi da brividi di tutto il pubblico presente che ha sensibilmente sottolineato un ritorno alla vita.
Nel Corridonia c’è anche un’altra esperienza di cancro ben affrontato. Riguarda il direttore generale Massimo Ciocci (ex attaccante di Ancona, Cesena, Genoa, Inter dove è anche cresciuto , Padova e Spal, nonchè della nazionale Under 21 di fine anni 80) nativo e tuttora residente a Corridonia dove è anche proprietario di una tabaccheria. L’ex attaccante dell’Inter fu colpito da cancro (all’intestino) nel 2007 , ma rispetto ai due personaggi già citati, a carriera già conclusa da anni. Anch’egli ha dovuto sottoporsi durante la malattia a cicli di chemioterapie (7 nel suo caso). Poi ha superato la cosa diventando pure allenatore di Chiesanuova e Trodica prima e Tolentino poi (all’inizio della scorsa stagione prima di essere esonerato e rilevato da Mobili). Di recente inoltre Ciocci è stato chiamato dall’Inter per andare a fare l’osservatore nerazzurro negli emirati Arabi.
Queste imprese di vita citate si aggiungono a quelle di altri atleti più famosi tra i quali ricordiamo i vari Salvatore Sullo (ha sconfitto un cancro all’inguine) ex centrocampista del Messina, ora allenatore in seconda del Bari, l’ex portiere dell’Atletico Madrid Josè Francisco Molina (che fu colpito da cancro ai testicoli), l’ex attaccante bulgaro Luboslav Penev (come Molina colpito anch’egli da cancro ai testicoli) allora in forza al Valencia e che ora fa l’allenatore, l’ ex attaccante danese Ebbe Sand, l’ ex attaccante tedesco Heyko Herrlich (ha sconfitto un tumore al cervello) che ora fa l’allenatore (di recente esonerato dal Bochum ma per lui l’importante è non esserlo stato dalla vita) , l’ex difensore del Bayern Monaco anch’esso teutonico Markus Babbel (che fu colpito quando giocava col Liverpool dalla sindrome di Guillan-Barré, una rara malattia spesso letale che consiste nell’infiammazione del sistema nervoso) attuale tecnico dell’Hertha Berlino, ed infine il ciclista Lance Armstrong ( i cui libri biografici a lui dedicati sono stati un’altra medicina utile a reagire per Falzetti) che dopo essere stato colpito da cancro e guarito, è tornato in sella vincendo 7 tour de france consecutivi , ma su di lui ci sono i sospetti mai confermati di doping. Questi racconti di vite devono servire a tanti altri sfortunati atleti e non che convivono tuttora con quei corpi estranei e magari far pensare loro che “vincere si può ” e “Arrendersi mai” anche quando l’avversario è un male oscuro che non ha niente da perdere ma toglie solamente.

Info partita Corridonia-Grottammare: Al Grottammare reduce dal ko interno seppur immeritato contro l’Ancona e ancora a secco di punti esterni, mancherà lo squalificato Traini. La squadra biancoceleste ha comunicato l’inizio dei lavori di manutenzione al Pirani (e al Pirani 2) , le quali operazioni iniziali potrebbero portare a giocare la gara casalinga di mercoledì contro il Real Montecchio al Fratelli Veccia di Cupra Marittima. Il Corridonia (peggior difesa finora del torneo con 13 reti incassate, 2 più del Grottammare appaiato con l’Urbania a quota 11 gol al passivo) che è un punto sopra ai rivieraschi in classifica, è reduce dal primo successo esterno conquistato in casa dell’Atletico Piceno. La squadra guidata da Ciarlantini si è intanto rinforzata con l’arrivo dell’esperto centrale difensivo di origine calabrese Santo Parise classe 75, ex Chioggia e Sambonifacese, che la scorsa stagione militava nel Palestrina (Eccellenza Lazio). Ancora in dubbio l’eventuale divieto (per problemi di capienza e dunque per ordine pubblico) ai numerosi tifosi anconetani di prendere parte alla partita del Martini di Corridonia in programma mercoledì prossimo . Dirigerà l’incontro di domani il Signor Cristian Cudini di Fermo.

Programma, 8° Giornata, domenica 17 ottobre ore 15:30:
Ancona 1905-Fulgor Maceratese; Corridonia-Grottammare; Centobuchi- Atletico Piceno (giocata sabato) 1-1 (47′ Lunerti [C] su rigore, 88′ Alijevic [A.P.] ); Elpidiense Cascinare-Belvederese; Fermana-Montegranaro; Fortitudo Fabriano-Cingolana; Real Metauro-Biagio Nazzaro Chiaravalle; Real Montecchio-Urbania; Sangiustese-Urbino; Tolentino-Vis Pesaro.

Classifica Attuale: Elpidiense Cascinare 19, Ancona 17 , Fermana 16, Tolentino 15, Fulgor Maceratese e Vis Pesaro 11, Montegranaro 10, Belvederese e Biagio Nazzaro Chiaravalle e Urbania 9, Corridonia, Real Montecchio e Sangiustese 8, Centobuchi *, Cingolana e Grottammare 7, Atletico Piceno * e Fortitudo Fabriano 6, Urbino 5, Real Metauro 4.

*= 1 gara in più.

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