GROTTAMMARE – Un ottimo risultato quello del progetto Pogas – MediaEducazione, che l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Marche ha promosso, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive. Un Accordo di Programma Quadro (A.P.Q.), il “Giovani Ri-Cercatori di senso”, che ha valorizzato le potenzialità dei giovani in tutti gli ambiti e che, grazie alla Fondazione Libero Bizzarri, ha portato alla partecipazione in tre anni di 20 mila ragazzi.

«Pogas – spiega Maria Pia Silla, presidente della Fondazione – è l’unico progetto incentrato sulla multimedialità nelle scuole, come strumento educativo. Un progetto enorme, anche in termini economici, che ha ricevuto una risposta significativa con una partecipazione di quasi tutte le regioni d’Italia in tre anni».

Il progetto, infatti, ha visto smuoversi nel totale 7 milioni di euro, finanziati dal Ministero, che ha visto la partenza di 56 progetti, fra cui quello del Libero Bizzarri che, in due anni, ha ricevuto 90 mila euro. Ovviamente – purtroppo – come ogni pratica burocratica, non è mancata “l’instabilità” dovuta ad un notevole ritardo della firma da parte del Ministero «È stato un percorso travagliato – continua la presidente Silla – che è riuscito a concretizzarsi con un anno e mezzo di ritardo: la firma, infatti, è arrivata il 27 ottobre di questo anno, alla sua conclusione. Questo è stato destabilizzante. L’assessore regionale Sandro Donati, però, ci ha sempre sostenuto, ha creduto nel progetto sin dall’inizio».

«Il progetto – conferma l’assessore regionale Donati – vale davvero, ma non perché come si potrebbe pensare è del nostro territorio. Vale perché è importante sotto diversi aspetti, sia come strumento di educazione, come anche sotto l’aspetto turistico. L’obiettivo che ci poniamo ora è quello di farlo rientrare per il 2010 nel quadro di politica giovanile A.P… Questo – conclude l’assessore Donati – perché il giovane è fonte di energia e sviluppo».

Importante anche la motivazione per cui è stata scelta Grottammare come città per il progetto: è considerata come una delle città all’interno della provincia dove la cultura viene sviluppata in maniera seria, come spiega Donati, con progetti internazionali come il Festival Listz o il Cabaret amoremio!

«Una città piccola di poco più di 15 mila abitanti – ricorda l’assessore Piergallini – enon fa che darci prestigio e onore il fatto che la Regione riconosca il lavoro fatto nella nostra cittadina. Il messaggio che passa è che la politica può fare cose buone , un contribut come questo ha consentito di attuare un progetto importante».

Il punto focale ricade sui giovani: basta dare loro l’opportunità di agire per tirare fuori cose straordinarie.

Interessantissimo è il progetto dell’Itc Capriotti di San Benedetto del Tronto, che ha visto il documentario “Paesaggi incontaminatI” – progetto che avvicina molto ai “reality show” – aggiudicarsi il premio speciale del Libero Bizzarri, consegnato lo scorso 17 ottobre Scanno (L’Aquila). Il progetto, presentato dal professor Giuseppe Cappelli, ha messo al centro l’insegnamento, realizzando un documentario durate una visita guidata che ha fermato “su pellicola” una giornata di scuola fuori edificio: «Abbiamo girato tutto in una giornata – spiega il professor Cappelli – facendo vedere la visita guidata che ha portato le classi alle discariche di Ascoli Piceno e alla mostra “Sedendo e Mirando” di Tullio Pericoli, mettendo a confronto i paesaggi incontaminati che si possono ammirare nei primi quadri dell’artista di Colli del Tronto con le trasformazioni che il paesaggio stesso ha subito». Anche l’artista pericoli è rimasto estasiato dal progetto e, dopo averlo visto, ha promesso una visita all’Itc prima delle vacanze di Natale.

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