ACQUAVIVA PICENA – Ieri, 17 dicembre, alle ore 15.30, presso la sede della Banca del Piceno, in via Marziale, 36 si è svolta la Conferenza stampa con la presenza del Presidente Sandro Donati, il Consiglio di Amministrazione, e i vescovi delle tre diocesi del territorio: mons. Gianpiero Palmieri (Ascoli Piceno e San Benedetto) e mons. Rocco Pennacchio (Fermo).

Non è scontato, soprattutto oggi, che un istituto di credito, decida di dare un contributo (30.000 euro) alle Caritas delle diocesi del territorio, nel periodo delle feste natalizie anche se è previsto dallo statuto. Tale finalità poteva esprimersi in diversi modi, invece il presidente Donati e tutto il C.d.A. della Banca hanno manifestato concretamente una specifica attenzione verso la solidarietà sociale.

Dal 2015 il numero delle persone toccate dalla povertà è cresciuto del 41,6%. Come risulta dal Rapporto 2024 su povertà ed esclusione sociale di Caritas Italiana, solo nel 2023 i servizi Caritas hanno accompagnato 269.689 persone.

Leggiamo al n. 9 del Decalogo della solidarietà di Bergoglio “Alla sera della vita saremo giudicati sull’amore, sulla prossimità e sulla tenerezza”, e lo ricorda in tante occasioni papa Francesco. Inoltre come un ritornello, in questi ultimi tempi, parla di solidarietà e prossimità. Questo gesto del Consiglio di Amministrazione della Banca del Piceno, presieduto da Sandro Donati, è una “testimonianza concreta nei confronti di chi ha bisogno non solo di giustizia e di speranza, ma anche di tenerezza” (n. 9) che ha messo in pratica le parole del papa.

L’impegno della Banca del Piceno finalizzato a supportare l’azione svolta dalle Caritas nel nostro territorio di competenza” dichiara il Presidente Sandro Donatisi pone l’obiettivo di valorizzare e coltivare la potenzialità di tutte le persone e i territori che rischiano di rimanere ai margini”.

Si tratta di un sostegno ad interventi che mettono al centro minori, anziani, persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale” afferma S. E. Mons. Gianpiero Palmieri, Arcivescovo di Ascoli Piceno, San Benedetto, Ripatransone, Montaltoin un ampio spettro di fragilità e vulnerabilità sempre più presenti nelle nostre comunità. Con il grazie alla Banca, va anche sottolineata l’importanza di un intervento che non solo concorre a fare rete nell’offrire concrete possibilità di intervento di inclusione sociale e di sviluppo umano ma aiuta anche ad ampliare l’attenzione sociale tra i soggetti attivi della vita economica, sociale ed istituzionale del territorio verso la povertà nelle varie e rinnovate forme in cui si presenta oggi, fenomeno drammaticamente crescente come attestano non solo i dati Caritas ma anche gli indicatori I.S.T.A.T.”.

L’arcivescovo Palmieri, citando la crescita del disagio giovanile e della solitudine vissuta da tante persone soprattutto anziane, ha accennato in proposito al bonus governativo per lo psicologo che però su tutto il territorio nazionale è stato erogato, anche nel territorio del piceno, soltanto a una richiesta su nove. Egli ha concluso con il desiderio di intervenire anche in questo ambito per aiutare le famiglie che si rendono conto che un figlio ha bisogno di sostegno psicologico, ma non ha la possibilità economica per farlo seguire.

Con gratitudine si accoglie il contributo della Banca di Credito Cooperativo per i progetti che la Caritas Diocesana di Fermo porta avanti nei nostri territori” conclude S. E. Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo di Fermo “In tal modo si riconosce la rilevanza sociale di questi segni di carità che, da un lato esprimono l’indole solidale e fraterna della comunità ecclesiale, dall’altro l’attenzione alle fragilità che sono presenti nel tessuto della comunità civile. Si auspica un sempre più efficace rapporto con le istituzioni perché nessuno sia escluso dalla possibilità di una crescita personale sociale e professionale”.