GROTTAMMARE – Crisi di Giunta in stand-by, è il caso di dirlo: Franco Falasca Zamponi, della Margherita, si è dimesso dall’incarico di assessore all’Urbanistica già da una settimana, ma l’incontro chiarificatore tra i componenti del partito di centrosinistra e il sindaco Luigi Merli ancora non si è svolto. Di più: slitterà alla prossima settimana perché il primo cittadino in questi giorni sarà a Gorizia, per illustrare il processo del Bilancio Partecipativo.
Ad ogni modo, La Margherita (ieri si è svolto un incontro del direttivo del partito) è compatta nel presentare una serie di richieste nei confronti di Merli e degli altri componenti della maggioranza: innanzitutto una maggior considerazione del partito e delle sue volontà, e quindi, in pratica, un ribilanciamento verso il centro del centrosinistra grottammarese. Al confronto con il sindaco Merli dovrebbero partecipare soltanto rappresentanti della Margherita grottammarese, poiché, secondo le parole del coordinatore comunale Giuliano Vitaletti, «questa è una vicenda tutta locale e non provinciale o regionale».
Riguardo la crisi della Giunta, è intervenuto Daniele Voltattorni, consigliere comunale di Forza Italia, il quale nota con ovvietà che «in questi giorni assistiamo ad eventi insoliti per la ultradecennale maggioranza politica del Comune di Grottammare», in riferimento, oltre che alle dimissioni di Falasca, anche dall’astensione del consigliere comunale Giuseppe Marconi di Rifondazione Comunista su un intervento di edificazione.

Sulle dimissioni di Falasca Voltattorni scrive che si tratta di un atto «importante e grave», soprattutto in considerazione «dell’atteggiamento critico del partito della Margherita nei confronti di questa amministrazione». Secondo Voltattorni si tratta di «segni di cedimento strutturale nella maggioranza, la punta dell’iceberg al quale assomiglia questa amministrazione, alla deriva e che a poco a poco si scioglie e perde pezzi».
Fatte queste premesse, Voltattorni, anche in qualità di Coordinatore di Forza Italia Giovani della Provincia di Ascoli Piceno, invita «il sindaco Luigi Merli a rimettere il proprio mandato nelle mani dei cittadini ed evitare agli stessi di assistere a questo spettacolo indecoroso».

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