SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se per la Samb il match di domani pomeriggio può valere una stagione, per il Ravenna – che tra l’altro in casa dei rossoblu non ha mai vinto nel corso degli otto precedenti maturati – dovrà costituire la conferma che il momento negativo vissuto poco prima della sosta (leggi tre sconfitte consecutive) è definitivamente lasciato alle spalle.
La vittoria conseguita due settimane fa allo stadio Benelli, contro il Teramo, non solo ha ridato nuova linfa alla classifica, che ora recita quint’ultimo posto (con 24 punti), ad una sola lunghezza dalla zona salvezza, ma ha altresì contribuito a rasserenare l’ambiente giallorosso, il quale però si avvicina alla delicata trasferta di San Benedetto, al cospetto peraltro di una diretta concorrente per evitare i play out, con grande prudenza. La ragione è presto detta: con una vittoria i marchigiani (a 21 punti) aggancerebbero in graduatoria proprio la formazione di Dino Pagliari (a quota 24). Ergo: al Riviera serve un risultato utile.
L’ex tecnico del Frosinone, in Romagna dallo scorso 1° febbraio, sul prato dell’impianto marchigiano dovrà fare a meno di due pedine di rilievo quali Perna, infortunato al ginocchio destro – l’ex Ternana è stato operato giusto ieri; per lui stagione ormai conclusa – e Affatigato, fermato per un turno dal Giudice Sportivo, il quale comunque nel pomeriggio odierno partirà lo stesso alla volta delle Marche, per stare vicino ai compagni di squadra.
Ai due assenti illustri va aggiunto il forfait di Clementini, il quale in settimana ha sempre lavorato a parte. Ha invece recuperato Pizzolla (pienamente ristabilito dall’attacco influenzale che lo aveva tenuto fermo nei giorni scorsi), il quale si candida a vestire una maglia da tiolare a centrocampo, in luogo del citato Affatigato.
Al posto di Clementini dovrebbe avere spazio sin dal primo minuto Cavagna, reduce dalla gara in Inghilterra con l’Under 21 di C, visto che Cazzola, dopo un lungo stop, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. L’unico dubbio per il tecnico giallorosso potrebbe essere quello concernente la maglia numero 10: Semprini o Giraldi? In avanti mister Pagliari dovrebbe dare spazio alla coppia formata da Succi – l’ex Lucchese ha siglato 5 delle 15 reti complessive messe a segno dal reparto avanzato ravennate; peggio ha fatto solo il fanalino di coda Fermana, con 14 realizzazioni – e dall’attaccante parigino, classe 1985, Robert Maah, prelevato nel corso del calciomercato invernale dal Bari e autore di una bella prestazione contro il Teramo, pur avendo avuto a disposizione solo una ventina di minuti nella ripresa (aveva sostituito l’infortunato Perna).
Intanto Dino Pagliari domani disputerà la prima partita in trasferta da allenatore del Ravenna; proprio le gare fuori le mura rappresentano una sorta di tallone di Achille per i romagnoli, i quali lontano dal Benelli nel campionato in corso hanno collezionato sei sconfitte, quattro pareggi e una sola vittoria, maturata in quel di Novara, (0-1, rete di Agostinelli), lo scorso 18 dicembre. Da llora peraltro Bonomi e soci non hanno più raccolto punti fuori casa. Altro dato interessante: in trasferta si acuisce la carenza di prolificità del clan giallorosso: appena 5 le reti messe a segno, a fronte delle 15 (su un totale di 26) subìte.
Di seguito il probabile undici che domani pomeriggio vedremo all’opera sul prato del Riviera delle Palme.
RAVENNA (4-4-2): Capecchi, Gianella, Anzalone, Zamboni, Bonomi, Ballanti, Cavagna, Pizzolla, Succi, Semprini, Maah. A disposizione: Liverani, Pisacane, Serafini, Mussoni, Giraldi, Cazzola, Improta. Allenatore: Dino Pagliari.

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