SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Club 45 aperto il 26 dicembre scorso ha riscontrato immediatamente un notevole successo. Frequentato da persone di tutte le età, il locale notturno gestito dai due giovanissimi Dario Vagnarelli e Joseph Piunti è stato al centro di una polemiche finita sulla stampa e di tanti controlli.
Alle visite delle Forze dell’Ordine i due imprenditori hanno sempre risposto dimostrando di rispettare le normative. Hanno addirittura richiesto il permesso di pubblico spettacolo non obbligatorio nel loro caso, a febbraio scorso ma non ancora arrivato (ricordiamo che il Club45 infatti non è una discoteca, ma un locale dove si mangia ed è possibile intrattenersi per il dopo cena).
Noi di Riviera Oggi siamo andati diverse volte sul posto in incognito per verificare se le accuse fossero motivate.
Abbiamo subito verificato se esistesse un problema di rumori. La porta d’ingresso del locale si chiude automaticamente in qualche secondo e scherma quasi totalmente il suono. Subito fuori al locale i suoni si sentono appena ma se ci si allontana di qualche metro, il soffuso rumore scompare.
L’accusa del signor Nicola Marchigiani che sosteneva di essere vittima dei bassi che si propagano per le mura non possiamo dimostrarla, ma dobbiamo dire che proprio in prossimità del negozio della sua famiglia, rimanendo all’esterno, il suono scompare. Precisiamo che tutta l’area del negozio viene recintata con il classico nastro bianco rosso per evitare la sosta delle macchine.
I due titolari ci avevo detto in precedenza che tranne i primi giorni in cui forse non si erano resi conto della cosa, hanno evitato che i fruitori del locale parcheggiassero attorno ai camion dei commercianti del pesce. In una sola delle nostre visite abbiamo riscontrato delle macchine parcheggiate, di domenica pomeriggio, ma abbiamo verificato che in macchina c’erano dei genitori che aspettavano i propri figli per ricondurli a casa. Di sera il problema non l’abbiamo mai riscontrato a nessuna delle ore in cui siamo andati.
Fuori dal locale c’è qualcuno che fuma, ma non si forma nessun brusio. Forse qualcosa di più si sente con i giovani della domenica, soprattutto con il bel tempo, ma parliamo comunque di ore pomeridiane.
All’interno del Club 45 c’è musica e non neghiamo che qualcuno balli sul posto, spontaneamente. Ma il locale è piccolo e non esiste pista da ballo, gli spazi sono destinati solo al movimento da una parte all’altra della sala.
Chiunque chieda da bere, a meno che non si tratti di analcolici, deve mostrare un documento. Abbiamo assistito alle polemiche di un ragazzino che asseriva di essere maggiorenne senza poterlo però dimostrare. Non lo hanno servito.
Per quanto riguarda il problema che è poi purtroppo la moda dei ragazzi oggi di urinare per le strade, i buttafuori vigilano per quanto è possibile che la cosa non avvenga. I bagni del locale sono adeguati alla capienza di circa cento persone.
Il Club 45 è un locale invernale e sta per chiudere (domenica 6 maggio), ci chiediamo se a settembre per loro la situazione sarà più chiara e se il Comune avrà rilasciato il permesso (ribadiamo non necessario).
Rimangono i nostri dubbi sul perché la zona portuale, ovvero il luogo indicato da questa Amministrazione, come il regno della futura movida sambenedettese possa aver creato a Vagnarelli e Piunti i primi ad investirci in tal senso, tanti problemi.

Lascia un commento
C’è qualcosa di inesatto nell’articolo e precisamente: se e’ vero che il locale none’ una discoteca e’ pur vero che per fare musica con una Consolle e per ballare occorre la licenza di pubblico spettacolo, ed e’ pur vero che nel caso si rinunci a questo la capienza massima e’ di 99 persone. Detto questo credo che in presenza di condizioni di sicurezza Reali e non quelle assurde che la legislazione richiede dovremmo finirla a Sbt di demonizzare qualsiasi iniziativa imprenditoriale rivolta al mondo giovanile e alla musica
purché non rechi disturbo o danneggi cose altrui!!! …è facile dire c’è bisogno di spazi per i giovani, ma quando questi li hai sotto casa o nelle vicinanze non è facile conviverci non tanto per le emissioni dovute all’esercizio dell’attività stessa ma quanto dalla mancanza di rispetto di molti giovani verso gli altri!!!
Prendetevela con chi per 5 anni ha promesso un nuovo PRG ed invece ha solo speso soldi in consulenze che sono al vaglio della corte dei conti a causa delle poco trasparenti modalità di affido.
L’avete rivotato? Allora tenetevi la confusione delle attività ricreative a casaccio sul territorio….