E Goletta Verde si sbagliò: prelievi inquinati al depuratore di Martinsicuro, non di San Benedetto
Goletta Verde di Legambiente
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La nave di Legambiente che monitora i mari italiani lo scorso 5 agosto ha compiuto un errore di attribuzione del campione di acqua
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ufficio stampa nazionale di Legambiente fa sapere che Goletta Verde ha compiuto un errore di comunicazione in seguito ai suoi prelievi annuali nel mare sambenedettese e del vicino Abruzzo, durante la tradizionale campagna informativa tramite una circumnavigazione della penisola.
Scrive Legambiente: “Si precisa che, a seguito di un errore di localizzazione di un punto di prelievo, Goletta Verde ha erroneamente comunicato, in data 5 agosto 2011, come gravemente inquinato un prelievo effettuato presso il depuratore di San Benedetto del Tronto. Ma, come da verifica, le analisi si riferivano al campione di acqua prelevato allo sbocco del depuratore di Martinsicuro e non di quello di San Benedetto del Tronto. Lo staff di Goletta Verde si scusa per l’inconveniente”.

Apriti cielo !
Poco male, direi anche perchè sapere che l’acqua alle foce del Tronto non è inquinata è una notizia accolta con soddisfazione; sarei però curioso di conoscere il giudizio sull’acqua davanti e nelle immediate vicinanze della foce dell’Albula, che ad occhio, non parrebbe così meritoria, situazione precipitata poi, dopo la posa in opera delle scogliere.
Se poi si confronta con l’acqua a Grottammare o Cupramarittima, temo che il confronto sia impari.
Speriamo bene.
ma scusate, tanto per capire, ma il depuratore di martinsicuro non è attaccato a quello di san benedetto? cioè, non sboccano a 200 metri di distanza? Voglio dire, bene ha fatto legambiente a rettificare, ma siccome non sono del tutto sicuro che i coliformi e gli altri batteri rispettino i confini amministrativi delle regioni, cosa cambia rispetto alla relazione? Mi pare che l’unica differenza sia nell’indicazione che si può trarre sulla qualità degli impianti, ammesso che ci sia stato un prelievo anche allo sbocco del depuratore sambenedettese (cosa che non si capisce dal comunicato) ma per chi si fa il bagno da quelle parti non mi pare molto rassicurante… “sì, è cacca, ma non vi preoccupate è cacca abruzzese!” :)
Dopo il terremoto dell’Aquila la Protezione Civile pubblicò delle mappe che definivano le aree di quel territorio a maggiore rischio sismico. Non si sa a seguito di quale principio geofisico i limiti esatti di quelle aree corrispondevano magicamente ai confini amministrativi delle province interessate. Vero O falso ? (Riego Gambini)
Il quesito non era rivolto a Daniele ma si ricollega per principio al suo scritto. (RG)
Direttore, questa rettifica mi costringe a fare una rivisitazione dell’aria del Duca nel Rigoletto: Questo o quello, per me…teorivierapicena pari sono (Riego Gambini)
Benissimo,
intanto il danno è stato fatto. Lo sputtanamento è finito su tutti i giornali locali e i turisti hanno letto che il nostro mare è inquinato.
Sorvolo sulla definizione di “inquinamento”, visto che non esiste cm quadrato della Terra che non sia, in qualche misura, “inquinato”.
Qui mi pare che nessuno abbia davvero a cuore la nostra città. E’ un gioco a denigrarla il più possibile, ad azzoppare le attività commerciali esistenti, a reprimere la voglia di socializzare dei giovani.
L’invidia è una brutta bestia.
scusa gundam, non ho capito bene la differenza che passa, turisticamente parlando, tra il sapere che la foce del tronto è inquinata per il depuratore di san benedetto e sapere che è inquinata per quello di martinsicuro… non mi pare significhi che il mare è più pulito, giusto? o sono io che sbaglio? perchè magari non ho capito bene
e se invece fosse vero il dato?? e la controreplica fosse solo per coprire un Comune amico??..
Credibilità o non credibilità.. una certezza chi la può dare e una smentita valgono qualcosa?? IDENTICI…
Concordo con Lei Sig. Primavera.
Ma deve capire le ragioni del mercato turistico e del business in generale e cioè che il turista non sa che i depuratori sono praticamente attaccati e scaricano nella medesima zona ma sceglie la località in base alle informazioni acquisite tramite diversi canali, web, siti istituzionali, agenzia, ecc, e pertanto una comunicazione del genere agisce da deterrente nella scelta della nostra cittadina come meta turistica.
non c’è dubbio, non mi sfugge il danno. Ma il danno lo fa che il mare è inquinato, non il dire che il mare è inquinato. Certo, se l’informazione è sbagliata questo sarebbe un problema. Ma in questo caso l’informazione è corretta, anche se è sbagliato un dettaglio; non ho visto alcuna marcia indietro di goletta verde, solo una precisazione, se vogliamo anche pignola. Tradotto: “scusate, abbiamo sbagliato, non è inquinata la foce del tronto a causa del depuratore di san benedetto, ma a causa di quello di martinsicuro”. La notizia era che la foce è fortemente inquinata, e la notizia resta. Ai fini della sensibilizzazione su questi temi, quale dei due depuratori inquini il mare davanti alla sentina è del tutto irrilevante, e pure a fini turistici. O no?
Certamente si.
Infatti la questione va divisa in due aspetti:
1) risolvere il problema dell’inquinamento una volta per tutte;
2) evitare che ci siano notizie deleterie per l’immagine della nostra cittadina.
Come fa a dividere la questione?
Non le sembra una forzatura?
Il mare è inquinato ma per salvaguardare la nostra immagine non dobbiamo dirlo?
Ma stiamo scherzando?
A lei farebbe piacere sguazzare in un mare inquinato o camminare in un luogo pericolosamente inquinato e coloro che lo sapevano non glielo hanno detto per non ledere l’immagine del luogo?
E se un figlio o persona cara o amico dovessero patire seri danni, addirittura permanenti, che farà?
Dividerà la questione in due aspetti?
Condannerà l’inquinamento ma non coloro che sapevano e non l’hanno avvisata?
Forse non ha colto il senso della mia sintetica riflessione e cioè che non stò dicendo che non va detto, ci mancherebbe altro e infatti ho detto che va risolto una volta per tutte, ma che la notizia in prossimità della stagione estiva per il turista, e per turista intendo la persona che viene da fuori regione, è deterrente nello scegliere la nostra cittadina.
Con questo non voglio dire che bisogna “fregare” il turista ma, purtroppo, permanendo questa situazione, bisogna tutelare anche le attività commerciali in quanto la nostra cittadina merita anche sotto altri aspetti turistici.
Il mio auspicio è che le persone preposte (ci sono?) mettano la parola fine a tutto questo.
Guardi che mi sa che ho proprio colto nel segno perché la sua replica non fa altro che confermare quanto ho scritto: rilegga attentamente il suo commento.
“… ma, purtroppo, permanendo questa situazione, bisogna tutelare anche le attività commerciali …”
Quindi?
Dato che lei abita a San Benedetto del Tronto e non a San Benendetto Po o San Benedetto Val di Sambro, non mi pare che i risultati delle analisi della Foce del Tronto siano da ritenersi eccellenti. O forse si tratta di batteri che preferiscono la riva a sud del fiume per cui anche in questo caso il problema non ci riguarda ?
Direttore perché comunque non prova anche lei a chiedere all’ARPAM la pubblicazione o la trasmissione dei dati che riguardano il nostro fiume? Io sono all’ennesimo tentativo ma fin’ora senza alcun risultato. (Riego Gambini)
Non so se Gundam frequenta la spiaggia di San Benedetto, io vado nel tratto interessato dalle nuove scogliere e sembra di entrare nel fiume Giallo o nel Mekong. Non so se è inquinato, nel senso se sono presenti batteri, coliformi o altre cose citate da Primavera, ma sicuramente l’acqua è a dir poco disgustosa per non parlare della sgradevolossima sensazione di camminare sul un letto di fango.Se i turisti leggomo i giornali, cronaca locale (???) non lo so, ma per accorgersi che qualcosa non va non occorre la carta stampata, bastano vista e tatto.
No, non è invidia, semmai rabbia. (Commento non anonimo)
Certo data la grande distanza tra il depuratore di San Benedetto e quello Martinsicuro questo “cambia tutto”. Comunque stiamo sempre parlando di un’ oscillazione tra il “molto inquinato” e l’ “inquinato”, classificazione che hanno tutti i fiumi da qui all’ Aso quindi mi sembra che in questo caso centri poco il denigrare San Benedetto.
Si fa più danno alla nostra città inquinando il Tronto oppure denunciando l’inquinamento?
E l’omissione dei dati?
E’ piacevole andare in vacanza e verificare di essere stati turlupinati?
” Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perchè ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi. ”
Giacomo Leopardi
Cari amici lettori, ho personalmente effettuato un sopralluogo sulle uscite dei due depuratori, al fine di garantire la veridicità del comunicato stampa fatto da Legambiente Regionale.
Il depuratore di Martinsicuro, non sversa sul Tronto, ma bensì in mare aperto (tra le bilance utilizzate per pescare il pesce) sul molo di Martinsicuro.
Il depuratore di SBT sversa sul fiume Tronto.
Voglio ricordare che il prelievo effettuato, dai tecnici di Goltta Verde, alla foce del Tronto ha rivelato una altissima percentuale di coliformi fecali ed altro.
In conclusione, quindi, l’inquinamento del Tronto è dovuto alla somma di inquinanti sversati nel fiume da tutti i depuratori della vallata del Tronto.
Siamo consapevoli che i prelievi furono fatti dopo le piogge di fine luglio, ma questo non deve essere una scusante per nascondere il fatto che il fiume Tronto e altri fiumi e torrenti, sono risultati fortemente inquinati.
Non ha importanza chi ha inquinato di più e chi di meno, ma se inquinamento c’è stato, gli enti preposti avrebbero dovuto segnalarlo ed agire di conseguenza avvisando i cittadini e gli amministratori.
Voglio ricordare che Goletta Verde di Legambiente è una campagna fatta da volontari che effettua controlli sul territorio Italiano segnalando lo stato di salute dei nostri mari.
Sisto Bruni
Precisazione utile.
Grazie.
A Martinsicuro (altra bandiera blu) si sono posti il problema, oppure continuano a pescare tranquillamente?
Lo so che per alcuni sono come un vecchio 33 giri che si è incantato ma poco male. Per cui non posso che ripetermi: attraverso l’ARPAM attualmente non è possibile conoscere il livello di inquinamento del Tronto visto che i dati, sul loro portale, sono fermi al 14/12/2010.
Ho effettuato solo un paio di giorni fa, via email, l’ultima richiesta di poter ricevere i dati in questione. Nazareno Re, addetto alla comunicazione dell’ARPAM, mi suggerisce di “…consultare la nostra Relazione annuale sulle acque superficiali interne, anno 2010, recentemente pubblicata nel sito”.
E’ proprio il caso di chiedersi: quanta acqua è passata sotto il ponte… dal 2010 ? (Riego Gambini)
Le bandiere blu sono disseminate anche su litorali inquinati.
E’ ormai chiaro che questa bandiera dimostra l’esatto contrario di quel che dovrebbe rappresentare: bandiera blu = mare inquinato.
Basta saperlo.
Caro Giovanni, oggigiorno le bandiere blu corrispondono ai fiorini d’oro che papa Leone X richiedeva ai “peccatori” per concedere le indulgenze: se paghi, forse ti assolvo. Sfortunatamente per la Chiesa del tempo al monaco Martino (non il campanaro che invece a quando pare dormiva) gli girarono gli zebedei e mandò il papa con tutto il suo seguito a stendere.
C’è un assessore da queste parti che ha il coraggio di Martino e manda definitivamente a cagare la FEE ITALIA?
Potremmo diventare il primo comune d’Italia “debandierizzato”… voce del verbo debandierizzare (Riego Gambini)