TERAMO – “Alberi tagliati per favoreggiamento alla prostituzione”: le associazioni ambientaliste e di protezione animali di Wwf, Lipu e Pro Natura protestano contro la decisione congiunta di Prefettura di Teramo e Regione Abruzzo che ha disposto il taglio della vegetazione lungo l’argine abruzzese del fiume Tronto. L’intento è quello di pulire le zone che affacciano sulla provinciale e che rientrano nei Comuni di Martinsicuro, Colonnella, Controguerra, Ancarano e Sant’Egidio alla Vibrata, al fine di evitare che le prostitute si nascondano tra canneti ed arbusti durante i pattugliamenti delle Forze dell’Ordine o per consumare rapporti sessuali con i clienti, su materassi gettati a terra o giacigli improvvisati.
Un provvedimento che però trova in forte disaccordo il Wwf, la Lipu e Pro Natura, che non ritengono il taglio della vegetazione una soluzione efficace a contrastare il fenomeno della prostituzione. In un comunicato stampa dai toni ironici le associazioni si rivolgono ad enti ed istituzioni coinvolti nell’operazione affinchè desistano dal mettere in atto il provvedimento.
“Favoreggiamento della prostituzione: rei di questo grave reato migliaia di alberi verranno presto passati per le motoseghe lungo il fiume Tronto, nel versante abruzzese. Dalla Festa dell’Albero, promossa in questi anni per sensibilizzare i giovani alla difesa della natura, con nonchalance gli stessi enti sembrano ora voler passare a…fare la festa all’albero.
Dopo appostamenti, indagini (ma non pedinamenti, in considerazione della natura dei soggetti indiziati) – prosegue la nota delle tre associazioni – sono alcuni enti ed istituzioni, tra cui la Regione Abruzzo, a stabilire che gli alberi, rei di essere nati e cresciuti lungo il loro habitat naturale, il fiume Tronto, offrivano rifugio alle decine di prostitute che vengono sfruttate lungo la Bonifica del Tronto.
Le istituzioni – aggiungono – non hanno applicato neanche le attenuanti generiche. Tra queste l’aver assorbito migliaia di tonnellate di anidride carbonica e aver reso all’uomo prezioso ossigeno; l’aver creato una fascia di filtro affinché pesticidi, diserbanti e fertilizzanti in agricoltura non arrivassero nelle acque del fiume; l’aver dato ospitalità e rifugio a decine di migliaia di animali in un territorio divenuto sempre più ostile alla vita; l’aver difeso dall’erosione dei suoli un’importante area collinare”.
Wwf, Lipu e Pro Natura riferiscono che, in base a quanto calcolato dai tecnici del locale Consorzio di Bonifica, se questo provvedimento fosse messo in atto, in tre mesi di lavoro si taglierebbe la vegetazione in una superficie di circa 30 ettari. Pertanto le tre associazioni rivolgono un accorato appello “per fermare un’azione priva di qualsiasi senso”. E propongono provvedimenti alternativi da mettere in atto per combattere il fenomeno della prostituzione: “Si fermino le motoseghe e si affronti questa situazione moltiplicando l’assistenza sociale e le azioni volte ad alleviare il disagio, senza prendersela con gli alberi e reprimendo, invece, con ancora più forza chi sfrutta decine di donne”.

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La mancanza di cultura, la cafonaggine, la mancata conoscenza della storia contemporanea, l’arroganza del parvenu, queste le cause delle scelte scellerate degli amministratore locali. Gli Statunitensi in Vietnam pensarono che una delle tecniche per sconfiggere i Vietcong, che si nascondevano nella fitta boscaglia, fosse quella di lanciare dagli aerei tonnellate di prodotti esfolianti (i soldati chiamavano questa sostanza “l’Agente Orange”, per via del colore). La guerra l’hanno persa. E questi Soloncini pensano di risolvere il problema della prostituzione nella medesima maniera? Che pochezza. Ma veramente vogliamo l’annessione del nord dell’Abruzzo? Ma non ne abbiamo abbastanza del nostri amministratore, tanto da… Leggi il resto »
Alessandro B,
Lavoro per una azienda localizzata sulla bonifica che ha avuto il piacere, grazie alla pulizia fatta dall’amministrazione provinciale, di non vedere piu quello spettacolo indegno che si consumava tutti i giorni e solo per questo ne siamo grati.
La strada è anche piu sicura meno signorine meno gente che gira..
se avesse letto i commenti fatti nell’articolo di qualche settimana fa sulla mega retata, troverà anche il mio, nel quale ricordo di aver detto che, passando giornalmente sulla Bonifica, tutto era tornato come prima, a distanza di pochi giorni.
e questo ha funzionato?
http://www.rivieraoggi.it/2008/10/08/62011/colonnella-scatta-l%e2%80%99ordinanza-antiprostituzione/
http://www.rivieraoggi.it/2007/10/08/44480/prostituzione-multe-ai-clienti-fino-a-500-euro/
e questo?
http://www.rivieraoggi.it/2010/06/04/94107/prostituzione-telecamere-di-videosorveglianza-ad-ancarano/
Un tempo volevano abbattere gli alberi perché pericolosi per chi andava fuori strada e ora per tentare di combattere la prostituzione.
Com’è possibile partorire simili sciocchezze?
Ritengo tutto ciò grave.
Perché?
Chi si produce in simili dissennatezze lo fa anche in tutte le altre questioni che è chiamato a dirimere e non dovrebbe occupare posti decisionali importanti.
Esistono associazioni che da anni dicono come si fa a combattere la prostituzione.
Perché non le si da loro ascolto?
A questo punto, siamo sicuri che si vuole combattere la prostituzione?
Giovanni,
come gia suggerito al primo commentatore vieni a farti un giro sui luoghi prima di parlare … e ti rendi conto di quello che è stato fatto !!!
un amico
Sono appena tornato dalla Bonifica, strada che percorro tutti i giorni, anch’io per lavoro. Stamattina non c’erano le solite prostitute in prossimità dell’imbocco per la zona ATR. Alle 17.12 (ho visto l’orologio perché avevo letto il suo commento in pausa pranzo e non ho voluto rispondere) ce ne era una bionda di fronte alla ARCO INDUSTRIE, ce ne erano 4 all’imbocco dell’ATR ed una accanto alla casa con la scritta “vendesi con terreno 20000mq” cartello giallo scritta in nero. Ieri c’erano le solite all’imbocco ATR, la solita in macchina prima della rotatoria per Monsampolo, tre nel rettilineo prima del distributore… Leggi il resto »
Per risolvere i problema della prostituzione sulla bonifica basterebbe installare telecamere che registrano ogni vettura che si ferma a bordo strada. Naturalmente non è una soluzione ecomica ma se il costo fosse diviso tra tutti i comuni interessati, la provincia di teramo e qualche privato, penso che sia fattibile soprattutto per i benefici che la popolazione di quelle zone ne può trarre.