ANCARANO – Telecamere di videosorveglianza lungo la Bonifica del Tronto nel tratto che rientra sul territorio di Ancarano. E’ quanto sta predisponendo l’amministrazione Panichi, con un progetto partito da alcune settimane e che vede coinvolte le ditte che operano lungo la provinciale. Il fine è quello di intensificare i controlli su una parte del territorio altamente a rischio per via dei traffici legati allo sfruttamento della prostituzione.

Il programma, a cui sta lavorando il vicesindaco Silvano Del Cane, prevede l’installazione delle telecamere lungo il percorso ancaranese in modo da sorvegliare strade ed aziende. Le immagini verranno recepite negli uffici del comando dei vigili locali che potranno applicare le sanzioni senza dover essere per forza presenti sul posto sulla base dell’ordinanza antiprostituzione deliberata dal Comune di Ancarano.

«L’idea – afferma Del Cane – è quella di creare un sistema misto pubblico-privato dove le ditte provvedono all’acquisto delle telecamere e al sistema di rete mentre il Comune di Ancarano si occuperebbe di convogliare le immagini presso il comando dei vigili. Attraverso questo sistema la Polizia Municipale avrebbe la capacità di controllo sulla strada e indirettamente anche agli accessi delle aziende e, nel caso si verificasse la necessità, andrebbe ad emettere le multe, in modo particolare, ai fruitori delle prostitute facendo rispettare l’ordinanza del sindaco»

«Il sistema di videosorveglianza – aggiunge – non viola la privacy, poiché il controllo delle zone è affidato alla Polizia Municipale. Un solo vigile grazie all’uso delle telecamere riesce a controllare un’estesa area di territorio, cosa impossibile da fare se fosse costretto a recarsi con il mezzo sul posto». Dopo Controguerra quindi, che già ha avviato lo stesso progetto e a breve installerà le telecamere sulla Bonifica, anche il Comune di Ancarano prosegue sulla stessa strada di rafforzare i controlli sul territorio.

«I nostri vigili – conclude Del Cane – non hanno il dono dell’ubiquità e visto che neanche le altre forze dell’ordine dislocate sul territorio possono garantire un controllo costante, malgrado le rassicurazioni ricevute in tal senso, abbiamo pensato di creare un sistema di controllo efficace e efficiente e soprattutto che duri nel tempo».

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