Scuola di Via Moretti: la scelta saggia di Gaspari
Genitori e parenti tornati finalmente in pace nell’ampio e tranquillo spazio di Via Gino Moretti, di fronte ai grandi cancelli da cui da oltre sessant’anni escono a fine lezione le scolaresche della Scuola Elementare “Benedetto Caselli”
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9 maggio, 23:23
Posto suo malgrado di fronte a un aut aut fra due brutte figure, il sindaco ha imboccato con coraggio la soluzione peggiore per “il palazzo”, migliore per i cittadini: riconoscere l’errore, tornare indietro, ripristinare la normalità e scusarsi. Una decisione “politica” che gli fa onore.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si era venuto a trovare suo malgrado di fronte a un dilemma cornuto il sindaco Giovanni Gaspari, dopo la mezza sollevazione popolare seguita alla cervellotica pensata – non sua, ma di certi dirigenti comunali – di stravolgere (a beneficio non si sa di chi) le modalità di uscita degli scolari della Scuola Elementare “Caselli” dal naturale ampio alveo di Via Gino Moretti verso un angusto e secondario varco posto sul retro dell’edificio.
Due scelte una meno bella dell’altra: riconoscere l’errore, tornare indietro e ripristinare la normalità però così sconfessando platealmente l’amministrazione comunale di cui egli è al vertice; oppure viceversa continuare a insistere arroccandosi nel “palazzo”, arrampicandosi sugli specchi, sollevando polveroni e sfidando centinaia di famiglie, l’evidenza dei fatti, lo schiacciante peso delle immagini, nonché la riprovazione dell’opinione pubblica.
Con coraggio Gaspari ha deciso con rapidità per la prima soluzione: la peggiore per la “casta”, la migliore per la gente e la città.
Senza dubbio una scelta che fa crescere Giovanni Gaspari sindaco, che con l’occasione ha affermato finalmente il primato della sana e saggia politica sulla ottusa burocrazia della «parte tecnica del Comune», come egli stesso l’ha definita. Una burocrazia che spesso e volentieri – questo è solo l’ultimo di tanti casi – neppure comunica da stanza a stanza, da settore a settore. Finendo così per lasciare all’oscuro e nei pasticci gli assessori e finanche il sindaco.
Ora Giovanni Gaspari ha ricordato alla città quello che voleva sentirsi ricordare: nel maggio 2006 ad essere stato democraticamente eletto sindaco con un voto “politico” e a dover quindi dimostrare di essere “il primo cittadino” è lui, non altri. Sia dunque benvenuta la sua «disposizione di ripristinare la situazione precedente su via Moretti».
Una scelta che infine fa anche onore a questo sindaco che – nel dire «mi scuso con i genitori per il disagio arrecato in questi due giorni» – ha altresì dimostrato di avere polso e stoffa per continuare a governare al meglio la città.

Tutto questo incenso rischia di causare un soffocamento!
Non si tratta di stabilire il "primato della sana e saggia politica". Si tratta semplicemente di buon senso.
Nulla di più, nulla di meno.
Forse sarà il caso di ricordare che per ravvedersi il Sindaco, ha ricevuto dal sottoscritto, ben due inviti/diffida in meno di 72 ore inoltrati anche al Prefetto, ma sopratutto il sottoscritto gli ha dovuto dimostrare, carte alla mano, che, come già successo troppo spesso, la burocrazia commetteva errori e gli raccontava frottole…
Ha ragione Gundam,con tutto questo incenso interprepativo con avvitamento e doppio salto mortale dal trampolino sembra che la decisione migliore l'abbia presa il Sindaco.E quale altra avrebbe potuto prendere???..meglio affrontare un doberman che 10 mamme inferocite!!!
Rispondo a Gundam e Cuidado: questo giornale non ha alcun preconcetto “contro” né “pro” qualcuno. Segue i fatti, li valuta e li giudica nel rispetto dei diretti protagonisti e soprattutto nell’interesse dei lettori. Quindi nessun “incenso” né “avvitamenti”, ma corrette e oggettive considerazioni che abbiamo liberamente ritenuto il sindaco meritasse. Se Gundam e Cuidado sono avversari del sindaco Gaspari, la loro faziosità non interessa affatto né a questo giornale né tantomeno ai nostri lettori. Dunque se la tengano per sé.
Quanto alle lagnanze di De Vecchis, l’esponente di An non deve dimenticare che dei suoi interventi è stato dato più volte ampio e dettagliato conto, così come – a prescindere – era giusto.
Quando le cose vanno diritte filate ecco i politici prendersi tutti gli onori e fare la passarella sui giornali.
Quando invece le cose vanno male la colpa è sempre degli uffici.
Come nel caso del nuovo lungomare inaccessibile ai disabili, piuttosto anche antonio guidi lo ha criticato pesantemente, i politici hanno lasciato la parola ai tecnici che hanno detto che il lavoro era stato fatto a regola d’ arte.
Nessun politico, dico nessuno si è schierato dalla parte dei disabili, nemmeno quelli che fanno della solidarietà e della famiglia il loro punto di forza.
Perché il tanto coraggioso sindaco e la tanto coscienziosa assessora al sociale non hanno provato a fare un giro sul nuovo lungomare con una sedia a rotelle come avevano promesso?
Non l’ hanno fatto perché poi sarebbero stati costretti a licenziare l’ architetto progettista e direttore dei lavori.
E l’amico giorgio De Vecchis perché ora si è tanto agitato per l’uscita della scuola e non ha fatto altrettanto per i disabili con il lungomare magari verificando se lo stesso ha il collaudo e il certificato di agibilità obbligatorio nelle opere pubbliche?
La città non si può permettere di avere al suo governo persone sempre pronte a giustificarsi dando le colpe agli altri.
Come gli allenatori di calcio che invece di prendersi le colpe la gettano sui calciatori .
La lista degli errori si fa sempre più lunga…
Quella di Gaspari mi è sembrata semplicemente una scelta obbligata e dettata dalla logica.
Nulla osta sulle interpretazione della stampa ma non mi sembra di aver usato parole offensive nei confronti del sindaco e del giornale. Ribadisco: i cancelli di entrata si sono ripristinati dopo ripetute campane di esposti e denunce pubbliche. Questa è la realtà dei fatti.
Grazie per la collaborazione.
Non sono avversario del sindaco, perché non ho partecipato alle elezioni. Ritengo però che una buona cultura personale e un’ottima istruzione siano due caratteristiche fondamentali per rappresentare e guidare le istituzioni.
Ma qui si stava parlando di una “decisione” e non di una “persona”. Sia io che Cuidado abbiamo fatto notare che la scelta del sindaco sia semplicemente dovuta al buon senso.