Premessa: la notizia è documentata, il dottor Maffei lo asserisce in modo molto chiaro nel suo intervento su Facebook (vedi sopra).  Da ascoltare interamente con attenzione, i punti salienti da 2’40” a 4’20” e da 5’01” a 5′ 20″. Per lo stesso motivo ci aspettiamo che il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli (o chi per lui) dica la sua come credo stiano chiedendo tutti i cittadini piceni e sambenedettesi in particolare.

ANCONA/SAN BENEDETTO – Alcuni giorni fa fui incuriosito da un post-video su facebook del più grande esperto di Sanità marchigiana e nazionale. Autore il dottor Claudio Maria Maffei, ex direttore sanitario dell’Inrca. Post nel quale viene detto che il Ministero della Salute non è al corrente del nuovo ospedale sambenedettese in zona Ragnola.

Da sambenedettese, da giornalista ho sentito la necessità e il dovere di chiedergli ulteriori delucidazioni perché se fosse vera, sarebbe, a mio parere, una notizia clamorosa.

Dico clamorosa perché l’ospedale in zona Ragnola, all’interno della zona turistica sambenedettese, è stato annunziato in “pompa magna” nel mese di aprile 2025 antecedentemente il 29 settembre 2025 che vide  Francesco Acquaroli confermato come presidente della Regione Marche.

Una decisione che al sottoscritto apparve strana, sia per la sua localizzazione che per il fatto anacronistico di due mezzi ospedali di Primo Livello, distanti 30 chilometri. Chiesi spiegazioni nell’incontro con la stampa presso il “Madonna del Soccorso (Clicca qui). Che sarebbe stato un errore e che la soluzione migliore era un ospedale unico di vallata di Primo Livello, lo ha confermato l’ex manager ospedaliero, Mario Maresca, in una sua intervista pubblicata il 25 gennaio 2025 sul Corriere Adriatico (Clicca qui)

Questa la premessa scritta di Maffei che precede il post-video su Facebook con le risposte alla nostra domanda.

 “Brevemente rispondo al mio amico Nazzareno Perotti che mi chiede se è vero che il Ministero non sa niente del nuovo ospedale di San Benedetto del Tronto e che cosa questo eventualmente comporta. Oltretutto si è fatta partire la progettazione con 9 milioni di euro della Regione, progetto che è come mettere il cappello su una sedia. E se poi la sedia non c’è?

Post Scriptum: Non sfugga che questo delirio edilizio (in riferimento anche ai sei DEA necessari invece dei 13 annunciati dall’amministrazione regionale. Ndd) lo pagherà tutta la sanità delle Marche. (Claudio Maria Maffei).