IL DIRETTORE: ho appena letto la risposta molto argomentata ma anche molto dura dell’esperto di Sanità, dottor Claudio Maria Maffei all’assessore regionale Paolo Calcinaro che, sullo stesso social, lo aveva definito poco credibile “Una voce credibile è colui che ti dice no quando sbagli e ti dice ok quando fai bene. Se dice sempre e solo no perde di credibilità. Direte: ma qual è la novità?
Eccola ed è importantissima: nelle mie considerazioni sull’andamento della Sanità marchigiana ho spesso avvalorato con le necessarie motivazioni le tesi dell’ex direttore sanitario dell’Inrca. Ho ritenuto assurdo e così è stato e sarà il fantasioso ospedale di San Benedetto del Tronto. Storico ormai il mio intervento quando fu presentato il fantomatico progetto in pompa magna presso il “Madonna del Soccorso”. Insomma Riviera Oggi ha sempre espresso liberamente il proprio pensiero, chiaramente critico viste le circostanze.
Ma una cosa è stata sempre presente nei miei editoriali: mai nessuno prima di ora ha contestato le parole sempre motivate del dottor Maffei, anzi nelle sue conferenze è stato sempre applaudito e condiviso dalla politica di destra, di centro, di sinistra.
Ecco invece, a sorpresa, la frase su Facebook dell’assessore fermano: “Maffei non è credibile…“. Adesso però sarebbe gravissimo che Calcinaro assistesse in silenzio alla risposta elaboratissima di Maffei. Sarebbe un segno di resa chiaro e inequivocabile oltre che di impotenza.
Maffei ha scritto:
“Secondo Calcinaro, Assessore alla Salute della Regione Marche, io sono poco credibile. Io penso invece di lui che assommi molte caratteristiche che lo rendono una vera sciagura per la sanità pubblica delle Marche.
In una risposta ad un commento ad uno degli ultimi post sulla sua pagina Facebook Calcinaro scrive a proposito di me che “se fa caso ha solo criticato dall’inizio. Una voce credibile e’ colui che ti dice no quando sbagli e ti dice ok quando fai bene. Se dice sempre e solo no perde di credibilità. Peraltro l’ho pure incontrato in un appuntamento apposito.”
Quindi io sono poco credibile perché l’ho criticato sin dall’inizio e perché non alterno commenti postivi a quelli negativi. E poi conclude che comunque mi ha persino incontrato, bontà sua. Trovo offensiva la sua affermazione perché per uno come me essere definito poco credibile conta. La trovo anche sbagliata perché non si sforza di dimostrare con esempi, anche uno solo, che io non sono “credibile”, citando ad esempio dati sbagliati o interpretazioni forzate. Il che mi renderebbe non solo poco credibile, ma intellettualmente disonesto.
Io penso molto male di Calcinaro, ma in modo motivato e sempre circostanziato. In particolare ricordo le sue principali caratteristiche negative:
- prendersi meriti non suoi come quando ha parlato in un post dell’8 luglio della istituzione della rete diabetologica marchigiana che esiste da almeno 30 anni o come quando ha affermato appena insediatosi di assunzioni straordinarie per il territorio quando la Regione dal 2022 riceve fondi dedicati a questo scopo;
- prendere decisioni sbagliate su questioni rilevanti come quando ha trasformato gli ospedali di comunità in succursali degli ospedali per acuti contro il parere dei Direttori di distretto;
- spacciare per risultati importanti delle decisioni che danneggiano i cittadini, come quella di aumentare i posti letto residenziali senza aumentare quelli coperti dalla sanità pubblica spalancando le porte ai privati;
- nascondere sotto il tappeto tutti i problemi scomodi come la programmazione ospedaliera illegittima e il programma di edilizia ospedaliera che affosserà la Regione Marche (gli ho scritto due PEC senza ricevere risposta) e il dramma dei servizi di salute mentate (anche qui gli ho mandato una PEC senza risposta);
- sottrarsi al confronto vero come dimostrato dal chiudere ai commentatori negativi la sua pagina Facebook;
- è lamentoso come tutti quelli di destra (il centro non so quando ce lo siamo perso) a proposito delle critiche che riceve come dimostra il suo post di oggi quando dimostra sorpresa e stupore per le critiche mosse sulla tragedia della PET non sostituita a Torrette quando sono tre anni che si doveva procedere;
- ricorre ad argomentazioni squallide come quella degli ospedali chiusi dal centrosinistra: se è così li riapra o si vergogni;
- fa promesse senza alcuna analisi di fattibilità come quando promette tre radiologie a Fermo (vecchio ospedale, nuovo ospedale e territorio), trenta posti letto in più all’INRCA di Fermo, 20 posti letto per acuti in più all’ospedale di Fermo, più un potenziamento della rete delle cure palliative più la messa a regime di tutti gli Ospedali di Comunità e di tutte le Case della Comunità previste sulla carta (straccia, a questo punto), più più più …;
- nega anche l’evidenza se gli fa comodo come quando dice di aumentare a costo zero il budget di tre milioni ai privati per ridurre le liste di attesa o quando dice che le sacche di plasma erano state mal gestite e il personale della Officina Trasfusionale era sufficiente;
- continuare a fare il Sindaco di Fermo: vedi sopra il punto delle promesse;
- fare atti programmatori sconsiderati come quelli sulla residenzialità (vedi sopra) e sulle Case della Comunità e sugli Ospedali di Comunità per cui si promettono strutture e posti letto oltre gli standard ministeriali;
- dire grossolane sciocchezze come quella delle Case di Comunità specializzate in oncologia e pediatria.
Per ognuno di questi punti potrei dilungarmi con molti atri esempi.
Dopo questo fiume di caratteristiche negative, oglio parlare di due sue caratteristiche positive: è un politico di grande abilità ed è una persona gradevole quando gli conviene. La sua grande abilità è testimoniata dai suoi successi elettorali e dal suo stile di comunicazione: ringrazia sempre tutti, dice che c’è ancora tanto da fare, ma che siamo sulla strada giusta. Insomma, una persona che si rimbocca le maniche e che ci prova a far andare meglio le cose. Purtroppo solo le sue cose, che sono evidentemente le uniche che gli interessano. Quanto alla sua gradevolezza nei rapporti interpersonali la confermo. Purtroppo un Assessore alla Salute non deve essere simpatico, ma deve essere responsabile e quindi valutare bene le decisioni da prendere comprese quelle impopolari rifuggendo dalle facili promesse. In base a questi criteri non solo Calcinaro è un Assessore inadeguato, ma un vero pericolo (purtroppo non il solo) per la sanità pubblica delle Marche. Quanto al fatto che l’ho criticato da subito ricordo l’aforisma di Oscar Wilde: per capire se il vino è buono non devi bere tutta la botte.
Calcinaro ha quattro anni davanti per correggere il tiro e non faccia lo scherzo di candidarsi alle politiche del prossimo anno. Rispetti tutte le promesse fatte e questo in un anno è impossibile.
Per concludere: ci sono scelte giuste che Calcinaro ha fatto? Sicuramente ha scelto un responsabile regionale delle liste di attesa appassionato e competente. Per il resto e per fortuna c’è ancora gente brava che lavora in sanità e che limita i danni di questa sciagurata Giunta di centrodestra. A chi mi chiede se quelli di prima erano meglio rispondo che dopo sei anni che governano preferisco occuparmi di quelli che governano oggi e che governeranno per altri quattro anni. Purtroppo”
Tanto dovevamo in attesa della risposta dell’Assessore, alla quale daremo identica visibilità.

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