SAN BENEDETTO – Nella notte tra il 19 e il 20 aprile è stata oggetto di un gesto vandalico la scultura realizzata dall’artista Roberto Capocasa. Ignoti avrebbero tentato di staccare l’opera dallo scoglio sul quale era installata e il tentativo è andato, purtroppo, a segno. Alla testa di gatto, poi, sono state danneggiate entrambe le orecchie ed è stata lasciata su una panchina lì vicino. Da chiarire se l’intenzione iniziale non fosse piuttosto quella di rubare la scultura.

“Questa notte i ragazzi della movida se la sono presa con il gatto al porto, rompendolo. Non ho parole”, ci ha scritto il signor Capocasa. Simili gesti, compiuti nell’ombra dell’inciviltà, non solo offendono il lavoro di un artista, ma impoveriscono l’intera collettività.

Raccontare notizie come queste nel giorno della Santa Pasqua ci invita a riflettere sul fatto che il vandalismo non nasce dal nulla, ma è il frutto di una mancanza profonda: mancanza di rispetto, di consapevolezza, di educazione al bene comune.