Abbiamo iniziato a chiedere ai cittadini sambenedettesi che sindaco vorrebbero e cosa dovrebbe fare il nuovo Primo Cittadino di una città strategica come San Benedetto del Tronto.
I desideri di Roberto Capocasa sambenedettese molto attivo sui social:
SAN BENEDETTO – L’idea di superare il campanilismo tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. come ha detto il sindaco Fioravanti, è molto sensata: oggi i turisti cercano esperienze integrate, non singoli luoghi isolati. Le due città, insieme, possono diventare una destinazione molto più forte. Ecco alcune azioni concrete e realistiche.
Creare una “destinazione unica” mare, collina Ascoli e San Benedetto sono complementari:
San Benedetto mare, movida, famiglia, cicloturismo. Ascoli arte, storia, enogastronomia, borghi, natura
Pacchetti turistici integrati:
A-Mattina al mare, sera in centro storico. B-Weekend “Adriatico & Piceno” C-Mare + borghi + degustazioni
Un solo brand, ad esempio:
A-“Riviera delle Palme & Terre del Piceno” B-Eventi coordinati, non concorrenti
Spesso gli eventi si fanno concorrenza a vicenda. Meglio:
A-calendari condivisi con eventi che si completano
Esempi:
a-Festival estivo con concerti sul mare e appuntamenti culturali ad Ascoli b-Rievocazioni storiche + street food di pesce c-Settimane tematiche (vino, olive ascolane, pesce azzurro)
Il turista resta più giorni, non sceglie una città contro l’altra:
a-trasporti semplici e frequenti
Un grande limite è la percezione della distanza. Soluzioni:
a-bus turistici frequenti mare,centro storico b-biglietto unico giornaliero o settimanale c– Navette serali durante eventi e weekend d-Se spostarsi è facile, il turista consuma di più e visita di più.
Promozione turistica unitaria (anche online). Oggi Ascoli e San Benedetto si promuovono separatamente.
O meglio: un portale turistico unico, social condivisi con storytelling coordinato, influencer e media tour che raccontino l’esperienza completa
Chi viene per il mare deve “scoprire” Ascoli, e viceversa.
A-Turismo sportivo e outdoor B-Grande potenziale comune: C-Cicloturismo (mare–collina–borghi) D-Trekking e cammini E-Eventi sportivi (running, triathlon, bike)
San Benedetto come base, Ascoli come meta esperienziale:
A-Valorizzare il cibo come elemento identitario
Unire le eccellenze: Il turismo gastronomico è tra i più redditizi.
A-Olive ascolane + pesce dell’Adriatico, vini del Piceno B-Mercati, festival, cooking experience
Collaborazione stabile tra amministrazioni e operatori
A-Non solo buone intenzioni: B-Tavolo turistico permanente C-coinvolgimento di albergatori, ristoratori, guide D-Strategia condivisa a 3–5 anni
In sintesi
Ascoli e San Benedetto non sono rivali, sono una coppia:
A-una dà profondità culturale B-l’altra attrattività balneare e flussi
Se collaborano davvero, basti pensare alla sentina che potrebbe diventare il più bel parco botanico d’Italia, possono diventare una delle destinazioni più complete del Centro Italia.

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riviera oggi per chi tifa? per un sindaco disposto a dare contributi a riviera Oggi? e chi intervista il direttore, per chi fa pubblicità sul suo giornale?
Una stupidaggine più grande non l’ho mai sentita. A meno che non abbia sbagliato giornale. Cosa che, purtroppo, capita spesso.
come siete democratici e trasparenti, prima di pubblicare i commenti, prima controllate che sia di vostro gradimento il commento, poi se vi piace lo pubblicate.
Una stupidaggine più grande non l’ho mai sentita. A meno che non abbia sbagliato giornale. Cosa che, purtroppo, capita spesso.