SAN BENEDETTO-Un nuovo appuntamento culturale è stato proposto nell’ambito della rassegna “Incontri con l’autore” a cura dell’associazione I luoghi della scrittura e della libreria Libri ed eventi, con il patrocinio e il sostegno del comune e della Regione Marche.
Venerdì 5 luglio, alle ore 21,30, presso il Circolo Nautico sambenedettese, Anna Crispino ha presentato il suo libro “Carlo Delle Piane” dedicato all’attore scomparso nel 2019. Celebre artista del cinema italiano, è ricordato per la sua precoce e prolifica carriera, durante la quale ha collaborato con i più grandi registi e attori italiani, interpretando parti che sono rimaste memorabile. Il suo rapporto con il regista Pupi Avati ha segnato per lui una svolta professionale, permettendogli di affrontare anche ruoli drammatici e vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del Cinema di Venezia con il film “Regalo di Natale”
La nostra autrice nel raccontare il suo rapporto con il noto attore italiano ha esordito dicendo: “ A volte mi guardo indietro e mi chiedo come ho fatto perché sono stati anni intensi e pieni dove ho rinunciato a un pezzo della mia vita ma dettati da un amore, dove non avevo scelta perché, quando ho incontrato Carlo, ho detto che non l’avrei mai abbandonato nonostante le difficoltà di stare insieme a una persona che aveva dei tratti fobici, dove non c’era il contatto, ma in realtà c’era perché Carlo ti teneva con gli occhi. Uno dei motivi per cui io mi sono legata a Carlo è che mi sono sentita scelta e speciale per lui. Era un uomo impegnativo ma aveva tante qualità come l’onestà che per me è alla base di ogni rapporto umano. Carlo nelle scelte era onesto, nel prendere un impegno e nel dirti una verità anche sgradevole. Era autentico nel suo modo di vivere” e ha aggiunto “Carlo è uno spazio che non potrà mai essere riempito da niente e da nessuno”
Sull’amore ha espresso questi pensieri: “Ritengo che l’amore sia il motore di tutte le cose, di qualsiasi cosa, non ha senso niente se non siamo mossi da questa spinta. Credo che la delicatezza, la gentilezza e l’attenzione siano un grande punto di forza nella vita e nei rapporti. Per me amare significa far star bene l’altro e se lui stava bene io ero felice”
Nel procedere nella descrizione di questo personaggio, la scrittrice ha affermato: “Lui quando stava sul set non era l’uomo ma l’attore, non era lui, non aveva i suoi abiti ma quelli di un’altra persona. Era molto curioso dell’altro e vi si dedicava. Io mi sentivo protetta da Carlo, nonostante tutte le apparenti mancanze perché il nostro era un rapporto particolare. Alla sua morte ho sentito di essere scoperta cioè mi è mancata questa presenza e questa sua protezione che in fondo c’era”. Parlando poi del fascino che esercitava sulle donne queste le sue parole: “Carlo non era bello ma aveva un particolare carisma e se tu lo conoscevi ti agganciava. Poi era un uomo molto intelligente e aveva un grande talento nel recitare”

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