MACERATA – In scena con la seconda rappresentazione del 30 luglio, dopo il successo del 22 luglio, La Traviata di Giuseppe Verdi, tratta dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, su libretto di Francesco Maria Piave, continua a conquistare la platea dello Sferisterio di Macerata.
Già in vetta alle richieste dei gruppi internazionali, La traviata “degli specchi”, ideata nel 1992 dallo scenografo Josef Svoboda, con la regia di Henning Brockhaus, i costumi di Giancarlo Colis e le coreografie di Valentina Escobar, è sicuramente uno degli spettacoli più iconici delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni. Una rappresentazione emozionante e carica di pathos, non solo grazie alla magistrale interpretazione di tutti gli artisti dell’ampio cast, e, in particolare, dei due protagonisti, il soprano Nino Machaidze nel ruolo di Violetta e il tenore emergente Anthony Ciaramitaro nel ruolo di Alfredo, ma anche grazie a tutto l’allestimento scenico, che le aggiunge fascino e originalità. I pannelli della scenografia, come tappeti che cambiano a seconda dell’ambientazione delle vicende, vengono proiettati da terra su specchi che offrono, così, una seconda visuale dall’alto dei personaggi e degli oggetti. Un effetto scenico di impatto, attraverso cui cose e persone si moltiplicano, creando un caleidoscopio di immagini, colori e movimenti.
Impeccabili l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano e bravi tutti gli interpreti che hanno saputo restituire ancora una volta al pubblico tutta la magia e la bellezza di un capolavoro senza tempo, espressione dell’amore vero e incondizionato, che talvolta significa sacrificio e rinuncia, ma che sopravvive alla morte.
I prossimi due appuntamenti con La Traviata allo Sferisterio di Macerata sono il 5 e il 13 agosto.

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