GROTTAMMARE – La moria di pesci alla foce del Tesino, provocata probabilmente da qualche effetto inquinante, determina la reazione della consigliera comunale del M5S di Grottammare Alessandra Manigrasso: “C’è da evidenziare che di fronte a questi fatti emerge la totale mancanza di azioni messe in campo da quanti ed in particolare dai comuni che avevano sbandierato ai quattro venti, del finalmente, sottoscritto contratto di fiume. Il 4 aprile 2018 infatti il consiglio comunale di Grottammare deliberò all’unanimità una convenzione per lo svolgimento delle attività preliminari e propedeutiche alla firma del Contratto di Fiume per il bacino idrografico del fiume Tesino”.

Di seguito il nostro precedente articolo sulla vicenda

Moria di pesci alla foce del Tesino a Grottammare, indagano i Carabinieri Forestali

“Grottammare è comune capofila di 9 comuni che, hanno sottoscritto il contratto insieme ad  associazioni dedite alla cura e alla valorizzazione del territorio. Purtroppo le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. Alle interviste rilasciate non sono seguiti interventi in nessuno dei 37 chilometri di asta fluviale principale. E sono  trascorsi  già due anni” continua.

“Tra gli interventi previsti c’era e c’è l’attento controllo di fonti di inquinamento. È troppo facile oggi scatenare una caccia alle streghe sperando di individuare i colpevoli di questa grave fonte di inquinamento, quando nel frattempo questo progetto ha dormito nei cassetti della burocrazia o forse non è stato inserito  nelle priorità delle scelte politiche da chi è preposto alla sua realizzazione.  Abbiamo sempre creduto nell’opera di riqualificazione dell’asta fluviale del nostro fiume e abbiamo ribadito l’importanza del fiume Tesino come risorsa economica, culturale e turistica” scrive Manigrasso.

“Continuiamo pertanto a sollecitare che nel tratto del Tesino in prossimità della foce vengano rimossi i detriti che ostruiscono il deflusso delle acque  sotto le arcate del ponte della ferrovia e che da questo grave danno ambientale emerga l’individuazione e la condanna dei colpevoli oltreché una accelerata nella realizzazione del Contratto di Fiume responsabilizzando e facendo partecipi quanti lo hanno sottoscritto” conclude.


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