SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non ha fatto discutere molto, la vendita dell’ex Scuola Curzi di via Golgi, semplicemente perché nessuno nell’Amministrazione Piunti ha mai organizzato un’assemblea pubblica per parlarne con i cittadini della decisione. Ma a cose fatte (leggi qui) c’è chi chiede che l’introito realizzato dalla vendita dell’edificio sia destinato proprio alla zona del quartiere di riferimento, ovvero Sant’Antonio.

Il presidente del quartiere di Sant’Antonio Pietro Colucci fa notare che “sarebbe stato meglio parlare con il comitato di quartiere anche se poi loro fanno come vogliono comunque. Ma una consultazione sarebbe stata una cosa buona, non dico che devono spendere 300 mila euro tutti qui, ma qualcosa dovrebbe tornare. Anche se dicono che quei fondi sono già impegnati, io so che di chiacchiere se ne fanno tante, magari strada facendo dirottano su altre voci”.

Lo chiede l’ex presidente Tony Alfonsi, ad esempio: “Preso atto di questa operazione senza coinvolgimento del quartiere ritengo che una parte del denaro sia investito nella realizzazione della rotatoria tra via Voltattorni e via Ulpiani e a sostegno del progetto di Villa Rambelli che ricordo è un bene pubblico. Sono certo che l’amministrazione sia sensibile a queste richieste, in attesa di una assemblea pubblica di quartiere”.

 


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